Categorie

 

La Zeca Plattenkamera

La Zeca Plattenkamera

Si tratta di una delle fotocamere di formato medio/grande prodotte dalla Zeh Camera Fabrik di Dresda a partire dal 1928. E’ la classica folding di quel periodo, un tipo di apparecchio fotografico prodotto da tutte le aziende del settore, a cominciare dalla Zeiss Ikon (Ideal, Orix, … ) e dalla Voigtländer (Bergheil, Vag, … ), solo per fare un paio di esempi riferiti a marchi molto noti. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite; il soffietto è in pelle di colore nero. La standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente ed è dotata di viti di blocco nella posizione voluta: i movimenti sono caratterizzati da estrema precisione. La fotocamera fotografata è databile al 1930 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1930, Alfred Gauthier, Bergheil, Calmbach, Dresda, Folding, Ideal, Orix, Rodenstock, Trinar Anastigmat, Vag, Voigtländer, Zeca, Zeh, Zeh Camera Fabrik, Zeiss Ikon
Il logo Balda

Il logo Balda

La fabbrica di articoli fotografici Max Baldeweg viene fondata a Dresda nel 1908 e la sua produzione riguarda essenzialmente componenti e accessori per fotocamere, come otturatori o chassis per pellicole in filmpack. Nel 1913 assume la nuova denominazione di Balda-Werk Max Baldeweg. Le prime fotocamere appaiono sul mercato nel 1925. A seguito di tale produzione si verifica un’espansione dell’attività e dal 1927 comincia ad apparire sul mercato una serie di apparecchi di medio formato sia per pellicole piane che per pellicola in rullo, dedicate ad un uso prettamente amatoriale. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1908, Balda Box, Balda Gloria, Balda Kamera Werk, Balda-Werk Max Baldeweg, Baldak Box, Baldarette, Baldax, Baldaxette, Baldina, Belfoca, Belplasca, Belplascus, Beltica, Bünde, Carl Zeiss, Dresda, Frontbox, Hapo, Jubilette, Max Baldeweg, Minox, Pokarelle, Rollbox, Schneider, Steinheil, Super Baldina, Tessar, VEB Kamera Werke Niedersiedlitz, Vito C, Voigtländer
La Voigtländer Superb

La Voigtländer Superb

La Superb è un apparecchio abbastanza particolare, nato nel 1932 come risposta della Voigtländer al successo commerciale incontrato dalla “madre di tutte le biottiche”, la Rolleiflex. E’ infatti caratterizzata da due soluzioni tecniche che ne fanno uno strumento unico, dal momento che tali soluzioni non hanno poi trovato impiego in altre fotocamere. La prima riguarda il metodo utilizzato per la correzione dell’errore di parallasse, errore comune a tutti gli apparecchi nei quali l’inquadratura non avviene attraverso lo stesso obiettivo di ripresa e che viene quindi completamente superato soltanto con l’inquadratura SLR (Single Lens Reflex). Il metodo consiste nel fatto che l’obiettivo superiore dedicato all’inquadratura si inclina verso il basso proporzionalmente alla vicinanza del soggetto ripreso: è noto infatti che l’errore di parallasse aumenta al crescere della vicinanza del soggetto, per scomparire di fatto in caso di messa a fuoco a grande distanza/infinito. La seconda riguarda il sistema di visualizzazione del tempo di scatto impostato, che l’operatore può verificare tenendo la fotocamera nella normale posizione operativa verticale, cioè senza la necessità di guardare di fronte il disco selettore dell’otturatore; tale risultato è ottenuto mediante un minuscolo specchio sul quale si riflettono i valori dei tempi di scatto che sono ovviamente serigrafati “a rovescio” sul disco selettore stesso. L’esemplare fotografato è databile al 1933 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, autoscatto, biottica, Compur, errore di parallasse, Friedrich Deckel, Heliar, Helomar, Rolleiflex, Skopar, SLR, Superb, TLR, Voigtländer
Paul Franke

Paul Franke

Il 1930 non è per la Franke & Heidecke soltanto l’anno in cui ha inizio il grande successo commerciale, ma rappresenta anche l’inizio di un periodo caratterizzato da grande fervore progettuale che si concretizzerà con l’uscita di tre nuovi modelli nel giro di tre anni.

