Foto 1Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.

Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.

L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia. Leggi il resto di quest’articolo »

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Foto 1Nel febbraio del 1898, i fratelli Kerry e Frederick Conley di Spring Valley, Minnesota, Stati Uniti, brevettano una fotocamera da loro realizzata (Magazine Camera) e già nell’anno successivo ne avviano la costruzione nel laboratorio situato nel retro del negozio di gioielleria.

L’attività commerciale legata alla fotocamera prende il nome di Conley Camera Company e riguarda anche la produzione di componenti per apparecchi fotografici di altri costruttori; nel giro di un anno il volume di attività li costringe a trasferire la lavorazione in uno spazio più ampio. Leggi il resto di quest’articolo »

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Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Le origini della Ansco risalgono al 1842 quando viene fondata a Binghamton, New York, la “E. & H.T. Anthony Co.”, società per la commercializzazione di dagherrotipi (una sorta di galleria) che nel 1847 inizia a vendere anche attrezzature fotografiche.

Negli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo è, nel suo settore, il più importante distributore degli Stati Uniti e intorno al 1870 inizia a costruire fotocamere.

Nel 1901-1902 si fonde con la Scovill & Adams diventando Anthony & Scoville, abbreviata in Ansco; successivamente rileva anche la Goodvin, azienda costruttrice di pellicole, la Columbia, produttrice di carta fotografica e la American Photo Products Co.

E’ il primo fabbricante a brevettare un caricatore a pellicola che può essere montato in luce diurna.

Nel 1928 viene associata all’Agfa, diventando Agfa Ansco aggiungendo quindi alla sua specifica produzione anche la commercializzazione su licenza di prodotti sia Agfa che di altre case produttrici.

L’azienda è controllata dalla Germania mediante una società con sede in Svizzera denominata “Internationale Gesellschaft fur Chemische Unternehmungen AG” (o IG Chemie), nome che nel 1929 viene cambiato in “American IG Chemical Corporation”, più tardi modificato in “General Aniline & Film”: la produzione di fotocamere continua sotto il marchio “Agfa – Ansco”. Leggi il resto di quest’articolo »

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Alfred Gauthier

Alfred Gauthier

Gauthier è uno dei marchi più noti nella storia della fotografia: le sue origini risalgono al 1902, quando il tecnico tedesco Alfred Gauthier fonda un’azienda produttrice di otturatori fotografici a Calmbach, nella Foresta Nera.

Il primo modello, il Koilos, appare nel 1904.
Nella prima versione è un otturatore centrale pneumatico a due lamelle, che diventano tre nella seconda, con tempi di scatto che vanno da 1 secondo a 1/300 più le pose T e B.

La caratteristica fessura che appare al momento dello scatto di un otturatore di questo tipo, diventerà tra l’altro il logo dell’azienda: sulle lamelle in posizione di parziale apertura appaiono le lettere A, G, C, cioè Alfred Gauthier Calmbach.

Si tratta di uno strumento che incontra un discreto successo e viene montato non solo su fotocamere tedesche, ma è utilizzato anche da costruttori inglesi e dall’americana Kodak. Leggi il resto di quest’articolo »

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Seneca1La società Seneca Camera Manufacturing Company nasce nel 1899 a Rochester, New York, ad opera di Frank T. Day,  già sovrintendente alla Kodak, che sarà il presidente, William C. Whitlock vicepresidente e Lorin E. Mason, segretario e tesoriere.

Una delle prime operazioni svolte dall’azienda è l’acquisizione, nel 1900, della Sunart Photo Company, una fabbrica di apparecchi fotografici esistente dal 1893 che non naviga in buone acque.

La stessa operazione viene portata a termine nei confronti della Bullard Camera Company di Springfield, Massachusetts, tanto che nel catalogo Seneca del 1902 l’azienda viene presentata come “Successor to Sunart Photo Co. and Bullard Camera Co.”.

A Rochester in quegli anni è in atto il medesimo fenomeno che sta interessando la città tedesca di Dresda, cioè la nascita di un gran numero di industrie produttrici di apparecchi fotografici o comunque legate al mondo della fotografia; nel distretto fotografico che si sta formando saranno infatti presenti, nel momento di maggiore espansione, oltre venti di queste aziende.Seneca2

Il nome della compagnia deriva da quello della tribù pellerossa Seneca-Irochesi, tribù alla quale all’epoca era già stata intitolata anche una contea dello Stato di New York; nelle pubblicità e nei cataloghi delle fotocamere viene continuamente richiamata tale origine e protagoniste dei messaggi pubblicitari sono nella maggior parte dei casi giovani ragazze nei costumi tradizionali.

