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La fotocamera Druopta Rix

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La Druopta Rix

La Rix è una fotocamera abbastanza particolare, soprattutto perché è rara e quasi completamente sconosciuta. Viene prodotta dall’azienda DRUOPTA PRAHA, che inizia l’attività nel 1950 in quella che all’epoca è la capitale cecoslovacca, e non è altro che una semplice pseudo-biottica realizzata con il caratteristico design tipico degli apparecchi che cercano di imitare la Brillant della Voigtländer & Sohn AG. La produzione delle aziende cecoslovacche del settore ottico è rimasta per lungo tempo abbastanza sconosciuta, soprattutto a causa della “riservatezza” che contraddistingueva i paesi che si trovavano nell’orbita dell’ex Unione Sovietica; a questo fatto va aggiunto che la Druopta non era un’azienda di primissimo piano e che buona parte della sua produzione non usciva dai confini del paese. Sta di fatto che questa fotocamera non è censita nel leggendario catalogo McKeown’s accanto agli altri modelli Druopta e se ne trova invece traccia in una recente pubblicazione, che fa parte di una interessante collana (CZECH CAMERAS) di opere riguardanti la produzione delle aziende cecoslovacche. La Druopta viene trattata dall’ing. Radomir Malý nel fascicolo APARÁTY PRO ZAČÁTEČNÍKY (Fotocamere per principianti), Parte II, edito nel 2008 da Jakoube Publishing House. Secondo tale pubblicazione la Rix è stata prodotta nel 1959. Continua la lettura di La fotocamera Druopta Rix

La fotocamera ICAF Robj

La Robj

Torno a parlare di questo apparecchio fotografico, del quale già ho scritto ripetutamente collegandolo storicamente al modello Gabri. Come è noto entrambi i modelli nascono nel 1938 e i loro nomi terminano con la y finale (Roby e Gabry), fatto che induce il regime fascista a “consigliare” ad Antonio Bencini di sostituire la lettera finale con una i, molto più italiana e certamente non contaminata da influenze troppo anglosassoni. Tempo fa mi sono imbattuto in una versione di questa fotocamera che porta il nome Robj, con la j finale e siccome questa era per me una novità, mi sono rivolto a Donato Consonni, cioè a colui che è il maggior esperto in assoluto relativamente a tutta la produzione riferibile alle aziende ICAF, CMF e Bencini (vedasi in proposito l’interessantissimo HYPERLINK “http://bencinistory.altervista.org/” http://bencinistory.altervista.org/). Dal momento che anche per lui la Robj è stata una novità, ritengo opportuno proporre una nuova scheda tecnica su questo apparecchio, anche se le caratteristiche sono praticamente invariate rispetto alla versione già descritta su questo sito. Continua la lettura di La fotocamera ICAF Robj

La fotocamera Ferrania Astor

La Ferrania Astor

Questa fotocamera, uno degli apparecchi di maggior prestigio fra quelli prodotti da Ferrania, appare nel 1953 e viene presentata al pubblico in occasione della XXXI Fiera di Milano. Il corpo macchina, in parte cromato e in parte rivestito con vulcanite di colore nero, è realizzato in pressofusione e presenta come soluzione tecnica particolare il montaggio dell’obiettivo su un cannotto metallico rientrante con movimento telescopico: il gruppo obiettivo/otturatore rientra nel cannotto metallico e quest’ultimo rientra interamente nel corpo macchina. Il movimento di apertura è spinto da due molle interne mediante due bracci metallici, che, a ottica rientrata, si posizionano davanti al piano focale; lo sblocco che provoca la fuoriuscita di cannotto e obiettivo è comandato da una breve rotazione verso sinistra della ghiera cromata posta sulla parte superiore destra della fotocamera, in posizione simmetrica rispetto a quella di avanzamento della pellicola. Continua la lettura di La fotocamera Ferrania Astor

