Heinrich Ernemann (1850–1928), sul finire degli anni Ottanta del XIX secolo è proprietario, a Dresda, di un negozio di biancheria, stoffe e calze, assieme ad un socio di nome Matthias; nel 1889 i due decidono di cambiare attività e fondano la Dresdner photographische Apparate Fabrik Ernemann & Matthias, ma già l’anno successivo Matthias abbandona la società.
Per quanto riguarda il settore fotografico Ernemann è un autodidatta, ma è dotato di grande talento: i suoi primi prodotti sono fotocamere per professionisti di cui egli costruisce praticamente soltanto la struttura in legno, acquistando tutte le parti metalliche e gli obiettivi.
Lo sviluppo dell’azienda è rapido, favorito anche dal trovarsi in quello che sta diventando il maggiore distretto dell’industria fotografica europea; la produzione riguarda inizialmente anche binocoli e proiettori, apparecchi sui quali vengono montate, come sulle fotocamere, lenti e obiettivi prodotti dalla Carl Zeiss, dalla Goerz o dalla Voigtländer.
Sul finire del secolo il continuo fiorire di industrie di questo genere determina un fenomeno di sovrapproduzione al quale Heinrich Ernemann risponde trasformando nel 1899 la sua azienda in società per azioni (Heinrich Ernemann, Aktiengesellschaft für Cameraproduktion in Dresden) e dando avvio alla fabbricazione in proprio anche degli otturatori. Leggi il resto di quest’articolo »
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La storia della fabbrica inglese Houghton è probabilmente la più complessa ed articolata dell’intero panorama delle aziende del settore fotografico ed ha inizio nel 1834 quando George Houghton si associa al francese Jean Francois Antoine Claudet per gestire un magazzino di prodotti ottici a Londra, sotto il nome di Claudet & Houghton.
Nel 1839, dopo l’annuncio della scoperta della fotografia, Claudet riesce ad ottenere una licenza per la ripresa di dagherrotipi dallo stesso Daguerre ed apre uno studio al quale si dedica completamente, mentre Houghton si occupa della vendita delle attrezzature e dei prodotti per fotografia.
Nel 1867, alla morte di Claudet, l’azienda assume la denominazione di George Houghton & Son, che diventa George Houghton & Sons nel 1892.
La sede della compagnia, che si trova ai numeri 88/89 di High Holborn viene chiamata Ensign House nel 1901 e quindi la pellicola in rullo messa in produzione dal 1903 assume il marchio “Ensign”: il suo primo logo è un’insegna di negozio con impressa la lettera “N” e sarà poi ridisegnata otto anni dopo con il nome ENSIGN che appare sulla bandiera della Marina inglese.
Nel 1903 la compagnia diviene George Houghton & Sons Ltd. e nel marzo 1904 assorbe tre imprese di minori dimensioni, la A. C. Jackson, la Spratt Bros. and Joseph Levi & Co. e la Holmes Bros. per formare la Houghtons Ltd.
Da questo momento la prestigiosa fotocamera Sanderson, fino a quel momento prodotta dalla Holmes Bros., farà parte del catalogo della nuova azienda e vi rimarrà fino al 1939, anno in cui cesserà definitivamente la produzione di questo apparecchio; naturalmente la neonata compagnia continua a fabbricare anche i prodotti delle compagnie più piccole che ha assorbito. Leggi il resto di quest’articolo »
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L’azienda è ormai avviata verso una posizione di assoluta preminenza in virtù degli studi di uno scienziato qual è lo stesso Abbe uniti alle innovazioni tecnico-costruttive introdotte da Otto Schott nel campo dei vetri ottici.
Carl Zeiss inoltre, due anni prima della sua scomparsa, da quel grande scopritore di talenti che per tutta la vita ha dimostrato di essere, ha assunto il dottor Paul Rudolph, un tecnico che sarà il protagonista del prepotente ingresso dell’azienda nel mondo della fotografia.
