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La N° 2C Kodak Junior

La N° 2C Kodak Junior

Si tratta di uno degli innumerevoli modelli Kodak apparsi durante il primo ventennio del Novecento che sono stati commercializzati sia nella versione per così dire “normale” sia in quella Autographic. L’esemplare fotografato presenta a tale proposito elementi contraddittori, in quanto sulla standarta portaottica appare la dicitura N° 2C Kodak Junior, mentre il dorso è quello di una N° 2C Autographic Kodak Junior: dal momento che i due modelli hanno le stesse caratteristiche e dimensioni è evidente che il dorso, completamente rimovibile, è stato sostituito. La costruzione di entrambi i modelli è iniziata verso il 1916 ed è proseguita fino al 1930.  Il corpo macchina è in legno, la piastra anteriore e la copertura del dorso sono di lamiera metallica, il tutto rivestito in pelle di colore nero; il soffietto è in stoffa ricoperta di pelle pure di colore nero. L’esemplare fotografato è databile al 1918 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1918, A 130, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb Optical Company, Eastman Kodak Company, Folding, Kodak, N° 2C Autographic Kodak Junior, N° 2C Kodak Junior, Rapid Rectilinear, rullo 130

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Abbiamo già ripetutamente parlato della figura di Antonio Bencini, tecnico e imprenditore del settore fotografico la cui presenza ricorre come costante nella storia dell’industria italiana per gran parte del XX secolo e le cui diverse aziende sono state attive dal termine della prima guerra mondiale fin quasi alla fine degli anni Ottanta. La meno nota fra le sue numerose iniziative commerciali è probabilmente quella relativa alla piccola fabbrica denominata FILMA, conseguente all’abbandono della fiorentina F.I.A.M.M.A., altra sua creatura, che nel 1935 era stata assorbita dalla Ferrania. La nascita della FILMA coincide anche con una ridefinizione della sua filosofia imprenditoriale, un cambiamento già presente negli ultimi modelli prodotti a Firenze, cioè la decisione di passare dalle fotocamere professionali di grande/medio formato ad apparecchi molto semplici, utilizzabili praticamente da chiunque, rivolte quindi ad una clientela il più vasta possibile, una clientela interessata alla tipica “foto ricordo” fatta in condizioni di luce favorevoli, ad una distanza media, avendo come soggetto un panorama o delle persone che stanno intenzionalmente in posa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, Antonio Bencini, F.I.A.M.M.A., Ferrania, Filma, Gabry, George Eastman, Kodak, Roby

La Brownie Starflash

La Brownie Starflash

Si tratta di una delle fotocamere più curiose dell’intera produzione analogica, costruita dalla Eastman Kodak Company negli stabilimenti di Rochester dal 1957 al 1965. La sua caratteristica principale è l’essere un tutt’uno con il grande flash a lampadine che la fa assomigliare ad una torcia elettrica tascabile. E’ stata costruita in tre diversi colori, rosso arancio come quello dell’esemplare fotografato, blu e bianco. Ne esiste anche una versione di colore rosso sulla quale è applicata una decalcomania della Coca Cola: quest’ultima, abbastanza rara, è stata in produzione dal 1959 al 1961 e fa parte di quegli apparecchi Kodak che potremmo definire “fotocamere in offerta” vendute cioè in abbinamento con altri prodotti, così come era avvenuto molti anni prima con le Autographic della serie Vanity. Al momento della sua apparizione sul mercato era venduta al prezzo di $ 8.50 L’esemplare fotografato è databile al 1959 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1959, Autographic, Brownie Flash 20, Dakon, Eastman Kodak Company, Kodak, Rochester, Vanity
Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie

Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie

Si tratta di uno dei tanti modelli appartenenti alla serie delle Autographic, cioè quelle fotocamere dotate di una finestrella apribile posta sul dorso attraverso la quale, con un apposito stiletto, si poteva scrivere un riferimento (un nome o una data) che sarebbe poi apparso sulla foto stampata. Ciò era possibile soltanto utilizzando una pellicola in rullo di tipo particolare, la cui copertura di sicurezza poteva essere resa trasparente con la pressione dello stiletto: naturalmente si potevano usare anche pellicole di tipo normale. Come è noto, la Kodak ha prodotto nell’arco di circa un secolo una serie lunghissima di modelli analogici, con un numero altrettanto grande di modifiche/varianti: in questo caso presentiamo due fotocamere che, pur appartenendo allo stesso modello, mostrano differenze costruttive abbastanza evidenti.

