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La fotocamera Fiamma Box

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La Fiamma

Si tratta di un apparecchio fotografico poco conosciuto, un modello che tra l’altro non porta un nome particolare e che probabilmente è uno tra i primi costruiti dalla F.I.A.M.M.A. di Firenze nel momento in cui inizia a produrre semplici fotocamere per uso esclusivamente amatoriale. Fino a quel momento infatti l’azienda, che aveva in Antonio Bencini la sua mente animatrice, aveva realizzato apparecchi di tipo professionale e comunque di dimensioni e caratteristiche ben diverse da questa piccola box. Le sue dimensioni sono veramente minime: larghezza 6 cm, altezza 8 cm, profondità 5,5 cm. È quanto di più essenziale si possa immaginare sia dal punto di vista ottico che meccanico, probabilmente una sorta di “modello base” rispetto alla Fiammetta di cui già abbiamo parlato. Continua la lettura di La fotocamera Fiamma Box

La fotocamera Fiammetta

La Fiammetta
La Fiammetta

La Fiammetta è una fotocamera interessante per svariati motivi, il primo dei quali è costituito dal fatto di essere stata prodotta da un’azienda che attualmente è praticamente sconosciuta, ma che, nella prima metà del Novecento, ha avuto un ruolo importante e decisivo nella nascita dell’industria fotografica italiana, la F.I.A.M.M.A. di Firenze. Va detto inoltre che, nonostante si tratti di un apparecchio di tipo box del tutto simile a molti altri prodotti nel periodo, presenta caratteristiche tecniche abbastanza singolari, in quanto alla grande semplicità di uso che contraddistingue ottica ed otturatore fa da contraltare la possibilità di regolazione dei diaframmi e soprattutto la presenza di un filtro giallo incorporato che può essere inserito/disinserito dall’operatore. Come è noto, la regola generale sull’uso dei filtri colorati nelle riprese effettuate con materiale sensibile in bianco e nero dice che ogni filtro schiarisce il suo colore e scurisce quello complementare (concetto di base che richiederebbe specifici approfondimenti) e, nel caso del giallo, il suo utilizzo più comune è finalizzato ad evidenziare le nuvole di un paesaggio a seguito dello scurirsi dell’azzurro del cielo. Continua la lettura di La fotocamera Fiammetta

La fotocamera Filma (4.5 x 6)

La Filma 4,5 x 6
La Filma 4,5 x 6

Si tratta di un apparecchio fotografico particolare in quanto è uno dei due soli modelli prodotti dall’omonima azienda torinese, fondata nel 1935 da Antonio Bencini reduce dall’esperienza fiorentina della F.I.A.M.M.A. Assieme a questo modello viene costruita anche la Filma 6 x 9 e la produzione è ancora nella fase iniziale (1937) quando l’attività è rilevata dalla Ferrania, che si trova nel periodo di massima espansione. La produzione dei due apparecchi non viene interrotta, il marchio FILMA che si trova sotto l’obiettivo sarà sostituito da quello della nuova proprietà: questi due apparecchi sono considerati l’esordio della Ferrania nel settore delle fotocamere. La versione 4,5 x 6 è realizzata in lamiera metallica stampata, in parte verniciata a smalto nero e in parte ricoperta con un tipo di carta telata che porta impresso un motivo geometrico in stile decò; da un punto di vista tecnico è di una semplicità assoluta, il classico apparecchio anni Trenta utilizzabile da chiunque, presente peraltro con minime varianti anche nei cataloghi di molte aziende del settore fotografico, sia europee che americane. Le caratteristiche tecniche e il design di questa box avranno un seguito nel modello Gabri, prodotto dalla nuova azienda che Bencini fonderà a Milano in tempi brevissimi, la ICAF/CMF. Si tratta di una fotocamera poco comune, sia con il marchio FILMA che con quello Ferrania.  L’esemplare fotografato è databile al 1935. Continua la lettura di La fotocamera Filma (4.5 x 6)

