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La Viking Readyset

La Viking Readyset è un apparecchio fotografico che, se non si può definire raro, è perlomeno poco comune. E’ una delle numerose fotocamere commercializzate nel secondo dopoguerra dall’azienda statunitense Ansco (Binghampton, New York), costruite però in Germania dalla consociata Agfa Camera Werk. Sulla targhetta presente sull’apparecchio si fa riferimento alla ANSCO-GAF e a tale proposto va precisato che l’acronimo GAF è riferito a “General Aniline & Film”, il nome che la Ansco aveva assunto dal 1939 e mantenuto fino al dopoguerra. Si tratta della classica realizzazione destinata ad un uso esclusivamente amatoriale, con le regolazioni ridotte al minimo, ma con un aspetto esteriore molto curato ed accattivante; le caratteristiche sono quelle della tipica folding a soffietto, costruita in metallo rivestito di vulcanite. L’esemplare fotografato è databile al 1954 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1954, Agfa, AGFA Jsomar, ANSCO, Binghampton, Folding, GAF, General Aniline & Film, New York, Sears, Viking Readyset

202 Foto 2La storia della fotografia è fatta ovviamente non soltanto di grandi marchi, ma anche di aziende di dimensioni modeste che appaiono per brevi periodi e che poi, in molti casi, concorrono allo sviluppo o addirittura alla nascita delle case produttrici di maggiore impatto e rilevanza. La fondazione di una di queste piccole aziende risale al 1893 ad opera di Albert Mutschler e John A. Robertson ed avviene a Rochester, New York: la denominazione originale è “Mutschler and Robertson Company”. Il primo dei due soci aveva fatto esperienza come costruttore di utensili, mentre Robertson era impiegato come capo reparto presso un’azienda di materiali fotografici, la Photo Materials Company. I due attrezzano un piccolo stabilimento per la produzione di apparecchi fotografici (177, West Main) e dal 1895 iniziano a produrre alcuni esemplari di un modello che chiamano “Ray”; il volume di affari cresce rapidamente anche perché le fotocamere sono costruite con cura, sia per quanto riguarda l’affidabilità dei materiali impiegati che per l’esecuzione della lavorazione. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1893, Eastman Kodak Company, Monroe Camera Co, New York, Ray Camera Company, Rochester, Rochester Camera Mfg. Co, Rochester Optical & Camera Company, Rochester Optical Co, Western Camera Mfg. Co
Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Le origini della Ansco risalgono al 1842 quando viene fondata a Binghamton, New York, la “E. & H.T. Anthony Co.”, società per la commercializzazione di dagherrotipi (una sorta di galleria) che nel 1847 inizia a vendere anche attrezzature fotografiche.

Negli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo è, nel suo settore, il più importante distributore degli Stati Uniti e intorno al 1870 inizia a costruire fotocamere.

Nel 1901-1902 si fonde con la Scovill & Adams diventando Anthony & Scoville, abbreviata in Ansco; successivamente rileva anche la Goodvin, azienda costruttrice di pellicole, la Columbia, produttrice di carta fotografica e la American Photo Products Co.

E’ il primo fabbricante a brevettare un caricatore a pellicola che può essere montato in luce diurna.

Nel 1928 viene associata all’Agfa, diventando Agfa Ansco aggiungendo quindi alla sua specifica produzione anche la commercializzazione su licenza di prodotti sia Agfa che di altre case produttrici.

L’azienda è controllata dalla Germania mediante una società con sede in Svizzera denominata “Internationale Gesellschaft fur Chemische Unternehmungen AG” (o IG Chemie), nome che nel 1929 viene cambiato in “American IG Chemical Corporation”, e nel 1939 modificato in “General Aniline & Film”: la produzione di fotocamere continua sotto il marchio “AgfaAnsco”. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1902, Agfa, Agfa Ansco, ANSCO, Anthony & Scoville, Binghamton, Chinon, E. & H.T. Anthony Co, GAF, General Aniline & Film, Haking, Kodak, Minolta, New York, Ricoh

Seneca1La società Seneca Camera Manufacturing Company nasce nel 1899 a Rochester, New York, ad opera di Frank T. Day,  già sovrintendente alla Kodak, che sarà il presidente, William C. Whitlock vicepresidente e Lorin E. Mason, segretario e tesoriere.

