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Felice Giani, La fanciulla di Corinto (fine XVIII-inizio XIX sec.)

Felice Giani, La fanciulla di Corinto (fine XVIII-inizio XIX sec.)

La rappresentazione artistica è anche una forte “necessità di presenza”.

Si afferma come un artificio col quale possiamo trattenere e anche possedere qualcosa, ma in special modo qualcuno, al di là dei limiti di spazio e di tempo, perché fissa un’immagine che rimarrà tale anche quando il soggetto ritratto sarà in un altro luogo, oppure invecchiato, mutato o scomparso per sempre.

Leon Battista Alberti, architetto, scrittore, matematico, filosofo, musicista, una delle figure più autorevoli e poliedriche del Rinascimento, nel 1436 afferma (De Pictura, Libro II) che “Tiene in sé la pittura forza divina non solo quanto si dice dell’amicizia, quale fa gli uomini assenti essere presenti, ma più i morti dopo molti secoli essere quasi vivi ….”. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: immagine, Leon Battista Alberti
 
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