La produzione ricalca nella sostanza quella che è la politica commerciale della Kodak.

Vengono prodotti innanzitutto alcuni apparecchi molto semplici da usare, soprattutto tipo folding a pellicola oppure box, come la Seneca Scout, con la quale, come dice una pubblicità, un giovane è in grado di vedere e comprendere la realtà meglio del capo indiano Seneca “Occhio Veloce” con la sua lunga esperienza. Leggi il resto di quest’articolo »

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Carl Paul Goerz

Carl Paul Goerz

Carl Paul Goerz nasce a Brandeburgo sulla Havel il 21 luglio 1854.

Verso il 1870 diviene apprendista nell’azienda di Emil Busch a Rathenow, una delle più note del settore, e in virtù delle proprie capacità diventa rappresentante e venditore di strumenti ottici, binocoli, telescopi e microscopi.

Dopo circa quattro anni si mette in proprio e per dieci anni opera in tutta Europa come rappresentante di numerose aziende del settore, in particolare per la stessa Busch e per la Eugène Krauss di Parigi.

Nel 1886 torna a Berlino ed apre un’attività commerciale in proprio, la C.P Goerz, dedicandosi naturalmente alla vendita di apparecchiature ottiche, fotocamere e strumenti di calcolo per le scuole.

La collaborazione con l’ingegnere Carl Moser (il progettista dell’obiettivo Lynkeioskop) e con il tecnico/fotografo Ottomar Anschütz fa sì che nel 1888, in coincidenza con la morte di Emil Busch, l’attività si orienti decisamente verso la produzione di apparecchi fotografici.

L’ Istituto Ottico Carl Paul Goerz a Berlino Friedenau nel 1911

L’ Istituto Ottico Carl Paul Goerz a Berlino Friedenau nel 1911

La presenza di Anschütz risulta fondamentale perché il fotografo tedesco, suo amico, è anche l’inventore dell’otturatore a tendina sul piano focale, una soluzione tecnica del tutto innovativa che consente tempi di scatto molto rapidi, fino a 1/1000 di secondo.

Il brevetto di questo otturatore viene affidato a Goerz per la messa in produzione  e sarà per alcuni anni il vero fiore all’occhiello della nuova azienda per quanto riguarda il settore fotografico.

Dal 1890 diventa Optische Anstalt C.P. Goerz dedicandosi alla costruzione di strumenti ottici a tutto campo, dalle fotocamere agli obiettivi, dai binocoli ai telescopi.

La crescita è incredibilmente rapida, tanto che nel 1895 viene fondata la filiale di New York, che nel 1902 si trasforma in una vera e propria fabbrica per la produzione di apparecchi fotografici; nel 1897 la sede berlinese si trasferisce in un nuovo edificio a cinque piani nel quartiere di Friedenau. Leggi il resto di quest’articolo »

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La tragica scomparsa di George Eastman avvenuta nel 1932 non incide minimamente sull’andamento dell’azienda, che, come si è visto, è ormai un colosso industriale a livello mondiale.

L’inizio degli anni Trenta del XX secolo possono essere considerati l’epoca d’oro per la fotografia, anni che in estrema sintesi si riassumono semplicemente citando la Leica, la Contax, la Rolleiflex, l’Exakta, la Bessa.

Anche per il marchio Kodak questo periodo è estremamente importante, in quanto pur mantenendosi fedele al principio ispiratore proprio dello stesso Eastman secondo il quale la fotocamera deve essere uno strumento accattivante, desiderato, ma soprattutto facile da usare, inizia pure la produzione di strumenti caratterizzati anche da eccellenti prestazioni.

E’ in questo contesto che nel 1934, negli stabilimenti Kodak di Stoccarda, e quindi in quella Germania che detiene il primato tecnologico per quanto riguarda la qualità delle attrezzature da ripresa, viene realizzata la prima macchina fotografica di elevate caratteristiche ottico-meccaniche, che privilegia l’aspetto più specificamente tecnico e che darà inizio ad una serie di fotocamere compatte divenute leggendarie: la Retina I. Leggi il resto di quest’articolo »

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Josef Rodenstock

Josef Rodenstock

La Rodenstock viene fondata a Würzburg nel 1877 da Josef Rodenstock; dall’anno successivo dà inizio alla costruzione e alla vendita di barometri e bilance, mentre nel 1880 inizia la fabbricazione di lenti e montature per occhiali.

