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La N° 2C Kodak Junior

La N° 2C Kodak Junior

Si tratta di uno degli innumerevoli modelli Kodak apparsi durante il primo ventennio del Novecento che sono stati commercializzati sia nella versione per così dire “normale” sia in quella Autographic. L’esemplare fotografato presenta a tale proposito elementi contraddittori, in quanto sulla standarta portaottica appare la dicitura N° 2C Kodak Junior, mentre il dorso è quello di una N° 2C Autographic Kodak Junior: dal momento che i due modelli hanno le stesse caratteristiche e dimensioni è evidente che il dorso, completamente rimovibile, è stato sostituito. La costruzione di entrambi i modelli è iniziata verso il 1916 ed è proseguita fino al 1930.  Il corpo macchina è in legno, la piastra anteriore e la copertura del dorso sono di lamiera metallica, il tutto rivestito in pelle di colore nero; il soffietto è in stoffa ricoperta di pelle pure di colore nero. L’esemplare fotografato è databile al 1918 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1918, A 130, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb Optical Company, Eastman Kodak Company, Folding, Kodak, N° 2C Autographic Kodak Junior, N° 2C Kodak Junior, Rapid Rectilinear, rullo 130
La pubblicità nella quale sono citati ad esempio la Regina e la famiglia reale

La pubblicità nella quale sono citati ad esempio la Regina e la famiglia reale

Le origini più antiche dell’azienda britannica Marion & Co Ltd vanno ricercate in Francia, dal momento che l’attività commerciale oltre Manica ha inizio nel 1842 come succursale del marchio parigino Augustin Marion: il commercio riguarda naturalmente accessori ed attrezzature ottiche (lenti, occhiali, … ) e il negozio è situato a Londra, al 19 di Mortimer Street. Dal 1846 si incontrano successivi cambiamenti di nome, che diventa prima Augustin Marion & Co. e poi, nel 1848, Marion & Co (secondo alcune fonti A. Marion & Co. o anche Auguste Marion & Co.). In questi anni si verifica anche un cambiamento di indirizzo (152 Regent St.) e dagli anni Cinquanta il commercio comprende i materiali sensibili per fotografia, sia lastre da ripresa (collodio umido) che carte da stampa, nonché l’attività di finitura e montaggio delle copie fotografiche. Nel 1863 un nuovo cambiamento, sia di nome (Auguste Marion Son & Co.) che di indirizzo (23 Soho Square) e nel 1866 la sede si allarga anche al n° 22 della stessa piazza a testimoniare il buon andamento degli affari. Nel 1867 ancora un cambiamento di ragione sociale, che diventa Marion & Co., anche a seguito di una separazione fra i componenti della società, composta in questo momento da Auguste Leon Marion, Henry Edward Grey e George Bishop. Durante i primi anni Ottanta ha inizio la vendita di fotocamere, otturatori, obiettivi, lanterne magiche, e ogni altro accessorio per la fotografia; si tratta di prodotti realizzati anche in proprio, ma in gran parte commercializzati per conto di altri marchi.  Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1842, Academy, Actinograph, APM, cartes de visite, Cooke, Dallymeyer, Duplex Ruby Reflex, Ernemann, Ferdinand Hurter, ICA, Kershaw & Sons Ltd, malgamated Photographic Manufacturers Ltd, Marion & Co, Marion & Co Ltd., Marion & Company Ltd, Marion –Duplex, Marion’s Radial, Metal Miniature, Parcel Detective, Rajar Ltd, Rapid Rectilinear, Sinnox/Pocket Sinnox, Soho Focal Plane Reflex, Soho Focal-Plane Folding Hand Camera, Soho Reflex, Taylor, Taylor Hobson, Thornton Pickard, Vero Charles Driffield

La Rolf I

La Rolf I

Si tratta di una fotocamera caratterizzata da una estrema essenzialità, abbastanza particolare soprattutto se si considera che la Ernemann di Dresda è stata per anni all’avanguardia da un punto di vista progettuale e ha costruito apparecchi di qualità medio alta, in alcuni casi anche elevatissima (Ermanox, Tropical Klapp, ecc …). E’ stato anche ipotizzato che si trattasse di uno strumento destinato ad essere usato come “macchina da addestramento”, dedicata cioè ai principianti che si avvicinavano per la prima volta alla fotografia: non so fino a che punto questa tesi possa essere fondata, sta di fatto che le regolazioni di ripresa sono veramente ridotte al minimo. E’ stata costruita negli anni 1924/1925 contestualmente al modello Rolf II, sul quale era montato un obiettivo di qualità leggermente superiore. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1924, Dresda, Ermanox, Ernemann, Ernemann Rolf I, Folding, Rapid Rectilinear, Tropical Klapp
Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie

Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie

Si tratta di uno dei tanti modelli appartenenti alla serie delle Autographic, cioè quelle fotocamere dotate di una finestrella apribile posta sul dorso attraverso la quale, con un apposito stiletto, si poteva scrivere un riferimento (un nome o una data) che sarebbe poi apparso sulla foto stampata. Ciò era possibile soltanto utilizzando una pellicola in rullo di tipo particolare, la cui copertura di sicurezza poteva essere resa trasparente con la pressione dello stiletto: naturalmente si potevano usare anche pellicole di tipo normale. Come è noto, la Kodak ha prodotto nell’arco di circa un secolo una serie lunghissima di modelli analogici, con un numero altrettanto grande di modifiche/varianti: in questo caso presentiamo due fotocamere che, pur appartenendo allo stesso modello, mostrano differenze costruttive abbastanza evidenti.

