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La Voigtländer Superb

La Voigtländer Superb

La Superb è un apparecchio abbastanza particolare, nato nel 1932 come risposta della Voigtländer al successo commerciale incontrato dalla “madre di tutte le biottiche”, la Rolleiflex. E’ infatti caratterizzata da due soluzioni tecniche che ne fanno uno strumento unico, dal momento che tali soluzioni non hanno poi trovato impiego in altre fotocamere. La prima riguarda il metodo utilizzato per la correzione dell’errore di parallasse, errore comune a tutti gli apparecchi nei quali l’inquadratura non avviene attraverso lo stesso obiettivo di ripresa e che viene quindi completamente superato soltanto con l’inquadratura SLR (Single Lens Reflex). Il metodo consiste nel fatto che l’obiettivo superiore dedicato all’inquadratura si inclina verso il basso proporzionalmente alla vicinanza del soggetto ripreso: è noto infatti che l’errore di parallasse aumenta al crescere della vicinanza del soggetto, per scomparire di fatto in caso di messa a fuoco a grande distanza/infinito. La seconda riguarda il sistema di visualizzazione del tempo di scatto impostato, che l’operatore può verificare tenendo la fotocamera nella normale posizione operativa verticale, cioè senza la necessità di guardare di fronte il disco selettore dell’otturatore; tale risultato è ottenuto mediante un minuscolo specchio sul quale si riflettono i valori dei tempi di scatto che sono ovviamente serigrafati “a rovescio” sul disco selettore stesso. L’esemplare fotografato è databile al 1933 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, autoscatto, biottica, Compur, errore di parallasse, Friedrich Deckel, Heliar, Helomar, Rolleiflex, Skopar, SLR, Superb, TLR, Voigtländer
Il logo Optikotechna

Il logo Optikotechna

La fondazione di questa azienda risale al 1933, quando l’ingegner Alois Beneš e il fisico Alois Mazurek danno vita alla Optikotechna nella città cecoslovacca di Přerov. In realtà le origini sono più antiche, in quanto l’iniziativa imprenditoriale è conseguente alla fusione di due precedenti attività nel settore ottico-fotografico, la Optikotechna Přerov e la C. P. Göerz Bratislava, quest’ultima esistente fin dal 1907 come stabilimento sussidiario della Optische Anstalt C. P. Goerz Aktiengesellschaft di Berlino. La produzione iniziale riguarda essenzialmente ingranditori per la stampa dei negativi, attrezzature per camera oscura ed ottiche da ingrandimento, progettate dallo stesso Mazurek. Già dal 1935 l’Optikotechna lavora per l’esercito cecoslovacco fornendo attrezzature ottiche a scopo bellico e nel periodo precedente il secondo conflitto mondiale viene acquistata dalla Zbrojovka di Brno che investe nell’azienda anche con la costruzione di un nuovo stabilimento. Dal 1939 ha inizio la produzione della fotocamera Flexette, una biottica di formato 6 x 6 che va ad aggiungersi alla già nutrita schiera di copie della Rolleiflex e che sarà l’inizio di una lunga serie di apparecchi TLR. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, biottica, Flexaret, Flexette, Jan Saudek, Magnola, Meopta, Meopta Opemus IV, Mikroma, Milona, Optikotechna, Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft, Rolleiflex
Il logo Schneider