La fotocamera Bilora Boy

La Boy

La costruzione della fotocamera Bilora Boy ha avuto inizio nel 1950 ed è proseguita per circa dieci anni attraverso numerosi modelli. Ne esistono infatti una decina di versioni che si differenziano a volte per particolari minimi, a volte per modifiche sostanziali, come per esempio la messa a fuoco o il formato del negativo. È realizzata in bakelite di colore nero oppure rosso-bruno (come nel caso dell’esemplare fotografato) e si caratterizza soprattutto per il particolare design dagli spigoli molto arrotondati. Dal punto di vista tecnico si tratta di una fotocamera semplicissima, praticamente priva di qualsiasi tipo di regolazione. Il nome stesso e la pubblicità che all’epoca la accompagnava la identificano come il classico apparecchio per ragazzi, il primo approccio alla fotografia. L’esemplare presentato è databile alla metà degli anni Cinquanta. Continua la lettura di La fotocamera Bilora Boy

Boniforti & Ballerio

Le origini di questa azienda italiana risalgono agli anni successivi alla fine della prima guerra mondiale, periodo in cui il milanese Carlo Boniforti apre una piccola officina, dedicandosi sia alla riparazione di apparecchi fotografici che alla costruzione artigianale di strumenti ad essi dedicati; a questo proposito viene di solito citato il Magazzeno Boniforti, un accessorio che poteva contenere una o due dozzine di lastre e che consentiva dopo ogni scatto di posizionare quella da esporre operando in piena luce. Per un certo periodo di tempo si associa con Piseroni, un altro artigiano del settore che ritroveremo poi nell’azienda Piseroni & Mondini, poi, nel 1947, entra in società con Agostino Ballerio. La nuova società prende il nome di Boniforti & Ballerio – Officina di Precisione Meccanica e Fotografica S.r.L. e nello stesso anno presenta la sua prima fotocamera. Si tratta di una classica “copia Leica” caratterizzata però da un formato particolare, 24 x 34 mm, così che dal rullino 135 si possono ottenere 40 fotogrammi invece dei soliti 36. Viene chiamata Perseo, è un apparecchio molto semplice, con otturatore a tendina, ottica fissa e privo di telemetro del quale vengono costruiti pochissimi esemplari e che di fatto non entra in produzione; nel 1948 ne viene realizzata una nuova versione, dotata di ottica intercambiabile con il classico passo a vite Leica 39 x 1 e completa di telemetro, mancante però della sincronizzazione per il flash. Nello stesso anno Carlo Boniforti scompare all’età di settantasette anni e il suo posto nella società è preso dai figli. Continua la lettura di Boniforti & Ballerio

La fotocamera Filmor

La Filmor

Questa fotocamera box è abbastanza rara e fa parte di un gruppo di apparecchi costruiti nel corso degli anni Cinquanta del Novecento dall’azienda torinese Fototecnica. È uno strumento semplicissimo, nel quale sono assenti regolazioni di ripresa di qualsiasi tipo, il classico apparecchio adatto per fotografare, in un giorno di sole, soggetti fermi che si trovano a una distanza medio lunga. È realizzata in lamiera metallica verniciata in colore nero ad effetto satinato e presenta il frontale abbellito con una lastrina di alluminio cromato e decorato a righe verticali; il nome dell’apparecchio ed il logo dell’azienda sono invece in colore rosso. Ne esiste un’altra versione dotata di mirino a specchio, nella quale il frontale è completamente rivestito con una lastrina cromata sulla quale il nome dell’apparecchio appare in colore nero. L’esemplare fotografato è databile al 1954 circa. Continua la lettura di La fotocamera Filmor

La fotocamera Fokaflex

La Fokaflex

Come già si è detto si tratta di una fotocamera prodotta dall’azienda cecoslovacca Foka di Praga ispirandosi, per così dire, alla prima versione della Brillant costruita dalla Voigtländer & Sohn di Braunschweig. Il corpo macchina è in bachelite di colore nero e nel complesso l’apparecchio mostra una grande essenzialità costruttiva, anche se è dotato di sufficienti regolazioni per quanto riguarda il controllo dell’esposizione. La copertura del visore è invece in lamierino metallico verniciato di colore nero con effetto “martellato”. È stata prodotta in sei successive versioni che si differenziano essenzialmente per la presenza del contafotogrammi e per l’aggiunta di una seconda ghiera di montaggio del rullo di pellicola; nell’ultimo tipo risulta modificato il sistema di apertura del dorso. A partire dal 1950 la produzione di questo apparecchio viene affidato per alcuni anni alla cooperativa DRUOPTA PRAHA nell’ambito della nazionalizzazione delle aziende da parte del regime cecoslovacco. L’esemplare fotografato appartiene alla primissima serie ed è databile con una certa approssimazione al 1945/46. Continua la lettura di La fotocamera Fokaflex