FILMA

filma

Abbiamo già ripetutamente parlato della figura di Antonio Bencini, tecnico e imprenditore del settore fotografico la cui presenza ricorre come costante nella storia dell’industria italiana per gran parte del XX secolo e le cui diverse aziende sono state attive dal termine della prima guerra mondiale fin quasi alla fine degli anni Ottanta. La meno nota fra le sue numerose iniziative commerciali è probabilmente quella relativa alla piccola fabbrica denominata FILMA, conseguente all’abbandono della fiorentina F.I.A.M.M.A., altra sua creatura, che nel 1935 era stata assorbita dalla Ferrania. La nascita della FILMA coincide anche con una ridefinizione della sua filosofia imprenditoriale, un cambiamento già presente negli ultimi modelli prodotti a Firenze, cioè la decisione di passare dalle fotocamere professionali di grande/medio formato ad apparecchi molto semplici, utilizzabili praticamente da chiunque, rivolti quindi ad una clientela il più vasta possibile, una clientela interessata alla tipica “foto ricordo” fatta in condizioni di luce favorevoli, ad una distanza media, avendo come soggetto un panorama o delle persone che stanno intenzionalmente in posa. Continua la lettura di FILMA

F.I.A.M.M.A. (Fabbrica Italiana Apparecchi Macchine Materiali Accessori S.A. Firenze)

logo fiamma

La storia di questa azienda si colloca nel fiorire di attività, non soltanto legate alla fotografia, susseguenti alla fine del primo conflitto mondiale. In questo caso particolare il legame alla guerra che è appena terminata è particolarmente diretto, in quanto uno dei fondatori dell’impresa è entrato a contatto con il mondo della fotografia proprio a causa del conflitto. Si tratta di Antonio Bencini, un personaggio che ha attraversato tutta la storia fotografica italiana del XX secolo e che, combattente nella guerra 1915-1918 come tecnico aeronautico in un reparto ricognitori, si trova ovviamente ad avere a che fare con apparecchi fotografici. Inizia riparando le fotocamere di fabbricazione francese in dotazione all’aeronautica, ovviando in tal modo ai problemi che nascono con la necessità di spedirle al costruttore in caso di guasto, e alla fine del conflitto decide di sfruttare l’esperienza maturata dando vita ad un’attività propria. Apre a Firenze un laboratorio assieme ad un socio ebanista cominciando a costruire fotocamere ed ingranditori; come già detto in altre occasioni, si tratta di un lavoro di alta falegnameria per produrre il corpo dell’apparecchio, in quanto sia gli otturatori che le ottiche sono componenti reperibili sul mercato. Continua la lettura di F.I.A.M.M.A. (Fabbrica Italiana Apparecchi Macchine Materiali Accessori S.A. Firenze)

La ICAF – CMF – Bencini

Il modello CMF Bencini Comet S
Il modello CMF Bencini Comet S

La storia della Bencini ha inizio nel 1935, quando Antonio Bencini, tecnico-imprenditore della fabbrica di apparecchiature fotografiche Fiamma, lascia l’azienda e dà avvio ad una propria attività per la costruzione di semplici fotocamere tipo box.

L’iniziativa è concomitante all’acquisizione della Fiamma da parte della Ferrania, la nuova società viene chiamata Filma.

Nel 1937 anche la Filma viene assorbita dalla Ferrania e Bencini impianta a Milano una nuova azienda, la ICAF, continuando a produrre fotocamere box di formato 6 x 9 e 6 x 4,5 cm che chiama Roby e Gabry, ispirandosi al nome dei figli Roberto e Gabriella.

I nomi di queste due fotocamere, dal sapore vagamente anglosassone, non piacciono al regime fascista, così che i medesimi vengono poi “italianizzati” in Robi e Gabri.

Accanto a questi due modelli vanno ricordati anche la Delta, la Eno e la Argo per pellicola in rullo 120. Continua la lettura di La ICAF – CMF – Bencini