Il logo Schneider

Tratteggiando brevemente la storia di alcune case costruttrici di attrezzature fotografiche o descrivendo singole fotocamere, già più volte mi è capitato di citare obiettivi Schneider Kreuznach, componenti realizzati da un’azienda che pur non producendo apparecchi fotografici col proprio marchio è stata e continua ad essere uno dei punti di riferimento nel campo dell’ottica mondiale, fotografica e non. La sua fondazione risale al 18 gennaio 1913, quando Joseph Schneider avvia nella città tedesca di Bad Kreuznach un’attività dedicata alla produzione di lenti ed obiettivi dandogli il nome di Optische Anstalt Jos. Schneider & Co.: i suoi prodotti sono sul mercato a partire dal 1914 e si caratterizzano immediatamente sia per la qualità ottica che per l’accuratezza costruttiva. I primi marchi di fabbrica si riferiscono agli obiettivi Symmar e Componar, mentre dal 1915 appaiono i primi obiettivi dedicati alla cinematografia. Superata la parentesi della Prima Guerra Mondiale, nel 1922 l’azienda assume la denominazione di Jos. Schneider & Co., Optische Werke, Kreuznach entrando rapidamente nel novero dei maggiori e più titolati costruttori di apparecchiature ottiche dedicate non solo alle fotocamere, ma a tutti i settori che richiedono tale tipo di componenti. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1913, Adox, Agfa, Alpa, Angulon, Apo Symmar, Balda, Beier, Betavaron, Canon, Century Optics, Certo, Componar, Componon, Contarex, Curtagon, Digitar, Exakta, Franka Kamerawerke, Hasselblad, Isconar, Jos. Schneider Optische Werke GmbH, Joseph Schneider, Kodak, Leica, Linhof, Macro Symmar, Minolta, Miranda, Nagel, Nikon, Olympus, Optische Anstalt Jos. Schneider & Co, Pentacon/Praktica, Plaubel, Praktica, Radiogon, Radionar, Reomar, Rollei Fototechnic GmbH, Rolleiflex, Rubinar, Schneider Kreuznach, Sinar, Super Angulon, Super Symmar, Symmar, Tele Arton, Tele Variogon, Tele Xenar, Variogon, Welta, Xenagon, Xenar, Xenon, Xenotar, Zeiss Ikon
La Voigtländer Brillant prima serie

La Voigtländer Brillant prima serie

La Brillant (Brilliant sul mercato anglosassone) è una delle fotocamere prodotte sull’onda dell’enorme successo commerciale incontrato dalla capostipite delle biottiche, la Rolleiflex della Franke & Heidecke. In realtà la prima versione della Brillant è soltanto una pseudo-biottica, in quanto l’obiettivo utilizzato per l’inquadratura è del tutto indipendente da quello dedicato alla ripresa e non può quindi controllare la messa a fuoco.

Viene costruita in diverse versioni a partire dal 1932 e soltanto nel 1938 appare anche il modello “focussing”, dotato della possibilità di controllare la messa a fuoco su una piccola porzione di vetro smerigliato posta all’interno del mirino; si tratta quindi di un tipo di focheggiatura che costituisce una specie di “terza via”, più evoluta rispetto alla versione precedente, ma che ancora non ha tutte le caratteristiche di quella delle fotocamere TLR. La costruzione del modello iniziale continuerà comunque anche dopo l’introduzione di questa versione.

L’esemplare fotografato, databile al 1932 circa ed appartenente quindi alla prima serie, è costruito in lamiera, in parte rivestita di vulcanite e in parte verniciata; dal 1937 il corpo macchina è realizzato in bakelite.
Sul lato destro dell’apparecchio si trova la finestrella rossa per il controllo dell’avanzamento del numero di fotogramma. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1932, Brillant, Compur, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, GOMZ LOMO, Komsomolets, Lubitel, pseudo biottica, Rolleiflex, Skopar, TLR, Voigtar, Voigtländer & Sohn AG
La Weltalex

La Weltaflex

La Weltaflex è una biottica prodotta dalla Welta Kamera Werk di Freital a partire dal 1955 come apparecchio di buon livello qualitativo che va a collocarsi in una fascia medio alta anche in virtù del prezzo contenuto.

Il design ricorda molto da vicino quello della “capostipite” Rolleiflex, soprattutto per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, dal momento che entrambi gli obiettivi sono montati su una piastra che scorre rispetto al corpo macchina comandata da una manopola situata sul fianco sinistro.

Lo scatto dell’otturatore è invece comandato da una leva posta sul fianco destro.

