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L’obiettivo R.O.J.A.

L’obiettivo R.O.J.A.

A partire dal 1900 la Emil Busch AG di Rathenow mette in produzione una serie di ottiche marcate R.O.J.A. acronimo riferibile probabilmente a “Rathenower Optische Institute”.

L’esemplare fotografato porta il marchio Busch’s Rapid Aplanat N° 2 – Foc. 8 ins – R.O.J.A. vorm Emil Busch. Rathenow.

Il termine “aplanat” fa riferimento ad un obiettivo in grado di correggere l’aberrazione sferica, così che “Rapid Aplanat” non è altro che una diversa denominazione di quello che è più comunemente definito “Rapid Rectilinear”.

Si tratta quindi dello schema ottico che nel 1866 viene messo a punto, indipendentemente uno dall’altro, dall’inglese John Henry Dallmeyer e dal tedesco Hugo Adolph von Steinheil: il primo lo chiama appunto Rapid Rectilinear, il secondo invece obiettivo aplanatico.

Lo schema si compone di quattro lenti in due gruppi, simmetrici di segno opposto, separati dal piano del diaframma; l’apertura massima deve essere abbastanza ridotta (di solito f/8 e in pochi casi anche f/6) proprio per correggere a sufficienza l’aberrazione sferica. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, aberrazione sferica, Aplanatico, Emil Busch AG, Fondazione Carl Zeiss, Heliar, Hugo Adolph von Steinheil, Jena, John Henry Dallmeyer, Otto Schott, Planar, R.O.J.A., Rapid Rectilinear, Schott und Genossen, Tessar
l ritratto di Ernst Abbe nel 1875

Il ritratto di Ernst Abbe nel 1875

La “Fondazione Carl Zeiss” nasce, come già si è detto, il 19 maggio 1889 per decisione di Ernst Abbe che assume la dirigenza della società a seguito della scomparsa del fondatore Carl Friedrich Zeiss.

L’azienda è ormai avviata verso una posizione di assoluta preminenza in virtù degli studi di uno scienziato qual è lo stesso Abbe uniti alle innovazioni tecnico-costruttive introdotte da Otto Schott nel campo dei vetri ottici.

Carl Zeiss inoltre, due anni prima della sua scomparsa, da quel grande scopritore di talenti che per tutta la vita ha dimostrato di essere, ha assunto il dottor Paul Rudolph, un tecnico che sarà il protagonista del prepotente ingresso dell’azienda nel mondo della fotografia.

All’epoca la produzione di obiettivi fotografici ha caratteristiche poco più che artigianali che mostrano parecchi limiti, soprattutto nei materiali; lo schema ottico più conosciuto ed utilizzato è quello di Petzval, che è stato all’origine delle successive realizzazioni di Hugo Adolph von Steinheil e John Henry Dallmeyer.

Le limitazioni che caratterizzano le ottiche tipo Rapid Rectilinear derivano non tanto dallo schema costruttivo, quanto dal tipo di vetro utilizzato ed è soltanto dopo le innovazioni introdotte da Schott negli anni 1884-1888 che vengono poste le basi che porteranno alla costruzione di una serie di obiettivi di nuova concezione. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1889, Carl Friedrich Zeiss, Carl Rudolph, Carl Zeiss, Crown, Dresda, Emil Wünsche, Ernst Abbe, Flint, Fondazione Carl Zeiss, Hugo Adolph von Steinheil, ICA, Il numero di Abbe, John Henry Dallmeyer, Otto Schott, Palmos AG, Paul Rudolph, Petzval, Planar, Protar, Rapid Rectilinear, Richard Hüttig, Rudolf Krügener, Tessar, Unar, Zeiss Anastigmat

DarlotL’attività di ottico di Jean Théodore Jamin ( ? – 1867) inizia nel 1822, anno in cui avvia a Parigi la costruzione di strumenti e lenti di vario tipo; a seguito della scoperta della fotografia allarga la produzione a componenti di obiettivi per fotocamere.

Non si conoscono particolari relativi all’azienda, in ogni caso Jamin deve essere un costruttore di un certo livello, dal momento che nel 1855 è membro della Société Française de Photographie; in quell’anno infatti presenta alla riunione della Société del 17 novembre un nuovo obiettivo da ritratto da lui progettato e realizzato.

Si tratta di un’ottica che segue il classico schema di Josef Maximilián Petzval, all’epoca il più attuale per quanto già in auge da quindici anni, che Jamin ha modificato sia spostando all’indietro il gruppo ottico posteriore rispetto alla flangia di montaggio dell’obiettivo sulla fotocamera, ma soprattutto alloggiando il gruppo stesso in un tronco di cono avente la base rivolta verso l’interno dell’apparecchio. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1855, Alphonse Darlot, Aplanatico/Rapid Rectilinear, Cône Centralisateur, doppietto, Hugo Adolph von Steinheil, Jean Théodore Jamin, John Henry Dallmeyer, Josef Maximilián Petzval, Lerebours e Secretan

Nel 1866 gli ottici Hugo Adolph von Steinheil di Monaco e John Henry Dallmeyer di Londra, indipendentemente l’uno dall’altro, progettarono due schemi ottici per obiettivi da fotocamera praticamente identici.

Hugo Adolph (1832 – 1893) era figlio di Carl August von Steinheil, il primo in Germania (assieme a Franz von Kobell) a sperimentare nel 1839 la ripresa fotografica, proprio mentre in Europa erano in corso le dispute sulla paternità della scoperta.

Studioso di astronomia e di ottica, ebbe parte rilevante nella fondazione dello Steinheil Optical Institute di Monaco di Baviera nel 1855.
Pare che la messa a punto del suo obiettivo abbia preceduto di poche settimane quella di Dallmeyer.

John Henry Dallmeyer (1830-1883) era nato in Germania e si era trasferito in Inghilterra nel 1851, impiegandosi presso un negozio di ottica. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1866, anastigmatico, Aplanatico, Bausch & Lomb, Henry Dallmeyer, Hugo Adolph von Steinheil, Kodak, Paul Rudolph, Rapid Rectilinear
 
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