Cari amici di Storia della Fotografia,
vi segnaliamo, con grande entusiasmo, un evento che sicuramente non vorrete perdere: dal 25 luglio al 18 agosto, presso la sala espositiva del MAF, Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), si terrà la mostra fotografica di Aniceto Antilopi.
La mostra, intitolata Luci sulla scena. Ritratti di Artisti nel palcoscenico della notte, quest’anno propone una serie di immagini di cantanti, attori ed artisti di strada attraverso l’affascinante tecnica del ritratto notturno.
Potrete ammirare le suggestive immagini dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e, nei giorni festivi, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
L’ingresso è gratuito.
Per leggere il comunicato stampa, cliccate su questo link.
Tags: Aniceto Antilopi, mostra fotografica, ritratti
Leggi i commenti (1)Tanto è stato scritto sui ritratti di Nadar, soprattutto su quelli eseguiti alle “personalità” del suo tempo, soprattutto alle personaltà intellettuali che egli, per primo, con una intuizione che già era insita nei disegni del Pantheon Nadar, vuole rendere fruibili e accessibili ad un pubblico il più vasto possibile.
Nel 1999 fu organizzata una mostra dal Paul Getty Museum dal titolo “Nadar/Warhol: Paris/New York” nella quale veniva accostato il lavoro di Nadar a quello di Andy Warhol, due grandi fotografi, così distanti nel tempo, ma così vicini nel modo di sentire la fotografia anche come un mezzo per raccontare la notorietà, la fama, la capacità creativa, lo spessore intellettuale: Sarah Bernhardth, Gioacchino Rossini, Victor Hugo accanto a Marilyn Monroe, Mick Jagger, Truman Capote.
Nadar è un narratore della celebrità, un narratore che però della celebrità è stato capace di rendere, forse più di qualsiasi altro, sia il fascino e il mistero che l’autenticità espressiva.
La migliore descrizione del suo lavoro è probabilmente quella fatta da lui stesso con le parole pronunciate all’udienza del 12 marzo 1857 presso la Corte Imperiale di Parigi durante il processo di rivendicazione della proprietà esclusiva dello pseudonimo Nadar, nel pieno della tensione emotiva verso il nuovo mezzo artistico, all’inizio del periodo più creativo:
A ogni passo potete veder fotografare un pittore che non ha mai dipinto, un tenore senza scritture; e, lo dico sul serio, del vostro cocchiere come del vostro portinaio m’impegno a fare in una sola lezione altri due operatori fotografici. … la teoria fotografica si impara in un’ora; le prime nozioni pratiche in un giorno … quello che non si impara … è il senso della luce … è la valutazione artistica degli effetti prodotti dalle luci diverse e combinate … quello che s’impara ancora meno, è l’intelligenza morale del tuo soggetto, è quell’intuizione che ti mette in comunicazione col modello, te lo fa giudicare, ti guida verso le sue abitudini, le sue idee, il suo carattere, e ti permette di ottenere, non già banalmente e a caso, una riproduzione plastica qualsiasi, alla portata dell’ultimo inserviente di laboratorio, bensì la somiglianza più familiare e più favorevole, la somiglianza intima. Leggi il resto di quest’articolo »
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