Ne esistono diverse varianti per quanto riguarda l’ottica: oltre all’obiettivo Meritar presente su questo esemplare sono stati utilizzati anche il Trioplan, il Rectan o il Pololyt montati su otturatori Vebur oppure Prontor.

L’esemplare fotografato è databile al 1959 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1955, biottica, Freital, Meritar, Pololyt, Prontor, Rectan, Rolleiflex, Trioplan, Vebur, Welta Kamera Werk
Il logo Nikon

Il logo Nikon

L’esito della Seconda Guerra Mondiale determina un drastico ridimensionamento della Nippon Kōgaku ed è in questo frangente che viene deciso di riconvertire ad usi civili quella che era stata una produzione rivolta quasi esclusivamente al mercato militare.

I primi progetti riguardano una fotocamera biottica 6 x 6 ed una 35 mm a telemetro, ispirandosi evidentemente ai modelli che in quei settori la fanno da padrone, cioè la Rolleiflex, la Contax e la Leica.

La costruzione della biottica sarà poi abbandonata a causa di problemi sorti relativamente all’otturatore centrale a lamelle, mentre nel 1948 viene realizzata un fotocamera a telemetro che, dopo varie ipotesi, è chiamata Nikon; si tratta di un apparecchio molto “somigliante” alla Contax II della Zeiss Ikon, marchio col quale mostra anche nel nome una certa assonanza. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1917, biottica, Contax, Contax II, Dresda, Leica, Nikkor, Nikkormat, Nikon, Nikon F, Nikon M, Nikon S, Nikon S2, Nippon Kōgaku, Photomic, reflex, Rolleiflex, telemetro, Zeiss Ikon
Il logo Welta

Il logo Welta

La fondazione dell’azienda risale al 1914, anno in cui Walter Waurich e Theodor Weber costituiscono a Freital, cittadina nei pressi di Dresda, una società denominata Weeka Kamera Werk e danno avvio ad un’attività artigianale per la costruzione di fotocamere folding a lastre.

Nel 1919 la denominazione dell’impresa viene modificata in Welta Kamera Werk.
La produzione riguarda essenzialmente attrezzature per uso amatoriale sia a lastra che a pellicola in rullo, anche se verso il 1925 viene realizzato un apparecchio fotografico a doppio otturatore chiamato Dubla Zweiverschlusskamera, strumento di notevole qualità.

Si tratta in pratica di una fotocamera folding di grande formato dotata sia di un otturatore centrale (un Compur della Friedrich Deckel) su cui è fissato l’obiettivo, sia di un secondo a tendina sul piano focale in grado di raggiungere il tempo di scatto di 1/1000 di secondo; apparecchi a doppio otturatore erano da tempo prodotti anche da altre marche, prima fra tutte la Ernemann.

Questo modello viene naturalmente realizzato per l’uso di lastre, sia di formato 9 x 12 che 10 x 15. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1914, biottica, Compur, Dubla Zweiverschlusskamera, Ernemann, Friedrich Deckel, Gucki, Kamera-Werk Tharandt, Perfekta, Perle, Reflekta, Reflekta II, Rolleiflex, Sica Box, Superfekta, Theodor Weber, VEB Kamera und Kinowerk Dresden, VEB Pentacon, VEB Welta-Kamera-Werk, Walter Waurich, Welta 35, Welta Kamera Werk, Weltax Roll, Weltini
La Ikoflex I

La Ikoflex I

Si tratta della prima biottica costruita dalla Zeiss Ikon, ispirandosi naturalmente alla Rolleiflex della Franke & Heidecke.

E’ stata prodotta dal 1934 al 1937 in due varianti che si differenziano per la decorazione del coperchio del pozzetto, presente soltanto sui primissimi esemplari.

La pellicola scorre in senso orizzontale, la leva di carica è posizionata sul frontale, sotto l’obiettivo.

