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Max Berek

Max Berek

La figura di Max Berek è una delle più importanti e nel contempo una delle meno conosciute nella storia dell’ottica fotografica. E’ infatti alquanto curioso (e a mio parere altrettanto ingiusto) che il progettista degli obiettivi che a partire dal 1925 equipaggiano la rivoluzionaria Leica sia stato relegato in una posizione così secondaria rispetto ad Oskar Barnack, il costruttore dell’apparecchio; è certamente inconfutabile che la nascita della creatura di Barnack ha costituito una svolta epocale per quanto riguarda i sistemi fotografici, ma è altrettanto vero che senza ottiche come l’Elmar il successo del primo apparecchio per pellicola 35 mm non avrebbe potuto essere tanto travolgente. Max Berek nasce nel 1886 a Racibórz (Ratibor), nell’attuale Polonia; compie studi di matematica e mineralogia a Berlino e dal 1910 opera per due anni come assistente nell’Istituto di Mineralogia specializzandosi nel settore ottico. Nel 1912 inizia a lavorare presso la Ernst Leitz di Wetzlar, azienda che all’epoca si dedica alla costruzione di microscopi e strumenti ottici; si dimostra un tecnico di notevole valore, tra l’altro è lui a determinare la formula per il computo della profondità di campo della visione microscopica, formula tutt’ora utilizzata. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Hektor, Leica, Ludwig Bertele, Max Berek, Oskar Barnack, Sonnar, Summar, Summicron, Summitar, Thambar, Wetzlar, Zeiss Ikon
Il logo Zeiss Ikon

Il logo Zeiss Ikon

Nel 1926 il mondo della fotografia vive un evento di portata storica: la Fondazione Carl Zeiss acquisisce la Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft di Dresda, la Contessa Nettel Aktiengesellschaft di Stoccarda, la Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft di Berlino e, con la ICA di Dresda già di sua proprietà, fa nascere una nuova società che viene chiamata Zeiss Ikon Aktiengesellschaft.

Quello che si forma è un vero e proprio colosso industriale, risultato dell’accorpamento di quattro fra le più importanti industrie fotografiche tedesche sotto la regia di una potenza economica qual è la Fondazione Carl Zeiss, che con questa operazione porta a termine una politica di acquisizioni iniziata fin dai primi anni del XX secolo.

La capacità produttiva che è in grado di esprimere è impressionante e non è certamente limitata alle fotocamere, che pure sono uno dei settori più rilevanti.

Il catalogo della nuova azienda prevede, dopo una fase iniziale di riordino della produzione, oltre cinquanta modelli di apparecchi fotografici a cui si aggiungono lenti, obiettivi, proiettori, esposimetri, pellicole, lastre, ingranditori e attrezzature da camera oscura di ogni tipo e formato.

Non va dimenticato che la Fondazione controlla direttamente la più grossa azienda produttrice di vetro ottico e lenti, la Schott und Genossen, che detiene la proprietà dell’80% della Alfred Gauthier (otturatori Koilos, Derval, Telma, Prontor e altri), il 30% della Friedrich Deckel (l’otturatore Compur) e il 70% della Hensoldt, fabbrica di binocoli di Wetzlar.

La Zeiss Ikon annovera ora al suo interno alcuni fra i migliori tecnici a livello mondiale, fra cui, solo per citarne uno, Ludwig Bertele, il progettista degli straordinari obiettivi Ernostar che dal 1924 equipaggiano le fotocamere Ermanox, già prodotte dalla Ernemann AG e ora nel catalogo Zeiss Ikon. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1926, Alfred Gauthier, Contax I, Contessa Nettel Aktiengesellschaft, Ermanox, Ernemann Aktiengesellschaft, Ernostar, Ernst Leitz, Fondazione Carl Zeiss, Friedrich Deckel, ICA, Leica, Ludwig Bertele, Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft, Oskar Barnack, Schott und Genossen, Sonnar, Super Ikonta, Zeiss Ikon Aktiengesellschaft
Ernst Leitz nel 1917

Ernst Leitz nel 1917

Gli anni immediatamente successivi alla fine della Prima Guerra Mondiale fanno precipitare la Germania sconfitta in una crisi economica di enormi proporzioni, determinate non solo dai sacrifici conseguenti allo sforzo bellico sostenuto, ma anche dal durissimo trattamento imposto dai vincitori e dalla necessità di far fronte al pagamento di gravosi risarcimenti conseguenti alla corresponsabilità di aver scatenato il conflitto.

Per la Leitz di Wetzlar la situazione è naturalmente molto grave ed è in questo clima che avviene il cambiamento al vertice dell’azienda, determinato, nel 1920, dalla morte del fondatore Ernst Leitz.

Gli succede il figlio, Ernst Leitz II (1871-1956), che si convince della possibilità di uscire dalla crisi anche attraverso la diversifcazione della produzione e l’ingresso nel mondo della fotografia non più soltanto con la fornitura di componenti ottici, ma con la produzione di propri apparecchi fotografici.

Oskar Barnack

Oskar Barnack

Il progetto esiste già, e anche da molti anni, è il prototipo che Oskar Barnack ha messo a punto fin dal 1914 e con il quale negli anni successivi ha ripreso delle immagini di qualità, soprattutto se si tiene conto del formato estremamente ridotto del negativo rispetto agli standard dell’epoca.

Da questo prototipo, chiamato poi UR, viene sviluppata una fotocamera del tutto innovativa, un prodotto completamente diverso da tutte le attrezzature da ripresa fino a quel momento realizzate.

Ciò è determinato in primo luogo dal tipo di supporto sensibile utilizzato, una pellicola della larghezza di soli 35 mm avvolta a formare un rullino, che consente dimensioni altrettanto contenute per quanto riguarda l’apparecchio da ripresa che lo deve contenere. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Bausch & Lomb, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Goerz, Henri Cartier Bresson, Leca, Max Berek, Oskar Barnack, reflex, reportage, ritratto, Rolleiflex, Sebastião Salgado, telemetro, Voigtländer, Zeiss Ikon

Carl Kellner

Carl Kellner

Per parlare di quel mito della fotografia che è la Leitz, è necessario partire dal 1849, anno in cui Carl Kellner, meccanico e matematico autodidatta, pubblica il saggio Das orthoskopische Ocular, eine neu erfundene achromatische Linsencombination (L’oculare ortoscopico, l’invenzione di una nuova combinazione acromatica di lenti) con il quale comunica di avere sviluppato un gruppo ottico per microscopio in grado di creare un’immagine più corretta rispetto agli oculari all’epoca utilizzati.

Nello stesso anno fonda a Wetzlar una propria attività commerciale, dando avvio alla produzione di microscopi.

In quel periodo la ricerca in tema di sistemi ottici è molto attiva, sia in relazione alle attrezzature tradizionalmente legate alla resa di immagini il più possibile fedeli (telescopi, microscopi, cannocchiali), sia a seguito della sempre più larga ed inarrestabile diffusione della fotografia, con la conseguente richiesta di strumenti di ripresa sempre più corretti. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1869, Carl Zeiss, Carl Zeiss di Jena, Ernst Leitz, Friedrich Belthle, ICA, Oskar Barnack, Thornton Pickard
 
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