Nel giro di pochi anni il giro di affari si allarga notevolmente, soprattutto per quanto riguarda le lenti correttiva per la vista, tanto che già nel 1882 esporta in Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Danimarca, Italia e Russia.

Nel 1883 si trasferisce a Monaco e dal 1886 si sistema in un edificio situato su una sponda del fiume Isar, luogo dove ancora si trova; la produzione riguarda ancora lenti per occhiali, ma anche cannocchiali, gruppi ottici per obiettivi fotografici e strumenti per optometristi.

I prodotti per la fotografia diventano rapidamente, per la loro qualità, una colonna portante dell’azienda, che si espande ulteriormente impiantando un nuovo stabilimento alla periferia di Regen; ora l’impresa, nata con caratteristiche di tipo familiare, ha dimensioni industriali.

Nella produzione di occhiali la Rodenstock è all’avanguardia, non solo per la qualità delle lenti, ma anche per la varietà delle montature: a giorno, pince-nez, monocoli, in acciaio, in nichel, oro, corno, ebanite e osso di tartaruga.

Inizia anche la costruzione di propri apparecchi fotografici completi. Leggi il resto di quest’articolo »

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WarnpartUna delle figure più curiose che popolano la storia della fotografia è quella di Leon Warnerke, un personaggio a proposito del quale è necessario ricorrere con frequenza ad espressioni del tipo “pare” oppure “si dice che …”.

Non vi è certezza assoluta nemmeno a proposito del nome, probabilmente uno pseudonimo, se non un vero e proprio falso, né si conosce la data della nascita; per quanto riguarda il paese di provenienza, la maggioranza delle fonti lo dichiara russo di nascita, di certo vive ed opera in Inghiterra, paese nel quale arriva nel 1870, proveniente (pare) dalla Francia.

E’ ufficialmente un uomo d’affari e un fotografo (membro tra l’altro dell’autorevole Photographic Society of Great Britain), che però documenti successivi al suo periodo inglese definiscono come “noto falsario di banconote europee”, arrivando alcuni addirittura a considerarlo come uno dei maestri del XIX secolo nell’arte della falsificazione delle banconote, con una preferenza per il rublo. Leggi il resto di quest’articolo »

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George Eastman

George Eastman

George Eastman nasce a Waterville, nello stato di New York, il 12 luglio 1854.

A cinque anni si trasferisce con la famiglia a Rochester, sempre nello stato di New York e, a seguito dell’improvvisa morte del padre, la madre si trova nella necessità di mandarlo a lavorare quando ha quattordici anni essendosi venuta a trovare in difficoltà economiche.

George ha due sorelle, di cui una affetta da un handicap abbastanza grave, e anche per questo deve lasciare la scuola dove tra l’altro, è stato giudicato “non particolarmente dotato”.

Si impiega presso una compagnia di assicurazioni per 3 dollari la settimana e nel frattempo, la sera, frequenta una scuola di ragioneria perchè è sua intenzione lavorare in banca, impiego che ottiene effettivamente nel 1874 vedendo in tal modo triplicato il suo stipendio.

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

Nel 1878 progetta un viaggio a Santo Domingo e viene convinto da un collega a dotarsi di un’attezzatura per poter riprendere fotografie; è così che acquista un’enorme fotocamera con cavalletto e tutto l’armamentario per la preparazione e lo sviluppo delle lastre al collodio umido (sistema peraltro già all’epoca superato), spendendo in più 5 dollari per frequentare il corso sull’uso delle lastre stesse.

Dirà poi che “… era abbastanza per caricare la soma di un cavallo…” e così decide di non partire per Santo Domingo, ma di cercare di rendere più semplice e facilmente utilizzabile il sistema di preparazione del supporto sensibile con cui riprendere fotografie.

Prendendo come punto di partenza una ricetta trovata su un giornale inglese, si mette al lavoro utilizzando come laboratorio la cucina di sua madre e nonostante le immaginabili condizioni di difficoltà e precarietà in cui si trova ad operare, in breve tempo è in grado di produrre un’emulsione fotosensibile.

Nell’anno successivo, dimostrando da subito la creatività e l’iniziativa commerciale che saranno le sue principali caratteristiche, inventa una macchina per la produzione in serie di lastre al collodio secco (dry plates) e si reca in Inghilterra per brevettarla. Leggi il resto di quest’articolo »

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