La serie delle fotocamere Edixa ha dietro una storia abbastanza curiosa. Il progetto della Wirgin Kamerawerk è del 1952 e viene sviluppato con l’intento di ripetere il successo commerciale incontrato dalla serie delle Edinex del periodo antecedente la seconda guerra mondiale.
Vengono sviluppati due modelli, la Edina I e la Edina II, la prima dotata del solo mirino galileiano, la seconda anche del telemetro. Questo nome però non piace alla Kodak AG (la filiale tedesca della casa madre statunitense situata a Rochester) dal momento che Edina assomiglia troppo a Retina, il modello di punta della Kodak: viene pertanto sollevata una questione di copyright a seguito della quale l’agente britannico della Wirgin, Charles G. Strasser, si inventa il termina Edixa, un mix Edina/Edinex. Nel 1953 ai due modelli esistenti ne viene affiancato anche un terzo, molto simile all’Edixa I, dotato però di un diverso allestimento ottica/otturatore. Proprio dal nome dell’otturatore questa variante è conosciuta come Edixa Vero. Si tratta di una delle classiche fotocamere a telemetro degli anni Cinquanta, apparecchi di livello medio prodotti da molti costruttori con varianti a volte minime. L’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, agli anni 1954/55. Leggi il resto di quest’articolo »
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Si tratta di una delle fotocamere più curiose dell’intera produzione analogica, costruita dalla Eastman Kodak Company negli stabilimenti di Rochester dal 1957 al 1965. La sua caratteristica principale è l’essere un tutt’uno con il grande flash a lampadine che la fa assomigliare ad una torcia elettrica tascabile. E’ stata costruita in tre diversi colori, rosso arancio come quello dell’esemplare fotografato, blu e bianco. Ne esiste anche una versione di colore rosso sulla quale è applicata una decalcomania della Coca Cola: quest’ultima, abbastanza rara, è stata in produzione dal 1959 al 1961 e fa parte di quegli apparecchi Kodak che potremmo definire “fotocamere in offerta” vendute cioè in abbinamento con altri prodotti, così come era avvenuto molti anni prima con le Autographic della serie Vanity. Al momento della sua apparizione sul mercato era venduta al prezzo di $ 8.50 L’esemplare fotografato è databile al 1959 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1959, Autographic, Brownie Flash 20, Dakon, Eastman Kodak Company, Kodak, Rochester, Vanity
Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie
Si tratta di uno dei tanti modelli appartenenti alla serie delle Autographic, cioè quelle fotocamere dotate di una finestrella apribile posta sul dorso attraverso la quale, con un apposito stiletto, si poteva scrivere un riferimento (un nome o una data) che sarebbe poi apparso sulla foto stampata. Ciò era possibile soltanto utilizzando una pellicola in rullo di tipo particolare, la cui copertura di sicurezza poteva essere resa trasparente con la pressione dello stiletto: naturalmente si potevano usare anche pellicole di tipo normale. Come è noto, la Kodak ha prodotto nell’arco di circa un secolo una serie lunghissima di modelli analogici, con un numero altrettanto grande di modifiche/varianti: in questo caso presentiamo due fotocamere che, pur appartenendo allo stesso modello, mostrano differenze costruttive abbastanza evidenti.
Le diversità nascono anche dal fatto che l’esemplare di sinistra è stato prodotto negli stabilimenti americani di Rochester (Eastman Kodak Company), quello di destra invece nella sede canadese situata a Toronto (Canadian Kodak Company Limited). Il corpo macchina è in metallo, in parte verniciato di colore nero in parte ricoperto di vulcanite, il soffietto è di cartone ricoperto di un sottile rivestimento pure di colore nero. La produzione della 2A è iniziata nel 1915 ed è proseguita fino al 1925 circa: entrambi gli apparecchi fotografati sono databili agli anni 1916/1917. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1916, A116 Autographic, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Canadian Kodak Company Limited, Eastman Kodak Company, Folding, George Eastman, Kodak, Kodex N. 1, Rapid Rectilinear, RochesterSi tratta di un apparecchio caratterizzato da grande essenzialità costruttiva e da analoga semplicità d’uso, che si inserisce appieno in quella politica commerciale abbastanza diffusa negli Stati Uniti di fine Ottocento che tende a costruire fotocamere destinate ad un uso di massa, dedicate quindi ad operatori poco esperti. Viene realizzato dalla Ray Camera Company di Rochester a partire dal 1897 e la sua costruzione prosegue anche dopo la fusione di aziende che nel 1899 dà vita alla Rochester Optical & Camera Company. Le dimensioni sono molto ridotte per gli standard dell’epoca (base cm 9, altezza cm 9,5, profondità cm 13,5) e nel contempo vi è abbastanza spazio per contenere sei chassis semplici costruiti in lamiera metallica che contengono ognuno una lastra di vetro. Il corpo macchina è completamente ricoperto di pelle molto sottile di colore nero. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1898, box, Ray Camera Company, Rochester, Rochester Optical & Camera CompanyLa fondazione della Monroe Camera Company risale al 1897 e le sue origini sono legate a quel fiorire di iniziative imprenditoriali che porteranno la città statunitense di Rochester a diventare uno dei poli mondiali dell’industria fotografica. La nascita dell’azienda è opera di Fred A. Sherwood, un commerciante di cuoio e pellami, in società con Charles V. Case, di professione contabile, e con Albert Beir; quest’ultimo dall’anno precedente aveva già avviato un’attività artigianale per la produzione di fotocamere. La sede è ubicata in un edificio al 48 di Stone Street e il nome deriva da quello della Contea di Monroe, stato di New York, di cui Rochester è il capoluogo. L’avvio della produzione è molto rapido e già nel corso dell’anno successivo sono in vendita svariati tipi di fotocamere folding, tanto che sul finire del 1898 una pubblicità diffusa dalla compagnia afferma che sono in produzione ben ventidue varianti dei suoi diversi modelli, diversificate per tipo e/o per formato. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1897, Bausch & Lomb, George Eastman, Kodak, Monroe Camera Company, Monroe Vest Pocket Camera, Pocket Monroe No. 2, Ray Camera Company, Rochester, Rochester Camera and Supply Company, Rochester Optical Company, Tourist Pocket Camera, Western Camera Manufacturing Company
La storia della fotografia è fatta ovviamente non soltanto di grandi marchi, ma anche di aziende di dimensioni modeste che appaiono per brevi periodi e che poi, in molti casi, concorrono allo sviluppo o addirittura alla nascita delle case produttrici di maggiore impatto e rilevanza. La fondazione di una di queste piccole aziende risale al 1893 ad opera di Albert Mutschler e John A. Robertson ed avviene a Rochester, New York: la denominazione originale è “Mutschler and Robertson Company”. Il primo dei due soci aveva fatto esperienza come costruttore di utensili, mentre Robertson era impiegato come capo reparto presso un’azienda di materiali fotografici, la Photo Materials Company. I due attrezzano un piccolo stabilimento per la produzione di apparecchi fotografici (177, West Main) e dal 1895 iniziano a produrre alcuni esemplari di un modello che chiamano “Ray”; il volume di affari cresce rapidamente anche perché le fotocamere sono costruite con cura, sia per quanto riguarda l’affidabilità dei materiali impiegati che per l’esecuzione della lavorazione. Leggi il resto di quest’articolo »
Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.
Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.
L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1888, Carl Zeiss, Dresda, Eastman Kodak Company, Fotografiska AB, George Eastman, Göteborg, Hasselblad, Kodak, Kodak Pathé, Rochester, Ross AB, Victor Foto, Victor Hasselblad
Nel febbraio del 1898, i fratelli Kerry e Frederick Conley di Spring Valley, Minnesota, Stati Uniti, brevettano una fotocamera da loro realizzata (Magazine Camera) e già nell’anno successivo ne avviano la costruzione nel laboratorio situato nel retro del negozio di gioielleria.
L’attività commerciale legata alla fotocamera prende il nome di Conley Camera Company e riguarda anche la produzione di componenti per apparecchi fotografici di altri costruttori; nel giro di un anno il volume di attività li costringe a trasferire la lavorazione in uno spazio più ampio. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: & Co, 1899, Conley Camera Company, Conley Kewpie, Kodak, Rochester, Rochester Optical & Camera Co, Roebuck, Sears, Seneca Camera Manufacturing Company, SerocoSi tratta di una delle folding prodotte dalla Optische Anstalt E. Suter di Basilea

La Folding Suter 9 x 12
negli anni a cavallo fra il XIX e il XX secolo.
E’ costruita il legno rivestito di pelle di colore nero, il soffietto è in pelle di colore rosso.
L’esemplare fotografato è databile al 1905 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a lastre di tipo classico
- Formato del negativo cm 9 x 12 su lastra di vetro
- Inquadratura:
- con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
- su vetro smerigliato
- Messa a fuoco:
- su scala metrica da 2 m a ∞
- su vetro smerigliato
- La messa a fuoco avviene per scorrimento della standarta portaottica su due guide metalliche mediante una cremagliera
- Obiettivo E. Suter Anastigmat Serie I F 6/8 da 120 mm con apertura massima f/8
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/8 – f/11.3 – f/16 – f/23 – f/32 – f/45
- Otturatore centrale pneumatico Regular a due lamelle prodotto dalla Wollensack Optical Company di Rochester, New York
- Tempi di scatto di 1 sec, 1/2, 1/5, 1/25, 1/50, 1/100, B, T
La standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente e presenta una decorazione ad incisione di notevole fattura.
Si tratta di una fotocamera dall’aspetto generale estremamente accattivante, dotata di rifiniture molto curate e di regolazioni di grande precisione.
Tags: 1905, Folding, Rochester, Suter, Wollensack Optical CompanyIl modello 3A è stato prodotto dalla Ansco nei formati Box, Buster Brown,
Folding, Folding Buster Brown e Speedex a partire dal 1908.
Nel modello Folding la struttura del corpo macchina è in legno mentre il dorso e la piastra anteriore sono in alluminio; è ricoperta con pelle di colore nero.
L’esemplare fotografato è databile al 1914 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo 3¼ x 5½ inch (8,3 x 14 cm)
- su pellicola in rullo 18A/18B Ansco
- su pellicola in rullo 122 Kodak
- su lastra di vetro con l’uso di un apposito dorso
- Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
- Messa a fuoco su scale espresse in metri oppure in feet, a loro volta suddivise per pellicola e per lastra Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1914, ANSCO, Ansco Anastigmat, Folding, Ilex Optical Company, Rochester













