Le fotocamere britanniche della serie Ensignette, progettate dall’ingegnere svedese Magnus Niéll, sono state prodotte in un gran numero di modelli e versioni, tanto che risulta arduo fornire una classificazione completa dei diversi tipi di obiettivo, otturatore, sistemi di messa a fuoco e differenti formati di pellicola; dal 1909 al 1926 ne sono state infatti realizzate oltre cinquanta versioni, alcune diversificate da modifiche sostanziali, altre da particolari appena percepibili. Esistono anche nel formato Vest Pocket. L’esemplare fotografato appartiene al modello D, tipo De Luxe, della seconda serie, prodotta a partire dal 1912, le cui principali differenze rispetto al primo tipo consistono in un otturatore con prestazioni più elevate e nel formato del negativo, che da 1½ x 2¼ inch (cm 3,8 x 5,7) diventa di 2 x 3 inch (cm 5 x 7,5). Le dimensioni dell’apparecchio in posizione di chiusura sono molto contenute (larghezza cm 12,5, altezza cm 6 e spessore in corrispondenza dell’obiettivo cm 3,5) e ciò ne ha decretato il successo commerciale come fotocamera portatile dall’ingombro veramente molto ridotto. E’ costruita in metallo rifinito a smalto nero, mentre i braccetti di apertura e il comando a chiavetta per il trascinamento della pellicola sono cromati. Nella lamiera del dorso sono presenti delle nervature parallele in stile decò. L’azienda produttrice, anch’essa caratterizzata da una complessa evoluzione organizzativa, nel periodo di tempo in cui l’Ensignette è rimasta in produzione ha modificato tre volte la propria denominazione, da Houghtons Ltd. a Houghton Butcher Manufacturing Company Ltd. a Houghton Butcher Ltd. L’esemplare fotografato è databile all’incirca al 1922. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1922, Aldis Plano Anastigmat, De Luxe, Ensign, Ensignette, Folding, Houghton Butcher Ltd, Houghton Butcher Manufacturing Company Ltd, Houghtons Ltd., Magnus Niéll, Taylor Hobson
Leggi i commenti (0)Le origini più antiche dell’azienda britannica Marion & Co Ltd vanno ricercate in Francia, dal momento che l’attività commerciale oltre Manica ha inizio nel 1842 come succursale del marchio parigino Augustin Marion: il commercio riguarda naturalmente accessori ed attrezzature ottiche (lenti, occhiali, … ) e il negozio è situato a Londra, al 19 di Mortimer Street. Dal 1846 si incontrano successivi cambiamenti di nome, che diventa prima Augustin Marion & Co. e poi, nel 1848, Marion & Co (secondo alcune fonti A. Marion & Co. o anche Auguste Marion & Co.). In questi anni si verifica anche un cambiamento di indirizzo (152 Regent St.) e dagli anni Cinquanta il commercio comprende i materiali sensibili per fotografia, sia lastre da ripresa (collodio umido) che carte da stampa, nonché l’attività di finitura e montaggio delle copie fotografiche. Nel 1863 un nuovo cambiamento, sia di nome (Auguste Marion Son & Co.) che di indirizzo (23 Soho Square) e nel 1866 la sede si allarga anche al n° 22 della stessa piazza a testimoniare il buon andamento degli affari. Nel 1867 ancora un cambiamento di ragione sociale, che diventa Marion & Co., anche a seguito di una separazione fra i componenti della società, composta in questo momento da Auguste Leon Marion, Henry Edward Grey e George Bishop. Durante i primi anni Ottanta ha inizio la vendita di fotocamere, otturatori, obiettivi, lanterne magiche, e ogni altro accessorio per la fotografia; si tratta di prodotti realizzati anche in proprio, ma in gran parte commercializzati per conto di altri marchi. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1842, Academy, Actinograph, APM, cartes de visite, Cooke, Dallymeyer, Duplex Ruby Reflex, Ernemann, Ferdinand Hurter, ICA, Kershaw & Sons Ltd, malgamated Photographic Manufacturers Ltd, Marion & Co, Marion & Co Ltd., Marion & Company Ltd, Marion –Duplex, Marion’s Radial, Metal Miniature, Parcel Detective, Rajar Ltd, Rapid Rectilinear, Sinnox/Pocket Sinnox, Soho Focal Plane Reflex, Soho Focal-Plane Folding Hand Camera, Soho Reflex, Taylor, Taylor Hobson, Thornton Pickard, Vero Charles Driffield