All’epoca la produzione di obiettivi fotografici ha caratteristiche poco più che artigianali che mostrano parecchi limiti, soprattutto nei materiali; lo schema ottico più conosciuto ed utilizzato è quello di Petzval, che è stato all’origine delle successive realizzazioni di Hugo Adolph von Steinheil e John Henry Dallmeyer.
Le limitazioni che caratterizzano le ottiche tipo Rapid Rectilinear derivano non tanto dallo schema costruttivo, quanto dal tipo di vetro utilizzato ed è soltanto dopo le innovazioni introdotte da Schott negli anni 1884-1888 che vengono poste le basi che porteranno alla costruzione di una serie di obiettivi di nuova concezione. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1889, Carl Friedrich Zeiss, Carl Rudolph, Carl Zeiss, Crown, Dresda, Emil Wünsche, Ernst Abbe, Flint, Fondazione Carl Zeiss, Hugo Adolph von Steinheil, ICA, Il numero di Abbe, John Henry Dallmeyer, Otto Schott, Palmos AG, Paul Rudolph, Petzval, Planar, Protar, Rapid Rectilinear, Richard Hüttig, Rudolf Krügener, Tessar, Unar, Zeiss AnastigmatIl modello “Delta” è una delle fotocamere di maggior pregio prodotte
dall’azienda Dr. Rudolf Krügener Photochemisches Laboratorium und Fabrik photographischer Apparate.
E’ costruita in legno e alluminio, completamente rivestita in pelle, compreso il piedino di appoggio.
Il carrello porta ottica e le slitte di messa a fuoco sono in acciaio.
Le parti metalliche interne sono cromate con finiture di tipo diverso (lucido/opaco).
Il soffietto è in pelle di colore rosso, a doppia estensione.
L’esemplare fotografato è del 1905 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 7 x 10,5 su pellicola in rullo 8 x 10½ oppure su lastra di vetro 9 x 12 (il dorso è predisposto per entrambe le soluzioni)
- Inquadratura con mirino a specchio, reversibile orizzontale/verticale, con bolla accoppiata ed antina di schermatura della luce
- Messa a fuoco su scala metrica da 1,5 m a ∞, mediante cremagliera, con doppio indice di riferimento contraddistinto dalle lettere P (plate) per l’uso della lastra, oppure F (film) per l’uso della pellicola
- Obiettivo Dr. H. Krügener Extra-Rapid-Aplanat da 125 mm, con apertura massima f/8
- Diaframma ad iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/8 – f/12 – f/18 – f/24 – f/36
- Otturatore centrale pneumatico Krügener Delta
- Tempi di scatto di 1 sec., 1/2, 1/4, 1/8, 1/20, 1/50, 1/100, O (T), Z (B)
La piastra portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale.
Tags: Delta, Folding, obiettivo, Rudolf Krügener, soffiettoRudolf Krügener nasce ad Eberfeld, Germania nel 1847.
Laureatosi in chimica lavora come direttore di un reparto presso l’Agfa di Francoforte.
Dal momento che è privo delle gambe a seguito di un incidente, utilizza per camminare delle protesi che si è costruito da solo; questa menomazione gli crea difficoltà fra l’altro nell’uso della macchina fotografica, soprattutto a causa del peso e dell’ingombro dei modelli in quel momento sul mercato.
Per questo motivo, nel 1885, con l’aiuto di un maestro meccanico di nome Krücke, progetta e costruisce la Dr. Krügenersche Taschenbuch Kamera (la fotocamera tascabile del Dr. Krügener), una dei più piccoli e maneggevoli apparecchi dell’epoca, le cui dimensioni sono di cm 4,5 x 10 x 14 e che può essere caricata con 24 lastre.
Una macchina fotografica di questo tipo riscuote naturalmente un grande successo, che lo induce ad avviare nel 1888 un’azienda per la produzione di materiali ed attrezzature legate alla fotografia, la Dr. Rudolf Krügener, Photochemisches Laboratorium und Fabrik photographischer Apparate Frankfurt-Bockenheim. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1888, Agfa, biottica, Dresda, Emil Wünsche, Fondazione Carl Zeiss, ICA, Palmos AG, Richard Hüttig & Sohn, Rudolf Krügener











