
La N° 2C Kodak Junior
Si tratta di uno degli innumerevoli modelli Kodak apparsi durante il primo ventennio del Novecento che sono stati commercializzati sia nella versione per così dire “normale” sia in quella Autographic. L’esemplare fotografato presenta a tale proposito elementi contraddittori, in quanto sulla standarta portaottica appare la dicitura N° 2C Kodak Junior, mentre il dorso è quello di una N° 2C Autographic Kodak Junior: dal momento che i due modelli hanno le stesse caratteristiche e dimensioni è evidente che il dorso, completamente rimovibile, è stato sostituito. La costruzione di entrambi i modelli è iniziata verso il 1916 ed è proseguita fino al 1930. Il corpo macchina è in legno, la piastra anteriore e la copertura del dorso sono di lamiera metallica, il tutto rivestito in pelle di colore nero; il soffietto è in stoffa ricoperta di pelle pure di colore nero. L’esemplare fotografato è databile al 1918 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1918, A 130, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb Optical Company, Eastman Kodak Company, Folding, Kodak, N° 2C Autographic Kodak Junior, N° 2C Kodak Junior, Rapid Rectilinear, rullo 130
Leggi i commenti (0)Abbiamo già ripetutamente parlato della lunga serie di fotocamere Vest Pocket Kodak, realizzate dalla Eastman Kodak Company a cominciare dal 1912 per l’uso di pellicola in rullo 127, ma ritorniamo sull’argomento pubblicando parte di un interessante libretto di istruzioni relativo ad uno di questi apparecchi. Il documento non riguarda un modello Autographic (cioè uno di quelli che consentivano di scrivere alcune note direttamente sulla pellicola attraverso una finestrella apribile sul dorso), ma è ugualmente interessante perché, essendo redatto in lingua italiana, permette di apprezzare al meglio le descrizioni tecniche e le indicazioni operative fornite dal fabbricante, soprattutto per quanto riguarda i tempi di esposizione. E’ sicuramente un documento particolare anche per “l‘atmosfera” che la sua lettura permette di cogliere qua e là, in alcuni particolari passaggi. Buona lettura !! Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: Autographic, Eastman Kodak Company, Vest Pocket Kodak
Si tratta di una delle fotocamere più curiose dell’intera produzione analogica, costruita dalla Eastman Kodak Company negli stabilimenti di Rochester dal 1957 al 1965. La sua caratteristica principale è l’essere un tutt’uno con il grande flash a lampadine che la fa assomigliare ad una torcia elettrica tascabile. E’ stata costruita in tre diversi colori, rosso arancio come quello dell’esemplare fotografato, blu e bianco. Ne esiste anche una versione di colore rosso sulla quale è applicata una decalcomania della Coca Cola: quest’ultima, abbastanza rara, è stata in produzione dal 1959 al 1961 e fa parte di quegli apparecchi Kodak che potremmo definire “fotocamere in offerta” vendute cioè in abbinamento con altri prodotti, così come era avvenuto molti anni prima con le Autographic della serie Vanity. Al momento della sua apparizione sul mercato era venduta al prezzo di $ 8.50 L’esemplare fotografato è databile al 1959 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1959, Autographic, Brownie Flash 20, Dakon, Eastman Kodak Company, Kodak, Rochester, Vanity
Le due fotocamere Kodak N° 2A Folding Autographic Brownie
Si tratta di uno dei tanti modelli appartenenti alla serie delle Autographic, cioè quelle fotocamere dotate di una finestrella apribile posta sul dorso attraverso la quale, con un apposito stiletto, si poteva scrivere un riferimento (un nome o una data) che sarebbe poi apparso sulla foto stampata. Ciò era possibile soltanto utilizzando una pellicola in rullo di tipo particolare, la cui copertura di sicurezza poteva essere resa trasparente con la pressione dello stiletto: naturalmente si potevano usare anche pellicole di tipo normale. Come è noto, la Kodak ha prodotto nell’arco di circa un secolo una serie lunghissima di modelli analogici, con un numero altrettanto grande di modifiche/varianti: in questo caso presentiamo due fotocamere che, pur appartenendo allo stesso modello, mostrano differenze costruttive abbastanza evidenti.