Può apparire singolare (e forse anche improprio) inserire Lawrence d’Arabia nella categoria dei fotografi, ma riteniamo di farlo soprattutto in relazione alla passione che egli dimostrò per questa forma di espressione, unita anche ad una notevole perizia operativa. Thomas Edward Lawrence nasce il 16 agosto 1888 a Tremadoc, Caernarvonshire, Gran Bretagna; nell’estate del 1896 la sua famiglia si trasferisce ad Oxford, dove egli frequenta un istituto scolastico che possiede una solida reputazione ed è collegato sia alla Oxford City Corporation, sia alla prestigiosa istituzione universitaria presente nella città. Suo padre è un appassionato fotografo dilettante e da lui il giovane apprende le tecniche di base per eseguire riprese. A questo proposito si racconta che abbia fotografato il gruppo dei ragazzi della sua classe e che, volendo anch’egli essere presente nell’immagine, abbia collegato la pompetta di comando dell’otturatore pneumatico ad un tubo di gomma lungo a sufficienza per attivare lo scatto a distanza rimanendo assieme ai suoi compagni. L’apparecchio fotografico del padre, attualmente conservato presso il “Museum of the History of Science” dell’Università di Oxford, è una “half plate field camera“, cioè una macchina portatile di formato “mezza lastra” che equivale a 4¾ x 6½ inch, cioè cm 12 x 16,5. Si tratta di una fotocamera che reca il marchio “R. & J. Beck London n. 420”, corredata da un obiettivo con lunghezza focale 185 mm “Patent Taylor, Taylor & Hobson Leicester N° 7940”: sul formato “half plate” un 185 mm è praticamente una focale normale. Leggi il resto di quest’articolo »
Le origini più antiche dell’azienda inglese R. & J. Beck risalgono al 1839, quando a Londra (50 Ironmonger Row, Old Street) viene avviato un laboratorio per la produzione di strumenti ottici da parte di James Smith, con la collaborazione/compartecipazione dell’ottico Joseph Jackson Lister. Dopo alcuni anni un nipote di Lister, Richard Beck, inizia a lavorare nel laboratorio come apprendista e nel 1847 diventa socio effettivo di Smith, così che l’attività assume la denominazione di Smith & Beck. Nel 1851 anche Joseph Beck, fratello di Richard, dopo un periodo di apprendistato trascorso presso il laboratorio Troughton & Simms, si associa all’azienda, che diventa Smith, Beck & Beck. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1839, Bausch & Lomb, Beck & Beck, Beck Convertible Double Aplanat, Beck Ensign, Beck Symmetrical Lens, Beck's Cheap Triple Extension Camera, Beck's High Quality Folding Camera, Beck's Square Model Camera, Cornex, Dai Cornex, Ernst Leitz, Frena, hand camera, James Smith, Joseph Jackson Lister, Lawrence d’Arabia, R. & J. Beck, Richard Beck, Sanderson, Smith, Taylor Hobson, Thomas Edward Lawrence, Thomas Smithies Taylor, Thornton Pickard, unicum, Wetzlar, ZambexLa Regular Model è una delle innumerevoli versioni di Sanderson, cioè della
fotocamera che prende il nome dal suo progettista Frederich H. Sanderson e che si caratterizza per le grandi possibilità di regolazione (decentramento e basculaggio) della standarta portaottica.
Fu espressamente costruita per riprendere fotografie di architettura e per ovviare alle distorsioni prospettiche che si determinano quando viene a mancare la verticalità del piano di messa a fuoco rispetto al terreno.
E’ costruita in legno rivestito di pelle di colore nero, le parti metalliche sono in ottone e il soffietto è in pelle di colore rosso.
L’esemplare fotografato è databile al 1910 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 8 x 10,5 (a quarter of plate) su lastra di vetro Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1914, Automat, Bausch & Lomb, Beck Convertible Double Aplanat, Folding, Sanderson, Taylor Hobson
Il frontespizio di un catalogo Taylor Hobson del 1925
L’azienda viene fondata nel 1886 a Leicester (Gran Bretagna) dai fratelli William e Thomas Smithis Taylor, il primo ingegnere, il secondo ottico, con lo scopo di fabbricare apparecchiature e obiettivi fotografici.
