Le origini di una delle più importanti industrie sovietiche del settore ottico risalgono al 1941 e sono contestuali alle fasi più critiche del secondo conflitto mondiale sul territorio dell’URSS. La decisione di impiantare una struttura di questo tipo era stata naturalmente presa a livello governativo e la nuova attività costituiva una specie di ristrutturazione di alcuni laboratori esistenti nella zona intorno a Mosca. Il 22 giugno 1941, mentre sono in svolgimento le fasi iniziali del progetto, le truppe naziste invadono l’Unione Sovietica in aperta violazione del patto russo tedesco e in poche settimane sono alle porte di Mosca. E’ previsto che il nuovo stabilimento occupi una ex fabbrica di terracotta situata a Krasnogorsk, nella periferia ovest della capitale, luogo che viene quindi a trovarsi nella zona dei combattimenti; dal novembre ha inizio la battaglia di Mosca e ai primi di dicembre i sovietici lanciano un contrattacco costringendo le truppe tedesche ad arretrare. Le attività produttive sono state nel frattempo trasferite verso gli Urali o in Siberia, la nascente azienda di Krasnogorsk è stata spostata alla periferia di Sverdlovsk. Nel febbraio 1942, cessato il pericolo immediato, avviene il ritorno nella sede originaria e nasce ufficialmente la Krasnogorsky Mekhanichesky Zavod (Красногорский Механический Завод), cioè lo “Stabilimento Meccanico di Krasnogorsk”. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1942, Dresda, Drug, Drug 2, FED, FED-KMZ, FED-Zorki, Felix Edmundovitch Djerzinsky, Foton, GOMZ, Horizon, Ikonta 520/2, Industar, Iskra, Iskra 2, Jupiter, KMZ, Krasnogorsky Mekhanichesky Zavod, Kristall, Leica, Mir, Moskva 1, Moskva 5, Narciss, Start, telemetro, Zeiss Ikon, Zenit
Leggi i commenti (0)La Cocarette è uno dei modelli “ereditati” dalla Zeiss Ikon AG al momento della fusione di aziende che nel 1926 determina la sua nascita: il modello veniva infatti prodotto fin dal 1920 dalla Contessa Nettel AG di Stuttgart con dotazioni ottico meccaniche e versioni diverse, tra cui una “Luxus”.
La produzione continuerà fino al 1930 e nella codifica Zeiss Ikon sarà identificata con la sigla 519/2; anche sotto il nuovo marchio verrà realizzata in numerose varianti riguardanti soprattutto l’ottica e l’otturatore, componenti che combinandosi danno origine a numerose diverse versioni.
Sono stati utilizzati tra gli altri gli obiettivi Tessar, Frontar, Periskop, Novar e Dominar combinati con otturatori prodotti sia dalla Deckel (il Compur in diverse versioni) che dalla Gauthier (Derval, Klio e altri).
E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite di colore nero ad eccezione del modello Luxus, ricoperto della caratteristica pelle di colore marrone.
L’esemplare fotografato è databile al 1929 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
- Il formato è riducibile a cm 4,5 x 6 con apposito telaietto (non presente su questo esemplare) Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1929, Cocarette, Compur, Contessa Nettel AG, Deckel, Derval, Dominar, Folding, Friedrich Deckel, Frontar, Gauthier, Klio, Novar, Periskop, Tessar, Zeiss Ikon, Zeiss Ikon AGLa figura di Max Berek è una delle più importanti e nel contempo una delle meno conosciute nella storia dell’ottica fotografica. E’ infatti alquanto curioso (e a mio parere altrettanto ingiusto) che il progettista degli obiettivi che a partire dal 1925 equipaggiano la rivoluzionaria Leica sia stato relegato in una posizione così secondaria rispetto ad Oskar Barnack, il costruttore dell’apparecchio; è certamente inconfutabile che la nascita della creatura di Barnack ha costituito una svolta epocale per quanto riguarda i sistemi fotografici, ma è altrettanto vero che senza ottiche come l’Elmar il successo del primo apparecchio per pellicola 35 mm non avrebbe potuto essere tanto travolgente. Max Berek nasce nel 1886 a Racibórz (Ratibor), nell’attuale Polonia; compie studi di matematica e mineralogia a Berlino e dal 1910 opera per due anni come assistente nell’Istituto di Mineralogia specializzandosi nel settore ottico. Nel 1912 inizia a lavorare presso la Ernst Leitz di Wetzlar, azienda che all’epoca si dedica alla costruzione di microscopi e strumenti ottici; si dimostra un tecnico di notevole valore, tra l’altro è lui a determinare la formula per il computo della profondità di campo della visione microscopica, formula tutt’ora utilizzata. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1925, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Hektor, Leica, Ludwig Bertele, Max Berek, Oskar Barnack, Sonnar, Summar, Summicron, Summitar, Thambar, Wetzlar, Zeiss IkonL’esito della Seconda Guerra Mondiale determina un drastico ridimensionamento della Nippon Kōgaku ed è in questo frangente che viene deciso di riconvertire ad usi civili quella che era stata una produzione rivolta quasi esclusivamente al mercato militare.