Le diversità nascono anche dal fatto che l’esemplare di sinistra è stato prodotto negli stabilimenti americani di Rochester (Eastman Kodak Company), quello di destra invece nella sede canadese situata a Toronto (Canadian Kodak Company Limited). Il corpo macchina è in metallo, in parte verniciato di colore nero in parte ricoperto di vulcanite, il soffietto è di cartone ricoperto di un sottile rivestimento pure di colore nero. La produzione della 2A è iniziata nel 1915 ed è proseguita fino al 1925 circa: entrambi gli apparecchi fotografati sono databili agli anni 1916/1917. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1916, A116 Autographic, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Canadian Kodak Company Limited, Eastman Kodak Company, Folding, George Eastman, Kodak, Kodex N. 1, Rapid Rectilinear, Rochester
L’obiettivo R.O.J.A.

L’obiettivo R.O.J.A.

A partire dal 1900 la Emil Busch AG di Rathenow mette in produzione una serie di ottiche marcate R.O.J.A. acronimo riferibile probabilmente a “Rathenower Optische Institute”.

L’esemplare fotografato porta il marchio Busch’s Rapid Aplanat N° 2 – Foc. 8 ins – R.O.J.A. vorm Emil Busch. Rathenow.

Il termine “aplanat” fa riferimento ad un obiettivo in grado di correggere l’aberrazione sferica, così che “Rapid Aplanat” non è altro che una diversa denominazione di quello che è più comunemente definito “Rapid Rectilinear”.

Si tratta quindi dello schema ottico che nel 1866 viene messo a punto, indipendentemente uno dall’altro, dall’inglese John Henry Dallmeyer e dal tedesco Hugo Adolph von Steinheil: il primo lo chiama appunto Rapid Rectilinear, il secondo invece obiettivo aplanatico.

Lo schema si compone di quattro lenti in due gruppi, simmetrici di segno opposto, separati dal piano del diaframma; l’apertura massima deve essere abbastanza ridotta (di solito f/8 e in pochi casi anche f/6) proprio per correggere a sufficienza l’aberrazione sferica. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, aberrazione sferica, Aplanatico, Emil Busch AG, Fondazione Carl Zeiss, Heliar, Hugo Adolph von Steinheil, Jena, John Henry Dallmeyer, Otto Schott, Planar, R.O.J.A., Rapid Rectilinear, Schott und Genossen, Tessar

La Folding N. 3 è stata realizzata in numerose varianti così come buona parte

La N. 3 Folding Pocket Kodak  Mod. C5

La N. 3 Folding Pocket Kodak Mod. C5

delle fotocamere Kodak costruite nei primi anni del XX secolo; è entrata in produzione nel 1901/1902 e vi è rimasta fino al 1915 circa.

Il corpo è in legno, la piastra anteriore e il dorso sono invece in alluminio.

E’ ricoperta con pelle di colore marrone, il soffietto è in pelle di colore rosso.

L’esemplare fotografato è databile al 1908 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo 2¾ x 4¼ inch (8 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 118

-    Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di antina di schermatura della luce

-    Messa a fuoco su scala metrica (m 2, 3, 4, 5, ∞) Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1908, Bausch & Lomb, Folding, Kodak Automatic, Rapid Rectilinear
FPK 3A-B5

La N° 3A Folding Pocket Kodak Mod. B5

Si tratta di uno dei numerosi modelli prodotti dalla Kodak negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento e mostra alcuni particolari o soluzioni tecniche di un certo interesse.

La struttura portante del corpo è in legno, le parti rimanenti in alluminio.

E’ ricoperta con pelle di colore nero, anche il soffietto è in pelle del medesimo colore.

L’esemplare fotografato è databile al 1907 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding

-    Formato del negativo 2¾ x 5½ inch (8 x 14 cm) su pellicola in rullo 118 oppure su lastra di vetro

-    Inquadratura:

  • con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di bolla e di antina di schermatura della luce
Tags: 1907, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Folding, Rapid Rectilinear

Si tratta di un fotocamera di grande fascino, completamente costruita in

Kodak Cartrid n. 4

Kodak Cartridge n. 4

legno ad eccezione della standarta porta ottica e della slitta di messa a fuoco, in acciaio cromato.

