Si tratta di uno degli apparecchi costruiti dalla Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate a partire dal 1931 per l’uso di pellicola in rullo formato 127. E’ una piccola fotocamera le cui dimensioni e peso risultano alquanto ridotti, soprattutto se si tiene conto dell’epoca in cui è stata prodotta. La denominazione “Korelle” è infatti comune anche ad altri modelli, caratterizzati peraltro da formati diversi, dal 4,5 x 6 al 18 x 24 mm, fino al 6 x 6 della famosa Reflex Korelle. Ne esistono alcune varianti per quanto riguarda l’obiettivo: oltre al Trioplan di cui è dotato l’esemplare fotografato, sono noti apparecchi che montano il Radionar (Schneider), l’Enoldar (Ludwig) o il Coronar (Friedrich). E’ interamente realizzata in metallo con copertura in vulcanite; il piccolo soffietto è in pelle di colore nero. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1933, Compur, Coronar, Enoldar, Folding, Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate, Friedrich Deckel, Hugo Meyer, Korelle, Radionar, Reflex Korelle, Trioplan
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Si tratta di una fotocamera caratterizzata da una estrema essenzialità, abbastanza particolare soprattutto se si considera che la Ernemann di Dresda è stata per anni all’avanguardia da un punto di vista progettuale e ha costruito apparecchi di qualità medio alta, in alcuni casi anche elevatissima (Ermanox, Tropical Klapp, ecc …). E’ stato anche ipotizzato che si trattasse di uno strumento destinato ad essere usato come “macchina da addestramento”, dedicata cioè ai principianti che si avvicinavano per la prima volta alla fotografia: non so fino a che punto questa tesi possa essere fondata, sta di fatto che le regolazioni di ripresa sono veramente ridotte al minimo. E’ stata costruita negli anni 1924/1925 contestualmente al modello Rolf II, sul quale era montato un obiettivo di qualità leggermente superiore. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1924, Dresda, Ermanox, Ernemann, Ernemann Rolf I, Folding, Rapid Rectilinear, Tropical Klapp
La Junior appartiene alla nutrita serie di apparecchi che portano lo stesso nome della casa produttrice ed è stata costruita dal 1953 al 1957. Utilizzava come materiale sensibile la pellicola in rullo 620, un formato lanciato dalla Kodak nel 1931/32 in sostituzione del 120; si trattava di un rullo identico al 120 per quanto riguarda sia la pellicola che la carta di protezione, la differenza risiedeva nel rocchetto di avvolgimento, che era di sezione più sottile. Attualmente non è più in commercio. Si tratta di una folding di tipo classico, costruita in metallo rivestito di vulcanite. L’esemplare fotografato è databile al 1954 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1954, Anastigmat Kior, Folding, Kinax
Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie
Si tratta di uno dei tanti modelli appartenenti alla serie delle Autographic, cioè quelle fotocamere dotate di una finestrella apribile posta sul dorso attraverso la quale, con un apposito stiletto, si poteva scrivere un riferimento (un nome o una data) che sarebbe poi apparso sulla foto stampata. Ciò era possibile soltanto utilizzando una pellicola in rullo di tipo particolare, la cui copertura di sicurezza poteva essere resa trasparente con la pressione dello stiletto: naturalmente si potevano usare anche pellicole di tipo normale. Come è noto, la Kodak ha prodotto nell’arco di circa un secolo una serie lunghissima di modelli analogici, con un numero altrettanto grande di modifiche/varianti: in questo caso presentiamo due fotocamere che, pur appartenendo allo stesso modello, mostrano differenze costruttive abbastanza evidenti.
