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Foto 1

La FED

La fotocamera FED è stata costruita a partire dal 1934 dall’omonima fabbrica sovietica situata nella città ucraina di Kharkov; è una copia della Leica II della Ernst Leitz di Wetzlar. La prima serie di queste fotocamere è stata prodotta fino al 1955 in sette successivi modelli, a loro volta differenziati in innumerevoli varianti, così che attualmente ne sono note oltre quaranta versioni; si può quindi dire che l’esemplare fotografato è una FED della prima serie, che appartiene cronologicamente al quarto modello prodotto (Mod. D) e che all’interno di questo modello rappresenta il primo dei quattro tipi esistenti (D1). Dal numero di serie si rileva che è stata costruita nel 1939.

Le varianti che differenziano i sette modelli di cui si è detto si riferiscono in maniera minima a modifiche sostanziali e sono piuttosto determinate dalle vicende politiche dell’URSS. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1939, Elmar, Ernst Leitz, FED, FED 1, Feliks Ėdmundovič Dzeržinskij, Kharkov, Leica II, Wetzlar
Max Berek

Max Berek

La figura di Max Berek è una delle più importanti e nel contempo una delle meno conosciute nella storia dell’ottica fotografica. E’ infatti alquanto curioso (e a mio parere altrettanto ingiusto) che il progettista degli obiettivi che a partire dal 1925 equipaggiano la rivoluzionaria Leica sia stato relegato in una posizione così secondaria rispetto ad Oskar Barnack, il costruttore dell’apparecchio; è certamente inconfutabile che la nascita della creatura di Barnack ha costituito una svolta epocale per quanto riguarda i sistemi fotografici, ma è altrettanto vero che senza ottiche come l’Elmar il successo del primo apparecchio per pellicola 35 mm non avrebbe potuto essere tanto travolgente. Max Berek nasce nel 1886 a Racibórz (Ratibor), nell’attuale Polonia; compie studi di matematica e mineralogia a Berlino e dal 1910 opera per due anni come assistente nell’Istituto di Mineralogia specializzandosi nel settore ottico. Nel 1912 inizia a lavorare presso la Ernst Leitz di Wetzlar, azienda che all’epoca si dedica alla costruzione di microscopi e strumenti ottici; si dimostra un tecnico di notevole valore, tra l’altro è lui a determinare la formula per il computo della profondità di campo della visione microscopica, formula tutt’ora utilizzata. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Hektor, Leica, Ludwig Bertele, Max Berek, Oskar Barnack, Sonnar, Summar, Summicron, Summitar, Thambar, Wetzlar, Zeiss Ikon
Logo-Beier WBF

Logo-Beier WBF

La nascita di questa azienda risale all’aprile del 1923, anno in cui Woldemar Beier avvia un’attività per la costruzione di fotocamere nella città tedesca di Freital, nei pressi di Dresda. La prima denominazione dell’azienda è Freitaler Kameraindustrie Beier & Co. e la produzione riguarda essenzialmente fotocamere a lastre costruite in legno (Edith 1923, Erika 1923, Lotte 1925); successivamente inizia la costruzione di apparecchi tipo folding e il primo modello per pellicola in rullo, chiamato Gloria, è del 1929.

Dal 1930 appaiono vari apparecchi del tipo “box” (Beier Box, Box I, Box IA, Box II, ecc …).