I primi progetti riguardano una fotocamera biottica 6 x 6 ed una 35 mm a telemetro, ispirandosi evidentemente ai modelli che in quei settori la fanno da padrone, cioè la Rolleiflex, la Contax e la Leica.
La costruzione della biottica sarà poi abbandonata a causa di problemi sorti relativamente all’otturatore centrale a lamelle, mentre nel 1948 viene realizzata un fotocamera a telemetro che, dopo varie ipotesi, è chiamata Nikon; si tratta di un apparecchio molto “somigliante” alla Contax II della Zeiss Ikon, marchio col quale mostra anche nel nome una certa assonanza. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1917, biottica, Contax, Contax II, Dresda, Leica, Nikkor, Nikkormat, Nikon, Nikon F, Nikon M, Nikon S, Nikon S2, Nippon Kōgaku, Photomic, reflex, Rolleiflex, telemetro, Zeiss IkonSi tratta della prima biottica costruita dalla Zeiss Ikon, ispirandosi naturalmente alla Rolleiflex della Franke & Heidecke.
E’ stata prodotta dal 1934 al 1937 in due varianti che si differenziano per la decorazione del coperchio del pozzetto, presente soltanto sui primissimi esemplari.
La pellicola scorre in senso orizzontale, la leva di carica è posizionata sul frontale, sotto l’obiettivo.
E’ dotata di due finestrelle contafotogrammi identiche, una sul lato destro e una sul sinistro; su quello sinistro vi è anche l’apertura schermata di rosso (apribile/richiudibile) per il controllo dell’avanzamento pellicola.
E’ una fotocamera caratterizzata da un design molto inconsueto, decorata sul frontale con un motivo geometrico che racchiude le ottiche e che è rifinito a smalto nero, secondo lo stile decò.
Per questo aspetto e per queste particolarità venne soprannominata “The Coffee Can” e in effetti la somiglianza con una caffettiera è notevole.
L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1935, 850/16, biottica, Compur Rapid, Friedrich Deckel, Novar Anastigmat, Rolleiflex, Sucher Anastigmat, Zeiss IkonIl 1930 non è per la Franke & Heidecke soltanto l’anno in cui ha inizio il grande successo commerciale, ma rappresenta anche l’inizio di un periodo caratterizzato da grande fervore progettuale che si concretizzerà con l’uscita di tre nuovi modelli nel giro di tre anni.
Nel marzo 1931 appare infatti la Rolleiflex 4 x 4 tipo A (detta anche Baby Rolleiflex nei paesi anglosassoni), cioè un modello che rispetto alla versione del 1929 presenta sostanziali varianti.
Innanzitutto è di dimensioni ridotte in quanto utilizza pellicola in rullo 127 ed è il primo ad essere dotato, per l’avanzamento della pellicola stessa, di quel manettino laterale ripiegabile che non verrà più abbandonato.
Anche la copertura del pozzetto di inquadratura e messa a fuoco è stata modificata in quanto è costituita da una parte mobile ripiegabile e da una fissa a forma di croce che può essere eventualmente utilizzata come mirino a traguardo; è fornita inoltre di lente di ingrandimento per facilitare la messa a fuoco su vetro smerigliato. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1920, Automat 1937, Automat 1939, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur Rapid, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, Rolleicord, Rolleicord Deco, Rolleicord I, Rolleicord IIA, Rolleiflex, Rolleiflex 4 x 4, Rolleikin, Standar Neu, Standard Alt, Voigtländer & Sohn, Zeiss IkonLa prima azienda russa di prodotti ottici viene fondata nel 1914 nella città che all’epoca è chiamata Pietrogrado, poi Leningrado ed attualmente San Pietroburgo.
Oltre a prodotti per la fotografia produce attrezzature per l’esercito che vengono largamente utilizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale, al termine della quale viene nazionalizzata essendo nel frattempo nata l’URSS.
Nel 1921 assume la denominazione di GOZ, acronimo da Gosudarstvennyij Optiko Zavod (Государственный Оптико Завод), cioè “Azienda ottica di proprietà dello stato”.