E’ dotata di due finestrelle contafotogrammi identiche, una sul lato destro e una sul sinistro; su quello sinistro vi è anche l’apertura schermata di rosso (apribile/richiudibile) per il controllo dell’avanzamento pellicola.

E’ una fotocamera caratterizzata da un design molto inconsueto, decorata sul frontale con un motivo geometrico che racchiude le ottiche e che è rifinito a smalto nero, secondo lo stile decò.

Per questo aspetto e per queste particolarità venne soprannominata “The Coffee Can” e in effetti la somiglianza con una caffettiera è notevole.

L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, 850/16, biottica, Compur Rapid, Friedrich Deckel, Novar Anastigmat, Rolleiflex, Sucher Anastigmat, Zeiss Ikon
Sixten Sason nel 1959

Sixten Sason nel 1959

Così come era successo per la fotocamera da riprese aeree, anche nella progettazione del suo primo apparecchio per usi civili Victor Hasselblad si ispira a modellli esistenti, cercando evidentemente di prendere il meglio da ognuno di essi.

Considerando le caratteristiche del prototipo realizzato va detto che le possibili fonti di ispirazione possono essere state varie, a cominciare dalla Reflex Korelle, dall’Exakta 6 x 6 prodotta dalla Jhagee, o dalla Primarflex, quest’ultima abbastanza somigliante nel design ai futuri modelli Hasselblad.

Per quanto riguarda il dorso portapellicola è indicativa l’analogia con quello della Roll-Paff, una fotocamera peraltro molto semplice prodotta anch’essa dalla Jhagee di Dresda durante gli anni Venti, e probabilmente qualcosa viene sia dall’americana Graflex che dalla Rolleiflex, apparecchi che Victor Hasselblad è solito utilizzare.

I primi progetti e modelli in legno risalgono al 1945-46 e il loro sviluppo avviene negli anni fino al 1948 attraverso un lavoro che impegna molte delle forze interne all’azienda: Victor Hasselblad, dimostrando qualità imprenditoriali e di leader non comuni, propone al suo personale una specie di “concorso di idee” sulle specifiche tecniche che egli ha individuato, offrendo alla soluzione migliore un premio in denaro equivalente ad  un anno di stipendio. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1888, Contax, Dresda, Exakta 6 x 6, Graflex, Hasselblad 1600F, Ikoflex, Jhagee, Leica, lente di Fresnel, Primarflex, Reflex Korelle, Roll-Paff, Rolleiflex, Rossex, Speed Graphic, Victor Hasselblad
Paul Franke

Paul Franke

Il 1930 non è per la Franke & Heidecke soltanto l’anno in cui ha inizio il grande successo commerciale, ma rappresenta anche l’inizio di un periodo caratterizzato da grande fervore progettuale che si concretizzerà con l’uscita di tre nuovi modelli nel giro di tre anni.

Nel marzo 1931 appare infatti la Rolleiflex 4 x 4 tipo A (detta anche Baby Rolleiflex nei paesi anglosassoni), cioè un modello che rispetto alla versione del 1929 presenta sostanziali varianti.

Innanzitutto è di dimensioni ridotte in quanto utilizza pellicola in rullo 127 ed è il primo ad essere dotato, per l’avanzamento della pellicola stessa, di quel manettino laterale ripiegabile che non verrà più abbandonato.

Anche la copertura del pozzetto di inquadratura e messa a fuoco è stata modificata in quanto è costituita da una parte mobile ripiegabile e da una fissa a forma di croce che può essere eventualmente utilizzata come mirino a traguardo; è fornita inoltre di lente di ingrandimento per facilitare la messa a fuoco su vetro smerigliato. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1920, Automat 1937, Automat 1939, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur Rapid, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, Rolleicord, Rolleicord Deco, Rolleicord I, Rolleicord IIA, Rolleiflex, Rolleiflex 4 x 4, Rolleikin, Standar Neu, Standard Alt, Voigtländer, Zeiss Ikon
 
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