Le diversità nascono anche dal fatto che l’esemplare di sinistra è stato prodotto negli stabilimenti americani di Rochester (Eastman Kodak Company), quello di destra invece nella sede canadese situata a Toronto (Canadian Kodak Company Limited). Il corpo macchina è in metallo, in parte verniciato di colore nero in parte ricoperto di vulcanite, il soffietto è di cartone ricoperto di un sottile rivestimento pure di colore nero. La produzione della 2A è iniziata nel 1915 ed è proseguita fino al 1925 circa: entrambi gli apparecchi fotografati sono databili agli anni 1916/1917. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1916, A116 Autographic, Autographic, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Canadian Kodak Company Limited, Eastman Kodak Company, Folding, George Eastman, Kodak, Kodex N. 1, Rapid Rectilinear, Rochester
La Western Camera Manufacturing Company è un’altra di quelle aziende americane che sul finire del XIX secolo appaiono e scompaiono nel giro di pochissimi anni, contribuendo comunque a determinare nel tempo l’enorme sviluppo commerciale della Eastman Kodak Company. Nasce nel 1896 a Chicago, Illinois, e la sua attività produttiva è legata essenzialmente alla serie di fotocamere che portano il marchio Cyclone. Si tratta di una serie di “magazine cameras”, cioè apparecchi a lastre di tipo box che sono in grado di contenere un certo numero di chassis e che quindi consentono una discreta autonomia dal punto di vista del numero di scatti. Il primo modello della serie, la Cyclone N° 1, appare sul mercato nel 1897 ed è subito seguita dalla N° 2; nel giro di soli due anni appariranno anche le versioni N° 3, N° 4, N° 5 la Cyclone Junior e la Cyclone Senior.
L’attività della Western Camera Manufacturing Company è legata anche alla produzione di un piccolo apparecchio box, la Pocket Zar, fotocamera del tutto particolare, la cui rilevanza storica è certamente superiore alla scarsissima notorietà che la caratterizza. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1896, Brownie, Cyclone, Cyclone Junior, Cyclone N° 1, Cyclone Senior, Eastman Kodak Company, Pocket Zar, Rochester Optical and Camera Company, Western Camera Manufacturing Company, Yale, Zar Camera Company
La storia della fotografia è fatta ovviamente non soltanto di grandi marchi, ma anche di aziende di dimensioni modeste che appaiono per brevi periodi e che poi, in molti casi, concorrono allo sviluppo o addirittura alla nascita delle case produttrici di maggiore impatto e rilevanza. La fondazione di una di queste piccole aziende risale al 1893 ad opera di Albert Mutschler e John A. Robertson ed avviene a Rochester, New York: la denominazione originale è “Mutschler and Robertson Company”. Il primo dei due soci aveva fatto esperienza come costruttore di utensili, mentre Robertson era impiegato come capo reparto presso un’azienda di materiali fotografici, la Photo Materials Company. I due attrezzano un piccolo stabilimento per la produzione di apparecchi fotografici (177, West Main) e dal 1895 iniziano a produrre alcuni esemplari di un modello che chiamano “Ray”; il volume di affari cresce rapidamente anche perché le fotocamere sono costruite con cura, sia per quanto riguarda l’affidabilità dei materiali impiegati che per l’esecuzione della lavorazione. Leggi il resto di quest’articolo »
Le origini di queste aziende risalgono al 1921, quando a Norimberga viene fondata da Johann Bolten la Bolta-Werk GmbH, una fabbrica dedicata alla produzione di gomma e bakelite.
La bakelite è la prima resina completamente sintetica, brevettata nel 1907 da Leo Baeckeland (1863-1944), chimico belga trapiantato negli Stati Uniti; si tratta di una resina che sarà largamente utilizzata per realizzare molti prodotti industriali, fra cui svariati apparecchi fotografici di tipo economico, essendo i relativi costi molto competitivi rispetto alla lamiera d’acciaio; Baeckeland entrerà poi nella storia della fotografia avendo successivamente brevettato una carta sensibile per stampe fotografiche che sarà prodotta e commercializzata dalla Eastman Kodak Company.