Le diversità nascono anche dal fatto che l’esemplare di sinistra è stato prodotto negli stabilimenti americani di Rochester (Eastman Kodak Company), quello di destra invece nella sede canadese situata a Toronto (Canadian Kodak Company Limited). Il corpo macchina è in metallo, in parte verniciato di colore nero in parte ricoperto di vulcanite, il soffietto è di cartone ricoperto di un sottile rivestimento pure di colore nero. La produzione della 2A è iniziata nel 1915 ed è proseguita fino al 1925 circa: entrambi gli apparecchi fotografati sono databili agli anni 1916/1917. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1916, A116 Autographic, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Canadian Kodak Company Limited, Eastman Kodak Company, Folding, George Eastman, Kodak, Kodex N. 1, Rapid Rectilinear, Rochester
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Il logo Monroe

La fondazione della Monroe Camera Company risale al 1897 e le sue origini sono legate a quel fiorire di iniziative imprenditoriali che porteranno la città statunitense di Rochester a diventare uno dei poli mondiali dell’industria fotografica. La nascita dell’azienda è opera di Fred A. Sherwood, un commerciante di cuoio e pellami, in società con Charles V. Case, di professione contabile, e con Albert Beir; quest’ultimo dall’anno precedente aveva già avviato un’attività artigianale per la produzione di fotocamere. La sede è ubicata in un edificio al 48 di Stone Street e il nome deriva da quello della Contea di Monroe, stato di New York, di cui Rochester è il capoluogo. L’avvio della produzione è molto rapido e già nel corso dell’anno successivo sono in vendita svariati tipi di fotocamere folding, tanto che sul finire del 1898 una pubblicità diffusa dalla compagnia afferma che sono in produzione ben ventidue varianti dei suoi diversi modelli, diversificate per tipo e/o per formato. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1897, Bausch & Lomb, George Eastman, Kodak, Monroe Camera Company, Monroe Vest Pocket Camera, Pocket Monroe No. 2, Ray Camera Company, Rochester, Rochester Camera and Supply Company, Rochester Optical Company, Tourist Pocket Camera, Western Camera Manufacturing Company
Il logo Schneider

Il logo Schneider

Tratteggiando brevemente la storia di alcune case costruttrici di attrezzature fotografiche o descrivendo singole fotocamere, già più volte mi è capitato di citare obiettivi Schneider Kreuznach, componenti realizzati da un’azienda che pur non producendo apparecchi fotografici col proprio marchio è stata e continua ad essere uno dei punti di riferimento nel campo dell’ottica mondiale, fotografica e non. La sua fondazione risale al 18 gennaio 1913, quando Joseph Schneider avvia nella città tedesca di Bad Kreuznach un’attività dedicata alla produzione di lenti ed obiettivi dandogli il nome di Optische Anstalt Jos. Schneider & Co.: i suoi prodotti sono sul mercato a partire dal 1914 e si caratterizzano immediatamente sia per la qualità ottica che per l’accuratezza costruttiva. I primi marchi di fabbrica si riferiscono agli obiettivi Symmar e Componar, mentre dal 1915 appaiono i primi obiettivi dedicati alla cinematografia. Superata la parentesi della Prima Guerra Mondiale, nel 1922 l’azienda assume la denominazione di Jos. Schneider & Co., Optische Werke, Kreuznach entrando rapidamente nel novero dei maggiori e più titolati costruttori di apparecchiature ottiche dedicate non solo alle fotocamere, ma a tutti i settori che richiedono tale tipo di componenti. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1913, Adox, Agfa, Alpa, Angulon, Apo Symmar, Balda, Beier, Betavaron, Canon, Century Optics, Certo, Componar, Componon, Contarex, Curtagon, Digitar, Exakta, Franka Kamerawerke, Hasselblad, Isconar, Jos. Schneider Optische Werke GmbH, Joseph Schneider, Kodak, Leica, Linhof, Macro Symmar, Minolta, Miranda, Nagel, Nikon, Olympus, Optische Anstalt Jos. Schneider & Co, Pentacon/Praktica, Plaubel, Praktica, Radiogon, Radionar, Reomar, Rollei Fototechnic GmbH, Rolleiflex, Rubinar, Schneider Kreuznach, Sinar, Super Angulon, Super Symmar, Symmar, Tele Arton, Tele Variogon, Tele Xenar, Variogon, Welta, Xenagon, Xenar, Xenon, Xenotar, Zeiss Ikon

Foto 1Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.

Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.

L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1888, Carl Zeiss, Dresda, Eastman Kodak Company, Fotografiska AB, George Eastman, Göteborg, Hasselblad, Kodak, Kodak Pathé, Rochester, Ross AB, Victor Foto, Victor Hasselblad

Foto 1Nel febbraio del 1898, i fratelli Kerry e Frederick Conley di Spring Valley, Minnesota, Stati Uniti, brevettano una fotocamera da loro realizzata (Magazine Camera) e già nell’anno successivo ne avviano la costruzione nel laboratorio situato nel retro del negozio di gioielleria.

L’attività commerciale legata alla fotocamera prende il nome di Conley Camera Company e riguarda anche la produzione di componenti per apparecchi fotografici di altri costruttori; nel giro di un anno il volume di attività li costringe a trasferire la lavorazione in uno spazio più ampio. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: & Co, 1899, Conley Camera Company, Conley Kewpie, Kodak, Rochester, Rochester Optical & Camera Co, Roebuck, Sears, Seneca Camera Manufacturing Company, Seroco
Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Le origini della Ansco risalgono al 1842 quando viene fondata a Binghamton, New York, la “E. & H.T. Anthony Co.”, società per la commercializzazione di dagherrotipi (una sorta di galleria) che nel 1847 inizia a vendere anche attrezzature fotografiche.

Negli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo è, nel suo settore, il più importante distributore degli Stati Uniti e intorno al 1870 inizia a costruire fotocamere.

Nel 1901-1902 si fonde con la Scovill & Adams diventando Anthony & Scoville, abbreviata in Ansco; successivamente rileva anche la Goodvin, azienda costruttrice di pellicole, la Columbia, produttrice di carta fotografica e la American Photo Products Co.

E’ il primo fabbricante a brevettare un caricatore a pellicola che può essere montato in luce diurna.

Nel 1928 viene associata all’Agfa, diventando Agfa Ansco aggiungendo quindi alla sua specifica produzione anche la commercializzazione su licenza di prodotti sia Agfa che di altre case produttrici.

L’azienda è controllata dalla Germania mediante una società con sede in Svizzera denominata “Internationale Gesellschaft fur Chemische Unternehmungen AG” (o IG Chemie), nome che nel 1929 viene cambiato in “American IG Chemical Corporation”, e nel 1939 modificato in “General Aniline & Film”: la produzione di fotocamere continua sotto il marchio “Agfa – Ansco”. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1902, Agfa, Agfa Ansco, ANSCO, Anthony & Scoville, Binghamton, Chinon, E. & H.T. Anthony Co, GAF, General Aniline & Film, Haking, Kodak, Minolta, New York, Ricoh

Gauthier è uno dei marchi più noti nella storia della fotografia: le sue origini risalgono al 1902, quando il tecnico tedesco Alfred Gauthier fonda un’azienda produttrice di otturatori fotografici a Calmbach, nella Foresta Nera.

Il primo modello, il Koilos, appare nel 1904.
Nella prima versione è un otturatore centrale pneumatico a due lamelle, che diventano tre nella seconda, con tempi di scatto che vanno da 1 secondo a 1/300 più le pose T e B.

La caratteristica fessura che appare al momento dello scatto di un otturatore di questo tipo, diventerà tra l’altro il logo dell’azienda: sulle lamelle in posizione di parziale apertura appaiono le lettere A, G, C, cioè Alfred Gauthier Calmbach.

Si tratta di uno strumento che incontra un discreto successo e viene montato non solo su fotocamere tedesche, ma è utilizzato anche da costruttori inglesi e dall’americana Kodak. Leggi il resto di quest’articolo »

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