All’esterno è rivestita in pelle di colore nero, mentre il soffietto è in pelle di colore rosso, a doppia estensione.

L’esemplare fotografato è databile al 1898 circa.


Caratteristiche principali

-    Folding a sviluppo orizzontale per pellicola in rullo

-    Formato del negativo cm 9,5 x 12 su pellicola in rullo 104 (formato Kodak, altezza della pellicola cm 12,5, rocchetti in legno)

-    Inquadratura con mirini a specchio, uno per l’inquadratura orizzontale e uno per la verticale

-    Con inquadratura verticale l’apparecchio poggia sulla piastra di base, con inquadratura orizzontale su di un piedino metallico estraibile dal lato destro della piastra medesima

-    Messa a fuoco su scala metrica espressa sia in metri (da 2 a 30), sia in feet (da 6 a 100), mediante cremagliera

-    Obiettivo Rapid Rectilinear da 180 mm, con apertura massima al valore 4 (f/8) costruito dalla Bausch & Lomb Optical Company

-    Diaframma ad iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori 4 – 8 – 16 – 32 – 64 – 128 corrispondenti a  f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45

-    Otturatore centrale pneumatico Eastman Triple Action

-    Tempi di scatto I (Instant, tempo unico di circa 1/30 di sec.), B, T

La piastra portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale.

E’ stata costruita anche nei modelli N° 3 (di dimensioni più piccole) e N° 5.

Tags: 1898, Bausch & Lomb, Eastman Triple Action, Folding, Rapid Rectilinear

“The Falloroll” è una fotocamera prodotta dall’azienda britannica Jonathan

"The Falloroll"

The Falloroll

Fallowfield.

E’ costruita in legno di teak, con piastra frontale in alluminio, completamente rivestita in pelle.

Il soffietto è in pelle di colore rosso.

Ne esistono numerose versioni che si differenziano per la provenienza dell’obiettivo (Cooke, Goerz, Bausch & Lomb, Dallmeyer, Fallowfield, Busch).

Il dorso poteva essere fornito, a richiesta, o nella versione per sola pellicola oppure predisposto per l’uso indifferente di pellicola e lastra di vetro.

L’esemplare fotografato è databile al 1904 circa.


Caratteristiche  principali

- Folding

- Formato del negativo cm 8 x 10,5 su pellicola in rullo 118 o su lastra di vetro (esemplare dotato del dorso predisposto per entrambi i materiali sensibili)

- Inquadratura:

  • con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale, con bolla accoppiata
Tags: 1904, Bausch & Lomb, Busch, Cooke, Dallmeyer, Fallowfield, Folding, Goerz, Jonathan Fallowfield, Rapid Rectilinear, The Falloroll, unicum
John H Dallmeyer

John H. Dallmeyer

John Henry Dallmeyer nasce in Germania, a Loxten, nel 1830 e ancora molto giovane lavora come apprendista presso un negozio di ottica di Osnabrück.

Nel 1851 emigra in Inghilterra e dopo aver svolto varie attività trova impiego nel settore ottico presso l’azienda londinese di Andrew Ross, fondata nel 1830 e già molto quotata a livello europeo per la fabbricazione di microscopi.

Dallmeyer si dimostra in breve un tecnico di valore, guadagnandosi la stima di Ross, anche perché con in suo arrivo l’attività viene allargata verso la produzione di ottiche per fotografia.

Nel 1854 sposa Hannah, la seconda figlia di Andrew, entrando in tal modo a far parte del gruppo familiare dirigente, e nel 1859, alla morte del fondatore, riceve un terzo di una corposa eredità, venendo in possesso di una cifra valutabile all’incirca in 20.000 sterline.

Assume la guida dell’azienda assieme al cognato Thomas Ross e nell’anno successivo, con l’accordo di quest’ultimo, fonda un proprio marchio dedicandosi in particolare alla produzione di obiettivi per fotocamere; anche la sua azienda è situata a Londra.logo_dallmeyer

Si dedica allo studio e allo sviluppo di sistemi ottici e nel 1862 produce il suo primo obiettivo da ritratto, il Triple Achromatic lens; nel 1866 ne concepisce un secondo (Patent Portrait lens) , a cui fanno seguito prima il Wide angle Rectilinear e infine la realizzazione che lo fa entrare nella storia della fotografia, il Rapid Rectilinear.

Quest’ultimo viene realizzato praticamente in contemporanea con uno schema ottico identico, l’obiettivo Aplanatico, studiato in Germania da Carl August von Steinheil. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1860, anastigmatico, Andrew Ross, Aplanatico, Carl August von Steinheil, Dallmeyer Correspondent, Dallmeyer Snapshot De Luxe, Jena, John Henry Dallmeyer, Patent Portrait lens, Paul Rudolph, Rapid Rectilinear, Triple Achromatic lens, Zeiss
 
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