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La Tanit

La Tanit

Un elemento abbastanza curioso riguardo a questo apparecchio è relativo al suo nome, dal momento che Tanit era una dea fenicia/cartaginese, venerata tra l’altro come protettrice della fertilità, dell’amore e del piacere. Viene messa in produzione da Ferrania nel 1953, presentata alla XXXI Fiera di Milano come apparecchio di tipo economico destinato alla “diffusione della fotografia”, come dichiarato da una pubblicità dell’epoca. Si tratta infatti di una delle classiche fotocamere anni Cinquanta che presentano estrema semplicità d’uso, richiedendo in pratica la sola regolazione della messa a fuoco. Il corpo macchina presenta comunque un design interessante ed innovativo ed è realizzato per intero in lega leggera con il marchio di fabbrica che, nella parte superiore, appare in rilievo direttamente nella fusione. Questa stessa linea caratterizzerà anche fotocamere di altri costruttori, prima fra tutte la Bella del marchio tedesco Bilora. L’obiettivo è montato su un cannotto fisso realizzato in lamiera verniciata di colore nero, il corpo è in parte ricoperto di vulcanite del medesimo colore. L’esemplare fotografato appartiene alla prima serie ed è databile all’incirca al 1953. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1953, Bella, Bilora, Ferrania, Tanit

l gruppo obiettivo/otturatore di una Condor Id

Il gruppo obiettivo/otturatore di una Condor Id

La ripresa dell’attività alla fine della guerra è caratterizzata da un’ampia diversificazione della produzione, che, oltre a mantenere in catalogo i prodotti per uso civile già presenti, si estende verso settori molto diversi, dai telai per la tessitura agli accendini, dai frigoriferi alle fotocamere.  Per quanto riguarda il settore fotografico erano già stati realizzati in passato apparecchi per aerofotogrammetria e rilevamento, ma dal 1948 inizia la costruzione di una fotocamera a telemetromodello Leica” che viene commercializzata da Ferrania, la Condor I. A partire dal 1950 il modello base è seguito in breve tempo da altre tre versioni successive che si differenziano per la presenza della sincronizzazione e di un diverso attacco per lo scatto flessibile (mod. Ib), per il piedino di appoggio ripiegabile sotto la base, per l’otturatore Aplon Rapid e per l’autoscatto (mod. Ic) e per l’obiettivo Eliog con apertura massima f/2,8 (mod. Id); ogni successiva versione mantiene le caratteristiche migliorative della precedente. Una notazione abbastanza curiosa riguardo la Condor I si riferisce al fatto che viene prodotta anche con la denominazione Candog I, destinata esclusivamente al mercato australiano, dal momento che l’accordo commerciale stipulato con Ferrania ha escluso quel paese: non potendo utilizzare il termine Condor per evidenti motivi di copyright, il nome viene parzialmente modificato.  Dal 1951 appaiono due versioni più economiche della Condor I, la Condor Junior e la Condoretta. La Condor Junior è essenzialmente una Condor I senza il telemetro, mentre la Condoretta, pure priva di telemetro, è un progetto in parte innovativo in quanto è dotata nella parte superiore della slitta portaccessori e presenta un obiettivo leggermente grandangolare privo del cannotto rientrante: nella prima versione l’ottica è un Terog 4/40 mm, nella seconda è un Eliog 3,5/40 mm. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Aplon Rapid, Astor, Candog I, Condor I, Condor Junior, Condoretta, Elioflex, Eliog, Eptamitar, Esaog, Falco, Ferrania, GaMi 16, Iscus Rapid, Koristka, Leica, M39 x 1, Officine Galileo, Ogmar, Stereografo Galil, Telelog, telemetro, Terog

officine galileo

Le origini più antiche delle Officine Galileo vanno ricercate nella lunga tradizione fiorentina nel settore della costruzione di strumenti ottico/scientifici di misura e di precisione, tradizione che affonda le proprie origini nell’opera dello stesso Galileo Galilei e nell’impulso che a tale attività era stato dato già nel XVII secolo dalla famiglia Medici anche con l’assenso alla fondazione dell’Accademia del Cimento. Un secondo importante passaggio è del 1831, con la chiamata dello scienziato Giovan Battista Amici alla direzione del museo fiorentino della Specola e con l’impulso dato da quest’ultimo alla costruzione di strumentazione ottica come telescopi, cannocchiali e microscopi. Attorno alla figura dell’Amici si raccolgono un certo numero di scienziati e di tecnici e la necessità di non disperdere conoscenze ed attrezzature porta alla proposta di fondazione di una vera e propria società in grado di produrre a livello industriale strumentazione scientifica di precisione. Pare che la proposta sia stata avanzata dallo stesso Amici nel 1862, ma che, in seguito alla sua morte avvenuta nell’anno successivo, sia stata portata avanti negli anni successivi soprattutto dal professor Giovan Battista Donati e da professor Angiolo Vegni appoggiandosi ad un tecnico di nome Poggiali. Il primo documento che porta la dicitura “Officine Galileo” è del 1870 e si riferisce alla richiesta al Comune di un terreno dove costruire un fabbricato nel quale spostare l’attività produttiva in quel momento ubicata presso alcuni locali dell’Istituto Tecnico di Firenze. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1870, amperometri, Antonio Gatto, Carl Zeiss, Ferrania, galvanometri, Jena, Koristka, Officine Galileo, Sonne, telemetri, Weston Electrical Instrument Co.

