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Agilux Ltd.

Pubblicità della Agifold
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L’azienda britannica Agilux Ltd. viene fondata nel marzo del 1946 nella città di Croydon, nel Surrey, ma le sue origini sono più antiche in quanto nasce come impresa sussidiaria della società AGI (Aeronautical and General Instruments Co.), esistente nella stessa città fin dal 1915. La AGI fabbricava strumentazione aeronautica anche per usi militari e nel periodo immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale aveva costruito una fotocamera reflex per riprese aeree; si trattava di un apparecchio chiamato Ari, che si basava dal punto di vista progettuale sulla famosa Reflex Korelle prodotta a Dresda dalla Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate. Ne erano state prodotte due versioni, la Mark I e la Mark II entrambe molto utilizzate durante il conflitto. Al termine delle ostilità le importazioni inglesi di strumenti ottici dalla Germania vengono fortemente limitate e ciò costituisce un’opportunità per la AGI, che attraverso la consociata Agilux Ltd. si inserisce nel mercato delle fotocamere destinate ad usi civili. Continua la lettura di Agilux Ltd.

La fotocamera Korelle 3 x 4

Korelle 3x4
La Korelle 3 x 4

Si tratta di uno degli apparecchi costruiti dalla Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate a partire dal 1931 per l’uso di pellicola in rullo formato 127. E’ una piccola fotocamera le cui dimensioni e peso risultano alquanto ridotti, soprattutto se si tiene conto dell’epoca in cui è stata prodotta. La denominazione “Korelle” è infatti comune anche ad altri modelli, caratterizzati peraltro da formati diversi, dal 4,5 x 6 al 18 x 24 mm, fino al 6 x 6 della famosa Reflex Korelle. Ne esistono alcune varianti per quanto riguarda l’obiettivo: oltre al Trioplan di cui è dotato l’esemplare fotografato, sono noti apparecchi che montano il Radionar (Schneider), l’Enoldar (Ludwig) o il Coronar (Friedrich). E’ interamente realizzata in metallo con copertura in vulcanite; il piccolo soffietto è in pelle di colore nero. Continua la lettura di La fotocamera Korelle 3 x 4

Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate

Il logo Kochmann
Il logo Kochmann

L’inizio dell’attività di questa azienda risale al 1921, nella città di Dresda, ad opera di Franz Kochmann e la prima produzione riguarda apparecchi fotografici di tipo folding. La Germania sta riprendendosi dalla sconfitta della Prima Guerra Mondiale e questa città in particolare va riacquistando il suo ruolo di distretto fotografico di riferimento. Dopo circa due anni viene avviata la realizzazione di una reflex, cioè di una fotocamera dotata di uno specchio che riflette l’immagine proveniente dall’obiettivo su un vetro smerigliato mediante il quale è possibile controllare l’inquadratura e la messa a fuoco. Niente a che vedere con le reflex 35 mm della seconda metà del XX secolo: si tratta di un apparecchio di tipo box di notevoli dimensioni e peso, costruito in analogia ai modelli dello stesso tipo prodotti, per esempio, dalla ICA, dalla Ernemann o dalla Thornton Pickard. Questa fotocamera appare nel 1924 con il nome di Enolde, lo stesso che sarà da questo momento utilizzato per diversi altri apparecchi, sia folding a lastre, che per pellicola in rullo. Nel 1930 viene dato questo nome anche una folding del tutto particolare, non tanto per il design, quanto per il dispositivo telescopico di messa a fuoco che la caratterizza e che viene azionato contestualmente ai movimenti della piastra portaottica con la quale è solidale. Continua la lettura di Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate

Hasselblad: il dopoguerra

Sixten Sason nel 1959
Sixten Sason nel 1959

Così come era successo per la fotocamera da riprese aeree, anche nella progettazione del suo primo apparecchio per usi civili Victor Hasselblad si ispira a modellli esistenti, cercando evidentemente di prendere il meglio da ognuno di essi.

Considerando le caratteristiche del prototipo realizzato va detto che le possibili fonti di ispirazione possono essere state varie, a cominciare dalla Reflex Korelle, dall’Exakta 6 x 6 prodotta dalla Ihagee, o dalla Primarflex, quest’ultima abbastanza somigliante nel design ai futuri modelli Hasselblad.

Per quanto riguarda il dorso portapellicola è indicativa l’analogia con quello della Roll-Paff, una fotocamera peraltro molto semplice prodotta anch’essa dalla Ihagee di Dresda durante gli anni Venti, e probabilmente qualcosa viene sia dall’americana Graflex che dalla Rolleiflex, apparecchi che Victor Hasselblad è solito utilizzare.

I primi progetti e modelli in legno risalgono al 1945-46 e il loro sviluppo avviene negli anni fino al 1948 attraverso un lavoro che impegna molte delle forze interne all’azienda: Victor Hasselblad, dimostrando qualità imprenditoriali e di leader non comuni, propone al suo personale una specie di “concorso di idee” sulle specifiche tecniche che egli ha individuato, offrendo alla soluzione migliore un premio in denaro equivalente ad  un anno di stipendio. Continua la lettura di Hasselblad: il dopoguerra