Tratteggiando brevemente la storia di alcune case costruttrici di attrezzature fotografiche o descrivendo singole fotocamere, già più volte mi è capitato di citare obiettivi Schneider Kreuznach, componenti realizzati da un’azienda che pur non producendo apparecchi fotografici col proprio marchio è stata e continua ad essere uno dei punti di riferimento nel campo dell’ottica mondiale, fotografica e non. La sua fondazione risale al 18 gennaio 1913, quando Joseph Schneider avvia nella città tedesca di Bad Kreuznach un’attività dedicata alla produzione di lenti ed obiettivi dandogli il nome di Optische Anstalt Jos. Schneider & Co.: i suoi prodotti sono sul mercato a partire dal 1914 e si caratterizzano immediatamente sia per la qualità ottica che per l’accuratezza costruttiva. I primi marchi di fabbrica si riferiscono agli obiettivi Symmar e Componar, mentre dal 1915 appaiono i primi obiettivi dedicati alla cinematografia. Superata la parentesi della Prima Guerra Mondiale, nel 1922 l’azienda assume la denominazione di Jos. Schneider & Co., Optische Werke, Kreuznach entrando rapidamente nel novero dei maggiori e più titolati costruttori di apparecchiature ottiche dedicate non solo alle fotocamere, ma a tutti i settori che richiedono tale tipo di componenti. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1913, Adox, Agfa, Alpa, Angulon, Apo Symmar, Balda, Beier, Betavaron, Canon, Century Optics, Certo, Componar, Componon, Contarex, Curtagon, Digitar, Exakta, Franka Kamerawerke, Hasselblad, Isconar, Jos. Schneider Optische Werke GmbH, Joseph Schneider, Kodak, Leica, Linhof, Macro Symmar, Minolta, Miranda, Nagel, Nikon, Olympus, Optische Anstalt Jos. Schneider & Co, Pentacon/Praktica, Plaubel, Praktica, Radiogon, Radionar, Reomar, Rollei Fototechnic GmbH, Rolleiflex, Rubinar, Schneider Kreuznach, Sinar, Super Angulon, Super Symmar, Symmar, Tele Arton, Tele Variogon, Tele Xenar, Variogon, Welta, Xenagon, Xenar, Xenon, Xenotar, Zeiss Ikon
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Victor Hasselblad
La prima sede della Ross AB nell’estate del 1940 è situata nel capannone di una rivendita di automobili adiacente un deposito di rottami: Victor Hasselblad vi lavora la sera, facendosi aiutare nella progettazione da uno dei meccanici della rivendita e dal fratello di quest’ultimo.
Non è stato del tutto chiarito quale fosse la fotocamera recuperata dall’aereo tedesco che gli era stata mostrata: è abbastanza evidente che doveva trattarsi di un apparecchio fotografico “anonimo”, in quanto non doveva essere possibile identificarne il fabbricante in caso di caduta in mani nemiche.
Tale principio vale per ogni prodotto industriale ad uso bellico, soprattutto se tecnologicamente avanzato, in quanto il costruttore diventa immediatamente un obiettivo sensibile, un bersaglio da colpire con azioni di bombardamento o di intelligence.
Secondo le ricerche svolte dal collezionista americano Charlie Chernoff la fotocamera in questione recava semplicemente la sigla “GXN” ed era una Handkammer HK 12,5/7×9 prodotta dalla Fritz Volk di Berlino; aveva un obiettivo Schneider Xenon da 125 mm con apertura massima f/2 in grado di fornire un fotogramma di 7 x 9 cm su pellicola perforata da 80 mm; si tratta di un apparecchio che era in dotazione all’aviazione tedesca, dal design molto compatto, dotato di impugnatura sul lato destro e caratterizzato da un involucro esterno alquanto robusto, in colore grigioverde, che comprende anche l’obiettivo. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1888, 5/7x9, Fritz Volk, Handkammer HK 12, Hasselblad, Leica IIIC, Luftwaffe, Ross AB, Ross HK7, Ska4, Victor Hasselblad
Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.
Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.
L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1888, Carl Zeiss, Dresda, Eastman Kodak Company, Fotografiska AB, George Eastman, Göteborg, Hasselblad, Kodak, Kodak Pathé, Rochester, Ross AB, Victor Foto, Victor Hasselblad
Le origini della Murer & Duroni risalgono al 1835-36, tre anni prima della scoperta ufficiale della fotografia, quando Alessandro Duroni (1807-1870) è “commerciante in oggetti d’ottica e chincaglierie” a Milano, al n° 26 della Galleria De Cristoforis.
Nel 1839, l’anno della fotografia, il negozio tratta tubi di vetro per strumenti di meteorologia, fisica e chimica e il titolare è definito “allievo di monsieur Cauche di Parigi, ottico e fisico”; infatti in quell’anno Duroni è il primo a portare a Milano l’apparecchio fotografico di Daguerre, con cui esegue le più antiche vedute della città.
Nel 1848 l’attività commerciale si è molto ampliata, sia per le tipologie di prodotti sia per la vastità del raggio d’azione; è infatti definito “Ottico con stabilimento di dagherrotipia, con apposito locale per eseguire ritratti, vende macchine ed oggetti relativi (…) Ottico fabbricatore, con deposito d’istrumenti ed apparati d’ottica, fisica, matematica e chimica di Vienna, Monaco, Londra, Parigi …”.
La sede è a Milano, in Galleria De Cristoforis dal 24 al 27, e la descrizione mostra un’azienda che opera nelle maggiori città d’Europa non solo nel campo del commercio, ma anche nella fabbricazione di strumentazione tecnica di ogni tipo.
Nel 1850/51 la sede dell’impresa si trasferisce in Corso Francesco 593, quello che a seguito dell’Unità d’Italia diventerà poi Corso Vittorio Emanuele II e Duroni è definito “fotografo e dagherrotipista”. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1892, Alessandro Duroni, Anastigmat Murer, Aplanat, Daguerre, Hasselblad, Murer & Duroni, Murer’s Express Newness, Teodoro Murer







