
Una confezione di laste Autochrome
Il 17 dicembre 1903, la “Société Anonyme des Plaques et Papières photographiques A. Lumière et ses Fils” (più semplicemente “i fratelli Lumière”) brevetta il primo procedimento per realizzare immagini fotografiche a colori.
Tentativi ne erano stati fatti anche in tempi precedenti: nel 1891 il fisico franco-lussemburghese Gabriel Lippman mette a punto un metodo detto “interferenziale” (per il quale tra l’altro riceverà il Nobel per la Fisica nel 1908), ma la sua complessità è tale da non renderlo vantaggioso e quindi praticabile in ambito commerciale.
Le lastre preparate con il sistema dei fratelli Lumière saranno invece sul mercato a partire dal 1907 e rimarranno il principale prodotto sensibile a colori fino all’apparizione delle pellicole Kodachrome nel 1935 e Agfacolor l’anno successivo. Leggi il resto di quest’articolo »
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Leggi i commenti (0)La tragica scomparsa di George Eastman avvenuta nel 1932 non incide minimamente sull’andamento dell’azienda, che, come si è visto, è ormai un colosso industriale a livello mondiale.
L’inizio degli anni Trenta del XX secolo possono essere considerati l’epoca d’oro per la fotografia, anni che in estrema sintesi si riassumono semplicemente citando la Leica, la Contax, la Rolleiflex, l’Exakta, la Bessa.
Anche per il marchio Kodak questo periodo è estremamente importante, in quanto pur mantenendosi fedele al principio ispiratore proprio dello stesso Eastman secondo il quale la fotocamera deve essere uno strumento accattivante, desiderato, ma soprattutto facile da usare, inizia pure la produzione di strumenti caratterizzati anche da eccellenti prestazioni.
E’ in questo contesto che nel 1934, negli stabilimenti Kodak di Stoccarda, e quindi in quella Germania che detiene il primato tecnologico per quanto riguarda la qualità delle attrezzature da ripresa, viene realizzata la prima macchina fotografica di elevate caratteristiche ottico-meccaniche, che privilegia l’aspetto più specificamente tecnico e che darà inizio ad una serie di fotocamere compatte divenute leggendarie: la Retina I. Leggi il resto di quest’articolo »
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