Nel marzo 1931 appare infatti la Rolleiflex 4 x 4 tipo A (detta anche Baby Rolleiflex nei paesi anglosassoni), cioè un modello che rispetto alla versione del 1929 presenta sostanziali varianti.

Innanzitutto è di dimensioni ridotte in quanto utilizza pellicola in rullo 127 ed è il primo ad essere dotato, per l’avanzamento della pellicola stessa, di quel manettino laterale ripiegabile che non verrà più abbandonato.

Anche la copertura del pozzetto di inquadratura e messa a fuoco è stata modificata in quanto è costituita da una parte mobile ripiegabile e da una fissa a forma di croce che può essere eventualmente utilizzata come mirino a traguardo; è fornita inoltre di lente di ingrandimento per facilitare la messa a fuoco su vetro smerigliato. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1920, Automat 1937, Automat 1939, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur Rapid, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, Rolleicord, Rolleicord Deco, Rolleicord I, Rolleicord IIA, Rolleiflex, Rolleiflex 4 x 4, Rolleikin, Standar Neu, Standard Alt, Voigtländer, Zeiss Ikon
La Heidoscop

La Heidoscop

Prima di iniziare a raccontare la nascita e lo sviluppo di una delle aziende-simbolo dell’intera storia della fotografia è necessario puntualizzare che la Rolleiflex, fotocamera che lega il proprio nome a questi costruttori e li identifica quasi completamente, è stato l’apparecchio analogico più copiato di sempre, ancor più della Leica, e alcuni modelli continuano ancora oggi, in epoca digitale, ad essere strumenti fra i più desiderati e ricercati dagli amatori e dai collezionisti di tutto il mondo.

La storia ha inizio nel 1920, quando Paul Franke e Reinhold Heidecke, due tecnici già dipendenti dalla Voigtländer di Braunschweig, fondano una loro piccola azienda nella medesima città, situata nel cuore della Germania, nel land della Bassa Sassonia.

L’esperienza maturata in un’industria di fotocamere così prestigiosa (preesistente alla scoperta della fotografia) evidentemente era stata notevole e si è sostenuto anche che l’idea della biottica fosse stata concepita da Heidecke ancor prima di dare vita alla società con Franke. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1920, Braunschweig, Carl Zeiss, Franke & Heidecke, Heidoscop, Jena, Leica, Paul Franke, Reinhold Heidecke, Rolleiflex, Stereflektoskop, Tessar, Voigtländer
Il logo GOMZ

Il logo GOMZ

La prima azienda russa di prodotti ottici viene fondata nel 1914 nella città che all’epoca è chiamata Pietrogrado, poi Leningrado ed attualmente San Pietroburgo.

Oltre a prodotti per la fotografia produce attrezzature per l’esercito che vengono largamente utilizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale, al termine della quale viene nazionalizzata essendo nel frattempo nata l’URSS.

Nel 1921 assume la denominazione di GOZ, acronimo da Gosudarstvennyij Optiko Zavod (Государственный Оптико Завод), cioè “Azienda ottica di proprietà dello stato”.

Le notizie su questa fabbrica non sono molto abbondanti, sia per una generale scarsità di notizie relative all’industria in quel periodo di storia sovietica, sia per lo specifico settore di attività della fabbrica stessa; la fotografia e l’ottica in generale presentano infatti forti connessioni sia con la produzione di attrezzature di precisione, sia con la messa a punto di componenti per uso bellico e pertanto sono spesso coperte da un certo alone di riservatezza. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1914, Contax, FOTOKOR, Jhagee, Johan Steenbergen, Kine Exakta, Komsomolets, Leica, Leningrad, LOMO Compact, Lubitel, Lubitel 2, reflex, Rolleiflex, Sport, telemetro, Turist, Voigtländer, VOOMP, Zeiss Ikon
Pubblicità della Spiegel Reflex Kamera in versione stereo

Pubblicità della Spiegel Reflex Kamera in versione stereo

Le origini della Goltz & Breutmann risalgono al 1898, anno in cui Hugo Breutmann fonda a Berlino una propria azienda per la produzione di apparecchi fotografici.