La fotocamera Selfix 16-20 (mod. IV)

La Selfix 16-20
La Selfix 16-20

Il marchio Selfix è uno di quelli più largamente utilizzato durante la prima metà del XX secolo e fino alla metà degli anni Cinquanta per contrassegnare tutta una serie di apparecchi fotografici prodotti dalle aziende inglesi riconducibili alla Houghton-Ensign. Già si è detto dell’intricata e complessa evoluzione organizzativa che ha caratterizzato questa sequenza di costruttori, fatto che inevitabilmente si ripercuote anche sulla catalogazione dei modelli di fotocamere che dagli stessi sono stati prodotti. I numerosi modelli che condividono il nome Selfix sono contraddistinti anche da un numero o da una coppia di numeri, che in genere fanno riferimento alle caratteristiche del supporto sensibile e/o del formato. Nel caso in questione la produzione ha inizio negli anni Trenta come Ensign Selfix 16-20 e prosegue fino al modello IV a cui appartiene l’esemplare fotografato, il cui nome completo è Ross-Ensign Selfix 16-20 essendo stato prodotto dopo che il costruttore aveva assunto la denominazione di Ross-Ensign Ltd. Dal punto di vista ottico-meccanico si tratta di un apparecchio di ottima qualità, che nel suo insieme appare molto “somigliante” alla Nettar 515 prodotta dalla Zeiss Ikon. L’esemplare fotografato è databile al 1954 circa. Continua la lettura di La fotocamera Selfix 16-20 (mod. IV)

La fotocamera Lubitel (Любитель)

La Lubitel
La Lubitel

Si tratta della prima fotocamera biottica sovietica, costruita a partire dal 1949 a Leningrado dall’industria fotografica GOMZ, acronimo che sta per Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskii Zavod (Государственный оптико-механический завод). È vero che era stata preceduta nel 1946 dalla Komsomolets (Комсомолец), ma, come già si è detto nella specifica scheda tecnica, quest’ultimo apparecchio è una pseudo-biottica, in quanto non esiste alcun collegamento fra l’obiettivo da ripresa e quello del mirino; anche nella Lubitel (il nome significa Dilettante) la derivazione dalla Voigtländer Brillant è comunque sempre molto evidente. È stata realizzata in numerose varianti, che riguardano essenzialmente dettagli di tipo estetico tali da non influenzare le caratteristiche tipiche di questa fotocamera, prodotta nell’incredibile quantità di 1.300.000 unità, fino al 1956. In tutte le varianti il corpo macchina è in bakelite di colore nero, mentre il pozzetto e alcune parti interne sono costruite in lamiera metallica. Nella numerazione progressiva che appare sull’ottica da ripresa le prime due cifre rappresentano l’anno di costruzione, con la sola eccezione dell’ultimissima serie, nella quali tale coppia di cifre è stata omessa; esemplare fotografato (n° 54682), che è stato costruito nel 1955, ne è infatti privo e presenta un numero progressivo di sole cinque cifre. Continua la lettura di La fotocamera Lubitel (Любитель)

La fotocamera Coronet B20 Box

La Coronet B20 Box
La Coronet B20 Box

Si tratta di una delle più semplici fotocamere mai realizzate, prodotta dall’azienda britannica Coronet Ltd a partire dalla metà degli anni Trenta del Novecento. È costruita in cartone pressato rivestito di vulcanite di colore nero, mentre la parte interna destinata al montaggio e allo scorrimento del rullo di pellicola è in lamierino metallico. Ne esistono diverse varianti, relative in gran parte all’aspetto della lastrina cromata che circonda l’obiettivo. Una versione è stata costruita in Francia nell’ambito della collaborazione commerciale con l’azienda francese Tiranty, attivata nel secondo dopoguerra soprattutto al fine di ovviare alle restrizioni francesi sulle importazioni; su questi esemplari appare la dicitura “Made in France” e vi è montato un obiettivo Boyer. L’apparecchio fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1938. Continua la lettura di La fotocamera Coronet B20 Box