La Condoretta

La Condoretta

La Condoretta rappresenta la versione semplificata e quindi meno costosa della Condor, la fotocamera progettata e costruita dalle Officine Galileo di Firenze, che viene distribuita da Ferrania con il proprio marchio a partire dal 1948. In questo caso sulla vulcanite che ricopre il dorso dell’apparecchio sono impressi il nome ed entrambi i marchi. Appare nel 1951 e le differenze sostanziali rispetto al modello a cui si ispira sono relative alla mancanza del telemetro, a un diverso otturatore e alla differente dotazione ottica, costituita da un obiettivo Terog da 40 mm in sostituzione dell’Eliog da 50 mm; ne viene prodotto quasi immediatamente anche un secondo tipo, nel quale è di nuovo montato l’obiettivo Eliog, mantenendo però inalterati la focale da 40 mm e il tipo di otturatore.

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Tags: 1951, Aplon, Condor, Condoretta, Eliog, Ferrania, Officine Galileo, telemetro, Terog

La Filma 4,5 x 6

La Filma 4,5 x 6

Si tratta di un apparecchio fotografico particolare in quanto è uno dei due soli modelli prodotti dall’omonima azienda torinese, fondata nel 1935 da Antonio Bencini reduce dall’esperienza fiorentina della F.I.A.M.M.A. Assieme a questo modello viene costruita anche la Filma 6 x 9 e la produzione è ancora nella fase iniziale (1937) quando l’attività è rilevata dalla Ferrania, che si trova nel periodo di massima espansione. La produzione dei due apparecchi non viene interrotta, il marchio FILMA che si trova sotto l’obiettivo sarà sostituito da quello della nuova proprietà: questi due apparecchi sono considerati l’esordio della Ferrania nel settore delle fotocamere. La versione 4,5 x 6 è realizzata in lamiera metallica stampata, in parte verniciata a smalto nero e in parte ricoperta con un tipo di vulcanite che porta impresso un motivo geometrico in stile decò; da un punto di vista tecnico è di una semplicità assoluta, il classico apparecchio anni Trenta utilizzabile da chiunque, presente peraltro con minime varianti anche nei cataloghi di molte aziende del settore fotografico, sia europee che americane. Le caratteristiche tecniche e il design di questa box avranno un seguito nel modello Gabri, prodotto dalla nuova azienda che Bencini fonderà a Milano in tempi brevissimi, la ICAF/CMF. Si tratta di una fotocamera poco comune, sia con il marchio FILMA che con quello Ferrania.  L’esemplare fotografato è databile al 1935. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, Antonio Bencini, box, CMF, F.I.A.M.M.A., Ferrania, Filma, Filma 6 x 9, Gabri, ICAF, rullo 127

filma

Abbiamo già ripetutamente parlato della figura di Antonio Bencini, tecnico e imprenditore del settore fotografico la cui presenza ricorre come costante nella storia dell’industria italiana per gran parte del XX secolo e le cui diverse aziende sono state attive dal termine della prima guerra mondiale fin quasi alla fine degli anni Ottanta. La meno nota fra le sue numerose iniziative commerciali è probabilmente quella relativa alla piccola fabbrica denominata FILMA, conseguente all’abbandono della fiorentina F.I.A.M.M.A., altra sua creatura, che nel 1935 era stata assorbita dalla Ferrania. La nascita della FILMA coincide anche con una ridefinizione della sua filosofia imprenditoriale, un cambiamento già presente negli ultimi modelli prodotti a Firenze, cioè la decisione di passare dalle fotocamere professionali di grande/medio formato ad apparecchi molto semplici, utilizzabili praticamente da chiunque, rivolte quindi ad una clientela il più vasta possibile, una clientela interessata alla tipica “foto ricordo” fatta in condizioni di luce favorevoli, ad una distanza media, avendo come soggetto un panorama o delle persone che stanno intenzionalmente in posa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, Antonio Bencini, F.I.A.M.M.A., Ferrania, Filma, Gabry, George Eastman, Kodak, Roby