L’anno successivo entra nella società anche W.S.H Hobson, che ne diventa il responsabile vendite.
William Taylor è un tecnico di grande levatura e si rende conto che i processi di molatura e lucidatura del vetro ottico devono essere controllabili con metodo scientifico e quindi, parallelamente all’attività di produzione, dà inizio allo studio e alla progettazione di apparecchiature di misurazione e verifica dei manufatti.
Nel 1893, quando ancora l’azienda ha dimensioni limitate, viene affidata alla Taylor Hobson la produzione dell’obiettivo progettato da H. Dennis Taylor e conosciuto come “il tripletto di Cooke”.
La crescita deve essere comunque moto rapida visto che nel 1901 diventa società per azioni.
In occasione della Prima Guerra Mondiale realizza l’obiettivo “Aviar” per la fotografia aerea, oltre a fornire all’esercito binocoli e sistemi di puntamento per armi da fuoco.
Da tempo la Taylor Hobson produce anche l’’obiettivo Beck Convertible Double Aplanat che viene montato tra l’altro sulla famosa fotocamera inglese Sanderson.
Nel 1919 viene conferito a William Taylor l’OBE, un titolo onorifico britannico.
Dall’inizio degli anni Trenta inizia la produzione dei primi obiettivi zoom Cooke per cinematografia e ben presto questo settore diventa così importante che nel periodo precedente lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale oltre l’80% degli obiettivi usati negli studi cinematografici di tutto il mondo, soprattutto statunitensi, sono Taylor Hobson; è il periodo in cui Hollywood inizia a dominare l’industria cinematografica mondiale. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1886, Beck Convertible Double Aplanat, H. Dennis Taylor, Sanderson, Taylor Hobson, tripletto di Cooke
Disegni in scala del Tripletto di Cooke, da sinistra a destra in tre versioni successive (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)
Nel 1893 H. Dennis Taylor, responsabile del settore ottico della Cooke & Sons, un’azienda inglese di York, sviluppa uno schema completamente nuovo basandosi sul principio elementare secondo il quale unendo una lente positiva con una negativa del medesimo valore le due lenti si neutralizzano dando una somma di Petzval uguale a zero.
Taylor separa poi le due lenti facendo diventare positivo il sistema, ma lasciando invariata la somma di Petzval.
Uno schema così asimmetrico è caratterizzato però da aberrazioni fortissime: Taylor quindi pensa di dividere in due uno degli elementi e opta per quello positivo, che viene quindi spezzato e posizionato ai lati di quello negativo.
Nel primo progetto l’obiettivo dovrebbe avere un’apertura di f/4 e coprire un angolo di campo di circa 13° con spazi fra le lenti praticamente identici; successivamente questo progetto viene parzialmente modificato, sia andando verso aperture massime più ridotte (f/5.6 o f/6.3) sia allargando l’angolo di campo fino a circa 27°. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1893, Cooke & Sons, Elmar, H. Dennis Taylor, Heliar, Petzval, Taylor Hobson, Tessar, tripletto di Cooke“The Tudor” è una fotocamera prodotta dall’azienda britannica Houghtons
Ltd a partire dal 1905.
E’ costruita in legno di teak, completamente rivestita in pelle; il soffietto è in pelle di colore nero.
Ne esistono una decina di versioni che si differenziano per la casa produttrice dell’obiettivo (Beck, Busch, Ensign, Aldis, Cooke, …) e/o dell’otturatore (Bausch & Lomb, Gauthier, …).
L’esemplare fotografato è il modello The Tudor n° 4, databile al 1909 circa.
Caratteristiche principali
- Folding
- Formato del negativo cm 9 x 12 (4 ¼ x 3 ¼ inch) su lastra di vetro
- Inquadratura:
- con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
- su vetro smerigliato
- Dotata di bolle, posizionate sul corpo macchina, per inquadratura orizzontale e verticale Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1909, Aldis, Aldis Anastigmat F/6 No 2, Automat, Bausch & Lomb, Beck, Busch, Cooke, Ensign, Folding, Houghtons Ltd., Taylor Hobson, The Tudor