Una delle prime operazioni svolte dall’azienda è l’acquisizione, nel 1900, della Sunart Photo Company, una fabbrica di apparecchi fotografici esistente dal 1893 che non naviga in buone acque.

La stessa operazione viene portata a termine nei confronti della Bullard Camera Company di Springfield, Massachusetts, tanto che nel catalogo Seneca del 1902 l’azienda viene presentata come “Successor to Sunart Photo Co. and Bullard Camera Co.”.

A Rochester in quegli anni è in atto il medesimo fenomeno che sta interessando la città tedesca di Dresda, cioè la nascita di un gran numero di industrie produttrici di apparecchi fotografici o comunque legate al mondo della fotografia; nel distretto fotografico che si sta formando saranno infatti presenti, nel momento di maggiore espansione, oltre venti di queste aziende.Seneca2

Il nome della compagnia deriva da quello della tribù pellerossa Seneca-Irochesi, tribù alla quale all’epoca era già stata intitolata anche una contea dello Stato di New York; nelle pubblicità e nei cataloghi delle fotocamere viene continuamente richiamata tale origine e protagoniste dei messaggi pubblicitari sono nella maggior parte dei casi giovani ragazze nei costumi tradizionali.

La produzione ricalca nella sostanza quella che è la politica commerciale della Kodak.

Vengono prodotti innanzitutto alcuni apparecchi molto semplici da usare, soprattutto tipo folding a pellicola oppure box, come la Seneca Scout, con la quale, come dice una pubblicità, un giovane è in grado di vedere e comprendere la realtà meglio del capo indiano Seneca “Occhio Veloce” con la sua lunga esperienza. Leggi il resto di quest’articolo »

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George Eastman nasce a Waterville, nello stato di New York, il 12 luglio 1854.

A cinque anni si trasferisce con la famiglia a Rochester, sempre nello stato di New York e, a seguito dell’improvvisa morte del padre, la madre si trova nella necessità di mandarlo a lavorare quando ha quattordici anni essendosi venuta a trovare in difficoltà economiche.

George ha due sorelle, di cui una affetta da un handicap abbastanza grave, e anche per questo deve lasciare la scuola dove tra l’altro, è stato giudicato “non particolarmente dotato”.

Si impiega presso una compagnia di assicurazioni per 3 dollari la settimana e nel frattempo, la sera, frequenta una scuola di ragioneria perchè è sua intenzione lavorare in banca, impiego che ottiene effettivamente nel 1874 vedendo in tal modo triplicato il suo stipendio.

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

Nel 1878 progetta un viaggio a Santo Domingo e viene convinto da un collega a dotarsi di un’attezzatura per poter riprendere fotografie; è così che acquista un’enorme fotocamera con cavalletto e tutto l’armamentario per la preparazione e lo sviluppo delle lastre al collodio umido (sistema peraltro già all’epoca superato), spendendo in più 5 dollari per frequentare il corso sull’uso delle lastre stesse.

Dirà poi che “… era abbastanza per caricare la soma di un cavallo…” e così decide di non partire per Santo Domingo, ma di cercare di rendere più semplice e facilmente utilizzabile il sistema di preparazione del supporto sensibile con cui riprendere fotografie.

Prendendo come punto di partenza una ricetta trovata su un giornale inglese, si mette al lavoro utilizzando come laboratorio la cucina di sua madre e nonostante le immaginabili condizioni di difficoltà e precarietà in cui si trova ad operare, in breve tempo è in grado di produrre un’emulsione fotosensibile.

Nell’anno successivo, dimostrando da subito la creatività e l’iniziativa commerciale che saranno le sue principali caratteristiche, inventa una macchina per la produzione in serie di lastre al collodio secco (dry plates) e si reca in Inghilterra per brevettarla. Leggi il resto di quest’articolo »

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