logo fiamma

La storia di questa azienda si colloca nel fiorire di attività, non soltanto legate alla fotografia, susseguenti alla fine del primo conflitto mondiale. In questo caso particolare il legame alla guerra che è appena terminata è particolarmente diretto, in quanto uno dei fondatori dell’impresa è entrato a contatto con il mondo della fotografia proprio a causa del conflitto. Si tratta di Antonio Bencini, un personaggio che ha attraversato tutta la storia fotografica italiana del XX secolo e che, combattente nella guerra 1915-1918 come tecnico aeronautico in un reparto ricognitori, si trova ovviamente ad avere a che fare con apparecchi fotografici. Inizia riparando le fotocamere di fabbricazione francese in dotazione all’aeronautica, ovviando in tal modo ai problemi che nascono con la necessità di spedirle al costruttore in caso di guasto, e alla fine del conflitto decide di sfruttare l’esperienza maturata dando vita ad un’attività propria. Apre a Firenze un laboratorio assieme ad un socio ebanista cominciando a costruire fotocamere ed ingranditori; come già detto in altre occasioni, si tratta di un lavoro di alta falegnameria per produrre il corpo dell’apparecchio, in quanto sia gli otturatori che le ottiche sono componenti reperibili sul mercato. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1920, Ades, Agra, Alfeo, Alinari, Alma, Antonio Bencini, Ares, Avius, Bute, Dimo, Duplex Ruby Reflex, Eros, F.I.A.M.M.A., Ferrania, Fiamma, Fiammetta, Filma, Gioia, Gioietta, Icaro, Impero, Koristka, Reflex Special Ruby, Teti, Thornton Pickard Manufacturing Company
Ducati Sogno

La Ducati Sogno “per collaboratore Ducati” (da Wikipedia)

Non tutti sanno che una delle aziende italiane più conosciute, la Ducati, durante un breve periodo della sua storia si è dedicata anche alla costruzione di apparecchi fotografici. L’azienda denominata Società Scientifica Radio Brevetti Ducati viene fondata nel 1926 dai fratelli Adriano, Bruno e Marcello Ducati e si dedica alla produzione di congegni o strumentazioni legate all’elettricità e agli impianti elettrici, quali condensatori, trasformatori, antenne ed apparecchi radio. La sede amministrativa si trova a Milano, mentre lo stabilimento è ubicato a Borgo Panigale, un quartiere situato alla periferia occidentale della città di Bologna, che all’epoca era comune autonomo. A partire dal 1938 l’attività viene allargata al settore ottico in collaborazione con il Regio Istituto Nazionale di Ottica di Firenze, diretto dal fisico italiano professor Vasco Ronchi: la produzione riguarda dispositivi ottici dedicati soprattutto alle forze armate ed è probabilmente a causa di ciò che nell’ottobre del 1944 lo stabilimento di Borgo Panigale viene raso al suolo dai bombardamenti anglo-americani. Alla ripresa dell’attività, nel 1946, l’azienda presenta una sua fotocamera, le cui origini risalgono al periodo immediatamente antecedente lo scoppio della guerra, probabilmente nell’ambito degli studi progettuali finalizzati alla produzione bellica. Si tratta di un apparecchio del tutto particolare, alla cui realizzazione partecipa Giuliano Toraldo di Francia, professore emerito di fisica superiore presso l’Università di Firenze, all’epoca collaboratore prima del Regio Istituto Nazionale di Ottica, poi, nell’immediato dopoguerra, dell’industria bolognese. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1946, Ducati, Ferrania, microcamera, Officine Galileo, Simplex, Sogno, Sogno Sport
Il modello CMF Bencini Comet S

Il modello CMF Bencini Comet S

La storia della Bencini ha inizio nel 1935, quando Antonio Bencini, tecnico-imprenditore della fabbrica di apparecchiature fotografiche Fiamma, lascia l’azienda e dà avvio ad una propria attività per la costruzione di semplici fotocamere tipo box.

L’iniziativa è concomitante all’acquisizione della Fiamma da parte della Ferrania, la nuova società viene chiamata Filma.

Nel 1937 anche la Filma viene assorbita dalla Ferrania e Bencini impianta a Milano una nuova azienda, la ICAF, continuando a produrre fotocamere box di formato 6 x 9 e 6 x 4,5 cm che chiama Roby e Gabry, ispirandosi al nome dei figli Roberto e Gabriella.

I nomi di queste due fotocamere, dal sapore vagamente anglosassone, non piacciono al regime fascista, così che i medesimi vengono poi “italianizzati” in Robi e Gabri.

Accanto a questi due modelli vanno ricordati anche la Delta, la Eno e la Argo per pellicola in rullo 120. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, Antonio Bencini, Bencini, CMF, CMF Bencini, Comet, F.I.A.M.M.A., Ferrania, Fiamma, Filma, ICAF, Koroll, Leica

La Condor I è una fotocamera progettata e costruita fin dal 1948 dalle

La Ferrania Condor I

La Ferrania Condor I

Officine Galileo di Firenze, che viene distribuita da Ferrania con il proprio marchio a seguito di un accordo commerciale fra le due aziende.

Si tratta di un apparecchio realizzato in quattro diverse versioni che si innesta nel lunghissimo filone di macchine che ancora sul finire degli anni Cinquanta del XX secolo si ispirano al “modello Leica”.

L’obiettivo deve essere estratto e ruotato fino al bloccaggio per essere portato in posizione operativa.

L’avanzamento della pellicola è da sinistra verso destra, il riavvolgimento del rullino esposto può avvenire dopo aver azionato il pulsante “R” di sblocco.

E’ dotata di contafotogrammi, posizionato sul fondello.

L’esemplare fotografato, appartenente alla seconda versione, è databile al 1950 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1950, Eliog, Ferrania, Iscus Rapid, Leica, Officine Galileo
 
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