L’anno successivo si associa a lui un uomo d’affari, Frantz Goltz, e la società che si forma assume la denominazione di “Goltz & Breutmann OHG Fabrik für photographische Apparate”.

La produzione riguarda essenzialmente un modello chiamato Mentor, un apparecchio la cui principale caratteristica è costituita dall’otturatore a tendina sul piano focale, che consente di raggiungere tempi di scatto più rapidi rispetto a  quelli ottenibili con gli otturatori centrali a lamelle.

Dopo un breve periodo Goltz abbandona l’impresa e viene sostituito da Gustav Adolf Heinrich: ciò non comporta modifiche alla denominazione della società, genera invece una forte spinta allo sviluppo dell’attività, che si manifesta, tra l’altro, con il trasferimento dell’azienda a Dresda. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1898, Dresda, Goltz & Breutmann, Leitz, Mentor, Mentor 13 x 18, Mentor Kamerafabrik Goltz & Breutmann, Mentorett, Noble, Pentacon, Piero Vasconi, Spiegel Reflex Kamera, Voigtländer, Zeiss Ikon
Da sinistra, prima e seconda versione dell’Heliar (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Da sinistra, prima e seconda versione dell’Heliar (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Nel 1900 il tecnico della Voigtländer Carl August Hans Harting, mette a punto un nuovo schema ottico chiamato Heliar, al pari di molti altri ispirato al tripletto di Cooke; risulta infatti evidente il tentativo di modificare il tripletto stesso in senso simmetrico.

La modifica più evidente è la sostituzione dell’elemento posteriore con un doppietto di lenti incollate.

Nella prima versione, brevettata appunto nel 1900, lo schema formato da cinque lenti in tre gruppi si dimostra però per nulla soddisfacente in quanto è caratterizzato da forte astigmatismo, da un evidente coma in caso di riprese a distanza e naturalmente presenta l’aberrazione sferica tipica dello schema ispiratore. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1900, Bessa, Carl Zeiss, Dallmeyer, Dynar, Harting, Heliar, Oxyn, Pentac, Tessar, tripletto di Cooke, Voigtländer

La Vag è una folding a lastre prodotta dalla Voigtländer dal 1924 al 1936 in

numerose versioni diverse, sia per formato che per dotazione ottico-meccanica.

Nell’ambito della produzione di quel periodo può essere ritenuta una delle versioni economiche della più titolata Bergheil.

E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1925 circa.


Caratteristiche  principali

-    Folding a lastre di tipo classico

-    Formato del negativo cm 6,5 x 9 su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a traguardo (telaio sulla standarta portaottica e collimatore sul corpo macchina)
  • con mirino a specchio reversibile verticale/orizzontale
  • su vetro smerigliato

- La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Compound, Compur, Embezet, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Heliar, Ibsor, Pronto, Skopar, Vag, Voigtar, Voigtländer

La Ernemann Tropical Klapp è costruita in legno di teak con parti metalliche

Ernemann Tropical Klapp 6 x 9

Ernemann Tropical Klapp 6 x 9

in ottone e soffietto in pelle marrone ed è la versione “tropicalizzata” del modello standard che era fabbricato in alluminio rivestito di pelle di colore nero.

Le fotocamere di tipo tropical erano prodotte per climi caldo-umidi oppure per essere utilizzate a bordo delle navi, cioè nelle condizioni in cui il metallo è maggiormente esposto all’ossidazione e alla corrosione.

L’esemplare fotografato è databile al 1918 circa, ma il modello è stato prodotto fin dai primissimi anni del XX secolo.

Caratteristiche  principali

-    Folding a struttura rigida (klapp)

-    Formato del negativo cm 6 x 9 su lastra di vetro o su pellicole in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a traguardo dotato di lente piano-concava con croce di collimazione; il mirino si trova sul corpo macchina, l’astina di collimazione sulla piastra portaottica
  • su vetro smerigliato

-    Messa a fuoco:

  • su scala metrica (da 1,2 m a ∞)
  • su vetro smerigliato

-    Messa a fuoco con movimento orizzontale dell’obiettivo, azionato da una leva che comanda un elicoide Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1918, Carl Zeiss, Dagor, Ernostar, filmpack, Folding, Goerz, Heliar, Tessar, Tropical Klapp, Voigtländer
 
storiadellafotografia.it usa WordPress