L’esordio con fotocamere 35 mm è del 1932 ed avviene con la Beira, un apparecchio di qualità, che monta come ottica un Elmar 50 mm f/3.5 prodotto dalla Ernst Leitz di Wetzlar (lo stesso obiettivo della Leica) e come otturatore un Compur Rapid (fino a 1/500 di secondo) della Frederick Deckel di Monaco di Baviera. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1923, Beier, Beier Box, Beier Flex, Beier Matic, Beirax, Beirette, Box I, Box IA, Box II, Compur Rapid, Edith, Elmar, Erika, Ernst Leitz, Frederick Deckel, Freital, Gloria, Kamera Fabrik Woldemar Beier Freital, Kamera-Fabrik Woldemar Beier KG, Karl Pouva Kamerafabrik, Leica, Lotte, Optisches Werk Ernst Ludwig, Precisa, reflex, Rifax, Tharand Werke, VEB Carl Zeiss Jena, VEB Kamerafabrik Freital, VEB Kameratechnik Freital, VEB Pentacon, Voran, Wetzlar, Woldemar Beier
Disegni in scala del Tripletto di Cooke, da sinistra a destra in tre versioni successive (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Disegni in scala del Tripletto di Cooke, da sinistra a destra in tre versioni successive (da R Kingslake, A History of the Photographic Lens)

Nel 1893 H. Dennis Taylor, responsabile del settore ottico della Cooke & Sons, un’azienda inglese di York, sviluppa uno schema completamente nuovo basandosi sul principio elementare secondo il quale unendo una lente positiva con una negativa del medesimo valore le due lenti si neutralizzano dando una somma di Petzval uguale a zero.

Taylor separa poi le due lenti facendo diventare positivo il sistema, ma lasciando invariata la somma di Petzval.

Uno schema così asimmetrico è caratterizzato però da aberrazioni fortissime: Taylor quindi pensa di dividere in due uno degli elementi e opta per quello positivo, che viene quindi spezzato e posizionato ai lati di quello negativo.

Nel primo progetto l’obiettivo dovrebbe avere un’apertura di f/4 e coprire un angolo di campo di circa 13° con spazi fra le lenti praticamente identici; successivamente questo progetto viene parzialmente modificato, sia andando verso aperture massime più ridotte (f/5.6 o f/6.3) sia allargando l’angolo di campo fino a circa 27°. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1893, Cooke & Sons, Elmar, H. Dennis Taylor, Heliar, Petzval, Taylor Hobson, Tessar, tripletto di Cooke
Ernst Leitz nel 1917

Ernst Leitz nel 1917

Gli anni immediatamente successivi alla fine della Prima Guerra Mondiale fanno precipitare la Germania sconfitta in una crisi economica di enormi proporzioni, determinate non solo dai sacrifici conseguenti allo sforzo bellico sostenuto, ma anche dal durissimo trattamento imposto dai vincitori e dalla necessità di far fronte al pagamento di gravosi risarcimenti conseguenti alla corresponsabilità di aver scatenato il conflitto.

Per la Leitz di Wetzlar la situazione è naturalmente molto grave ed è in questo clima che avviene il cambiamento al vertice dell’azienda, determinato, nel 1920, dalla morte del fondatore Ernst Leitz.

Gli succede il figlio, Ernst Leitz II (1871-1956), che si convince della possibilità di uscire dalla crisi anche attraverso la diversifcazione della produzione e l’ingresso nel mondo della fotografia non più soltanto con la fornitura di componenti ottici, ma con la produzione di propri apparecchi fotografici.

Oskar Barnack

Oskar Barnack

Il progetto esiste già, e anche da molti anni, è il prototipo che Oskar Barnack ha messo a punto fin dal 1914 e con il quale negli anni successivi ha ripreso delle immagini di qualità, soprattutto se si tiene conto del formato estremamente ridotto del negativo rispetto agli standard dell’epoca.

Da questo prototipo, chiamato poi UR, viene sviluppata una fotocamera del tutto innovativa, un prodotto completamente diverso da tutte le attrezzature da ripresa fino a quel momento realizzate.

Ciò è determinato in primo luogo dal tipo di supporto sensibile utilizzato, una pellicola della larghezza di soli 35 mm avvolta a formare un rullino, che consente dimensioni altrettanto contenute per quanto riguarda l’apparecchio da ripresa che lo deve contenere. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Bausch & Lomb, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Goerz, Henri Cartier Bresson, Leca, Max Berek, Oskar Barnack, reflex, reportage, ritratto, Rolleiflex, Sebastião Salgado, telemetro, Voigtländer, Zeiss Ikon
 
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