Nel 1929 Bolten emigra negli Stati Uniti dove fonda una nuova azienda diventando di diritto un cittadino americano. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1921, bakelite, Bolta Film, Bolta-Werk GmbH, Eastman Kodak Company, Johann Bolten, Leo Baeckeland, OGA Reflex, Photavit, Photavit-Werk GmbH, Photina Reflex, Sears Tower Reflex
Parlare di Hasselblad significa ripercorrere una serie di tappe che determinano la nascita e lo sviluppo di un’azienda che, praticamente dal suo esordio come produttrice di fotocamere verso la metà del XX secolo, è sinonimo di qualità assoluta, intesa a tutto tondo.
Le sue origini più antiche risalgono al 1841, quando nella città svedese di Göteborg viene fondata l’impresa commerciale denominata F.W. Hasselblad & Co: l’attività evidentemente è abbastanza redditizia dal momento che nel 1877 ha inizio la costruzione di un edificio da adibire a propria sede, edificio che è poi stato utilizzato fino al 2002.
L’ingresso nel mondo della fotografia avviene però molto più tardi, quando Arvid Viktor Hasselblad, il figlio del fondatore, mentre si trova in luna di miele incontra George Eastman, il leader della Kodak, che è già sbarcato in Europa ed ha aperto un ufficio vendite a Londra; Hasselblad è un appassionato fotografo che intuisce le possibilità commerciali offerte dalla diffusione del nuovo mezzo e negli anni 1888-1890 acquisisce l’esclusiva per la distribuzione dei prodotti Kodak all’interno della Svezia. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1888, Carl Zeiss, Dresda, Eastman Kodak Company, Fotografiska AB, George Eastman, Göteborg, Hasselblad, Kodak, Kodak Pathé, Rochester, Ross AB, Victor Foto, Victor HasselbladSi tratta di una fotocamera prodotta dalla Eastman Kodak Company dal 1932 al 1936.
Il corpo in alluminio è ricoperto di resina nera lucida e i lati sono decorati di motivi cromati in stile “deco”.
La piastra portaottica è di forma esagonale, anch’essa decorata con linee spezzate ed angolose, e contiene le indicazioni per le regolazioni dei tempi e dei diaframmi.
Il logo KODAK è in metallo cromato su fondo rosso smaltato.
Le estremità della fotocamera in corrispondenza dei rocchetti portapellicola anziché essere arrotondate sono semiesagonali per accentuare lo stile deco ed assecondare l’ornamento laterale.
L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a struttura rigida
- Formato del negativo 2½ x 4¼ inch (6 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 116 o 616; questo esemplare è dotato di rocchetti riduttori in alluminio per consentire l’utilizzo della pellicola 120, di 6 mm più stretta rispetto a quella prevista
- Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
- Messa a fuoco su scala metrica, da 2 a 30 metri Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1935, Eastman Kodak Company, FoldingSi tratta di una fotocamera prodotta dalla Eastman Kodak Company dal 1909
al 1915.
Il corpo macchina è costruito in legno, il dorso invece in alluminio.
Entrambi sono rivestiti in pelle di colore marrone scuro, mentre il soffietto è in pelle di colore rosso e caratterizza i primi modelli prodotti.
Successivamente è stata costruita anche con soffietto di colore nero.
L’esemplare fotografato è databile al 1910 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a struttura rigida
- Formato del negativo 2½ x 4¼ inch (6 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 116
- Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
- A fuoco fisso
- Obiettivo Acromatic Single Meniscus da 120 mm con apertura massima di circa f/6.6 prodotto dalla Bausch & Lomb Optical Company; il diametro del foro anteriore riduce l’apertura a circa f/11.
- Si tratta di un obiettivo che fornisce immagini molto simili a quelle ottenibili con un’ottica a fuoco morbido. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1910, Acromatic Single Meniscus, Bausch & Lomb Optical Company, Eastman Kodak Company, Folding, Folding Pocket Kodak