Le diversità nascono anche dal fatto che l’esemplare di sinistra è stato prodotto negli stabilimenti americani di Rochester (Eastman Kodak Company), quello di destra invece nella sede canadese situata a Toronto (Canadian Kodak Company Limited). Il corpo macchina è in metallo, in parte verniciato di colore nero in parte ricoperto di vulcanite, il soffietto è di cartone ricoperto di un sottile rivestimento pure di colore nero. La produzione della 2A è iniziata nel 1915 ed è proseguita fino al 1925 circa: entrambi gli apparecchi fotografati sono databili agli anni 1916/1917. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1916, A116 Autographic, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Canadian Kodak Company Limited, Eastman Kodak Company, Folding, George Eastman, Kodak, Kodex N. 1, Rapid Rectilinear, RochesterSi tratta di un apparecchio di alto livello, soprattutto per quanto riguarda l’accuratezza costruttiva e le possibilità di regolazione in fase di inquadratura e messa a fuoco.
E’ fra i modelli di maggior prestigio fra quelli prodotti dalla Thornton Pickard e del resto anche il nome che gli è stato dato è significativo in tal senso; l’espressione “triple extension” fa riferimento al fatto che dopo la prima estensione del soffietto conseguente all’apertura dell’apparecchio, è possibile effettuare sia l’avanzamento della standarta anteriore che la retrocessione di quella posteriore, in modo da triplicare la distanza fra l’ottica e il piano di messa a fuoco.
Tali movimenti avvengono mediante scorrimento su cremagliere in ottone, azionato da due ghiere zigrinate.
E’ costruita in legno di teak ed è stata prodotta dal 1904 al 1930 in tre versioni leggermente diverse.
La data di costruzione dell’esemplare fotografato non è accertabile, anche se la posizione delle ghiere che comandano lo scorrimento delle standarte (entrambe sul lato destro) identifica questo apparecchio come appartenente ad una serie costruita dal 1905 al 1907.
Le regolazioni dell’inquadratura si realizzano non solo mediante scorrimento e basculaggio delle standarte, ma anche con il decentramento orizzontale della piastra porta ottica. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1905, Beck Symmetrical Lens, Folding, Half plate, Imperial Triple Extension, R & J Beck Ltd, Thornton Pickard, Time & InstantaneousL’inizio dell’attività di questa azienda risale al 1921, nella città di Dresda, ad opera di Franz Kochmann e la prima produzione riguarda apparecchi fotografici di tipo folding. La Germania sta riprendendosi dalla sconfitta della Prima Guerra Mondiale e questa città in particolare va riacquistando il suo ruolo di distretto fotografico di riferimento. Dopo circa due anni viene avviata la realizzazione di una reflex, cioè di una fotocamera dotata di uno specchio che riflette l’immagine proveniente dall’obiettivo su un vetro smerigliato mediante il quale è possibile controllare l’inquadratura e la messa a fuoco. Niente a che vedere con le reflex 35 mm della seconda metà del XX secolo: si tratta di un apparecchio di tipo box di notevoli dimensioni e peso, costruito in analogia ai modelli dello stesso tipo prodotti, per esempio, dalla ICA, dalla Ernemann o dalla Thornton Pickard. Questa fotocamera appare nel 1924 con il nome di Enolde, lo stesso che sarà da questo momento utilizzato per diversi altri apparecchi, sia folding a lastre, che per pellicola in rullo. Nel 1930 viene dato questo nome anche una folding del tutto particolare, non tanto per il design, quanto per il dispositivo telescopico di messa a fuoco che la caratterizza e che viene azionato contestualmente ai movimenti della piastra portaottica con la quale è solidale. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1921, Agiflex, Agilux, Dresda, Enolde, Ernemann, Folding, Franz Kochmann, ICA, Korelle, Korelle K, Korelle-Werk G.H. Brandtmann, Korelle-Werke, Master Reflex, Meister Korelle, reflex, Reflex Beauty, Reflex Korelle, Taiyōdō, Thornton Pickard, VEB WEFO, VEB Welta-Kamera-WerkLa Cocarette è uno dei modelli “ereditati” dalla Zeiss Ikon AG al momento della fusione di aziende che nel 1926 determina la sua nascita: il modello veniva infatti prodotto fin dal 1920 dalla Contessa Nettel AG di Stuttgart con dotazioni ottico meccaniche e versioni diverse, tra cui una “Luxus”.