Le notizie su questa fabbrica non sono molto abbondanti, sia per una generale scarsità di notizie relative all’industria in quel periodo di storia sovietica, sia per lo specifico settore di attività della fabbrica stessa; la fotografia e l’ottica in generale presentano infatti forti connessioni sia con la produzione di attrezzature di precisione, sia con la messa a punto di componenti per uso bellico e pertanto sono spesso coperte da un certo alone di riservatezza. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1914, Contax, FOTOKOR, Ihagee, Johan Steenbergen, Kine Exakta, Komsomolets, Leica, Leningrad, LOMO Compact, Lubitel, Lubitel 2, reflex, Rolleiflex, Sport, telemetro, Turist, Voigtländer & Sohn, VOOMP, Zeiss Ikon
Da sinistra il Tripletto di Cooke e il Gundlach Ultrastigmat (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)
Nel 1920 Ludwig Bertele, appena assunto alla Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft di Dresda inizia a progettare uno schema ottico con l’intento di realizzare un obiettivo molto luminoso.
Nonostante sia giovanissimo (essendo nato nel 1900) e senza esperienza nel settore, nel giro di tre anni porta a compimento un lavoro eccellente, che si concretizzerà nella costruzione dell’Ernostar.
Il punto di partenza è il solito Tripletto di Cooke, schema che già era stato alla base di ottiche leggendarie come il Planar e il Tessar, che Bertele cerca di sviluppare in modo da renderlo il più luminoso possibile; allo stesso scopo, nel 1916, un ottico di Chicago di nome Charles C. Minor, aveva inserito un menisco positivo fra i due elementi anteriori del Tripletto ottenendo uno schema che era stato messo in produzione dall’americana Gundlach con il nome di Ultrastigmat. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1923, Charles C. Minor, Dresda, Erich Salomon, Ermanox, Ernostar, Gundlach, Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft, Ludwig Bertele, Planar, Sonnar, Tessar, tripletto di Cooke, Ultrastigmat, Zeiss Ikon
Schema base di funzionamento del telemetro (da Wikipedia)
L’uso del telemetro come strumento per il controllo della messa a fuoco di un obiettivo fotografico inizia nel 1932, quando il direttore tecnico della Zeiss Ikon, il dottor Heinz Kuppelbender, decide di avvalersene in sede di progetto della fotocamera Contax, cioè di quell’apparecchio studiato come risposta commerciale alla Leica prodotta dalla Ernst Leitz.
Il telemetro è uno strumento ottico in grado di misurare la distanza tra colui che lo utilizza e un qualsiasi punto del campo visivo ed è costituito, semplificando al massimo, da due distinti fori di visione posizionati ad una distanza fissa l’uno dall’altro: il primo foro di visione è dotato di un prisma che può essere ruotato e che riflette l’immagine proveniente dal foro stesso su uno specchio semi-trasparente posto all’interno del secondo foro di visione. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1932, Contax, Ernst Leitz, Heinz Kuppelbender, Leica, messa a fuoco, telemetro, Zeiss IkonLudwig Jakob Bertele nasce a Monaco di Baviera nel 1900.
Figlio di un architetto, dopo essersi dedicato a studi di indirizzo tecnico nella città di Dresda, nel 1920 viene assunto dalla Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft, all’epoca una delle industrie ottico/fotografiche più prestigiose a livello mondiale.
Dopo solo due anni, nonostante la giovane età e la evidente mancanza di esperienza nel settore, egli realizza il suo primo schema ottico, mostrando da subito le qualità che lo porteranno ad essere uno dei designer entrati nella storia della fotografia.
Si tratta di un progetto che porta alla realizzazione dell’Ernostar, un obiettivo ultraluminoso, che grazie all’incredibile (per l’epoca) apertura di f/2 va ad equipaggiare la prima fotocamera studiata appositamente per la foto di reportage, la Ermanox.
Nel 1926, quando la Ernemann è parte della grande fusione di aziende che porta alla costituzione del colosso industriale Zeiss Ikon, anche Bertele passa alle dipendenze di quest’ultimo, trasferendosi prima a Jena, la città della Carl Zeiss, e successivamente stabilendo il proprio ufficio a Dresda presso quella che era stata la sede della ICA. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1922, Carl Zeiss, Contax, Ermanox, Ernostar, Ernst Leitz, Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft, ICA, Leica, Ludwig Bertele, Olympia Sonnar, Sonnar, Steinheil, Tessar, tripletto di Cooke, Zeiss Ikon