La produzione continuerà fino al 1930 e nella codifica Zeiss Ikon sarà identificata con la sigla 519/2; anche sotto il nuovo marchio verrà realizzata in numerose varianti riguardanti soprattutto l’ottica e l’otturatore, componenti che combinandosi danno origine a numerose diverse versioni.
Sono stati utilizzati tra gli altri gli obiettivi Tessar, Frontar, Periskop, Novar e Dominar combinati con otturatori prodotti sia dalla Deckel (il Compur in diverse versioni) che dalla Gauthier (Derval, Klio e altri).
E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite di colore nero ad eccezione del modello Luxus, ricoperto della caratteristica pelle di colore marrone.
L’esemplare fotografato è databile al 1929 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
- Il formato è riducibile a cm 4,5 x 6 con apposito telaietto (non presente su questo esemplare) Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1929, Cocarette, Compur, Contessa Nettel AG, Deckel, Derval, Dominar, Folding, Friedrich Deckel, Frontar, Gauthier, Klio, Novar, Periskop, Tessar, Zeiss Ikon, Zeiss Ikon AGSi tratta di una fotocamera che appartiene al folto gruppo delle “Solida”,
denominazione che dal 1936 al 1962 ha contraddistinto una parte rilevante della produzione della Franka Kamerawerk.
Si tratta di apparecchi folding costruiti in moltissime varianti, per quanto riguarda l’ottica, l’otturatore, il mirino, la messa a fuoco, ecc … in quanto ne esistono perlomeno quaranta modelli differenti; per quanto riguarda il fotogramma sono state realizzate in 4,5 x 6, 6 x 6 oppure 4 x 4.
La Solida I è stata costruita dal 1956 al 1957 e l’esemplare fotografato è quindi databile in quegli anni.
Sul dorso porta la dicitura U.S. Zone, in quanto l’azienda, al momento della produzione di questa fotocamera, si trovava nella zona controllata dagli Stati Uniti a seguito della divisione del territorio germanico avvenuta al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Caratteristiche principali
- Folding
- Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120
Inquadratura con mirino galileiano Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1956, Alfred Gauthier, Anastigmat Frankar, Folding, Franka Kamerawerk, Solida, Solida I, VarioLa fotocamera Turist è stata prodotta a Leningrado, ora S. Pietroburgo,
dalla ГОМЗ (GOMZ), Государственный Оптико-Механический Завод (Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskie Zavod) dal 1934 al 1940.
E’ stata realizzata in cinque diverse versioni, alcune delle quali presentano a loro volta varianti particolari.
L’esemplare fotografato appartiene alla seconda versione, le cui due varianti consistono nella presenza o meno di un incavo per il posizionamento dello scatto flessibile; questo esemplare ne è dotato.
Il corpo è in bakelite nera, il soffietto è in pelle del medesimo colore.
L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a struttura rigida
- Formato del negativo 6,5 x 9 cm su lastra di vetro
- Inquadratura: Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1935, Folding, IndustarLa Fotokor è uno dei primi apparecchi fotografici progettati e costruiti in
Unione Sovietica a partire dal 1930 dalla GOMZ, Государственный Оптико-Механический Завод (Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskie Zavod) di Leningrado.
E’ stata prodotta in almeno tre varianti, che si differenziano soprattutto per il tipo di otturatore utilizzato: esitono infatti modelli equipaggiati con il Compur prodotto dalla Friedrich Deckel, con il Vario della Alfred Gauthier e con il ГОМЗ (GOMZ), omonimo della casa costruttrice.
Il corpo è in alluminio, il soffietto è in pelle di colore nero.
L’esemplare fotografato è un modello particolare, rivestito di vulcanite color marrone, databile al 1936 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo 9 x 12 cm su lastra di vetro o pellicola in filmpack
- Inquadratura:
- con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di bolla
- con mirino a traguardo privo del telaietto collimatore sul corpo macchina Leggi il resto di quest’articolo »
















