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Korelle 3x4

La Korelle 3 x 4

Si tratta di uno degli apparecchi costruiti dalla Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate a partire dal 1931 per l’uso di pellicola in rullo formato 127. E’ una piccola fotocamera le cui dimensioni e peso risultano alquanto ridotti, soprattutto se si tiene conto dell’epoca in cui è stata prodotta. La denominazione “Korelle” è infatti comune anche ad altri modelli, caratterizzati peraltro da formati diversi, dal 4,5 x 6 al 18 x 24 mm, fino al 6 x 6 della famosa Reflex Korelle. Ne esistono alcune varianti per quanto riguarda l’obiettivo: oltre al Trioplan di cui è dotato l’esemplare fotografato, sono noti apparecchi che montano il Radionar (Schneider), l’Enoldar (Ludwig) o il Coronar (Friedrich). E’ interamente realizzata in metallo con copertura in vulcanite; il piccolo soffietto è in pelle di colore nero. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, Compur, Coronar, Enoldar, Folding, Franz Kochmann Fabrik Photographischer Apparate, Friedrich Deckel, Hugo Meyer, Korelle, Radionar, Reflex Korelle, Trioplan
La Voigtländer Superb

La Voigtländer Superb

La Superb è un apparecchio abbastanza particolare, nato nel 1932 come risposta della Voigtländer al successo commerciale incontrato dalla “madre di tutte le biottiche”, la Rolleiflex. E’ infatti caratterizzata da due soluzioni tecniche che ne fanno uno strumento unico, dal momento che tali soluzioni non hanno poi trovato impiego in altre fotocamere. La prima riguarda il metodo utilizzato per la correzione dell’errore di parallasse, errore comune a tutti gli apparecchi nei quali l’inquadratura non avviene attraverso lo stesso obiettivo di ripresa e che viene quindi completamente superato soltanto con l’inquadratura SLR (Single Lens Reflex). Il metodo consiste nel fatto che l’obiettivo superiore dedicato all’inquadratura si inclina verso il basso proporzionalmente alla vicinanza del soggetto ripreso: è noto infatti che l’errore di parallasse aumenta al crescere della vicinanza del soggetto, per scomparire di fatto in caso di messa a fuoco a grande distanza/infinito. La seconda riguarda il sistema di visualizzazione del tempo di scatto impostato, che l’operatore può verificare tenendo la fotocamera nella normale posizione operativa verticale, cioè senza la necessità di guardare di fronte il disco selettore dell’otturatore; tale risultato è ottenuto mediante un minuscolo specchio sul quale si riflettono i valori dei tempi di scatto che sono ovviamente serigrafati “a rovescio” sul disco selettore stesso. L’esemplare fotografato è databile al 1933 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, autoscatto, biottica, Compur, errore di parallasse, Friedrich Deckel, Heliar, Helomar, Rolleiflex, Skopar, SLR, Superb, TLR, Voigtländer

201- Foto 1(2)Può apparire singolare (e forse anche improprio) inserire Lawrence d’Arabia nella categoria dei fotografi, ma riteniamo di farlo soprattutto in relazione alla passione che egli dimostrò per questa forma di espressione, unita anche ad una notevole perizia operativa. Thomas Edward Lawrence nasce il 16 agosto 1888 a Tremadoc, Caernarvonshire, Gran Bretagna; nell’estate del 1896 la sua famiglia si trasferisce ad Oxford, dove egli frequenta un istituto scolastico che possiede una solida reputazione ed è collegato sia alla Oxford City Corporation, sia alla prestigiosa istituzione universitaria presente nella città. Suo padre è un appassionato fotografo dilettante e da lui il giovane apprende le tecniche di base per eseguire riprese. A questo proposito si racconta che abbia fotografato il gruppo dei ragazzi della sua classe e che, volendo anch’egli essere presente nell’immagine, abbia collegato la pompetta di comando dell’otturatore pneumatico ad un tubo di gomma lungo a sufficienza per attivare lo scatto a distanza rimanendo assieme ai suoi compagni. L’apparecchio fotografico del padre, attualmente conservato presso il “Museum of the History of Science” dell’Università di Oxford, è una “half plate field camera“, cioè una macchina portatile di formato “mezza lastra” che equivale a 4¾ x 6½ inch, cioè cm 12 x 16,5. Si tratta di una fotocamera che reca il marchio “R. & J. Beck London n. 420”, corredata da un obiettivo con lunghezza focale 185 mm “Patent Taylor, Taylor & Hobson Leicester N° 7940”: sul formato “half plate” un 185 mm è praticamente una focale normale. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1888, Compur, Dallmeyer, Dallmeyer Correspondent, Friedrich Deckel, Half plate, Lawrence d’Arabia, R. & J. Beck, Taylor Hobson, Thomas Edward Lawrence
La Orix 308

La Orix 308

Si tratta di una folding prodotta dalla ICA fin dai primi anni Venti del Novecento, uno di quei modelli che nel 1926, al momento della grande fusione di aziende che dà vita alla Zeiss Ikon, confluisce nel catalogo di quest’ultima. A questo proposito l’esemplare fotografato risulta significativo in quanto porta entrambi i marchi: all’interno della piastra di base appare infatti il logo Zeiss Ikon, mentre l’esterno dell’antina di chiusura del dorso è marchiato ICA. Tale doppia denominazione è una situazione comune anche ad altri modelli di fotocamera e identifica quegli esemplari costruiti nei primi mesi successivi alla fusione, nel momento in cui continuano ad essere assemblati componenti provenienti dalle vecchie aziende assieme a quelli prodotti col nuovo marchio. Possiamo quindi datare questo esemplare al 1927 circa. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite. Il soffietto, in pelle di colore nero, è a doppia estensione; la standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente con movimenti regolabili a vite e caratterizzati da estrema precisione. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Calmbach, Carl Zeiss, Chronos C, Compur, Friedrich Deckel, ICA, Jena, Tessar, Zeiss Ikon
La Voigtländer Brillant prima serie

La Voigtländer Brillant prima serie

La Brillant (Brilliant sul mercato anglosassone) è una delle fotocamere prodotte sull’onda dell’enorme successo commerciale incontrato dalla capostipite delle biottiche, la Rolleiflex della Franke & Heidecke. In realtà la prima versione della Brillant è soltanto una pseudo-biottica, in quanto l’obiettivo utilizzato per l’inquadratura è del tutto indipendente da quello dedicato alla ripresa e non può quindi controllare la messa a fuoco.

Viene costruita in diverse versioni a partire dal 1932 e soltanto nel 1938 appare anche il modello “focussing”, dotato della possibilità di controllare la messa a fuoco su una piccola porzione di vetro smerigliato posta all’interno del mirino; si tratta quindi di un tipo di focheggiatura che costituisce una specie di “terza via”, più evoluta rispetto alla versione precedente, ma che ancora non ha tutte le caratteristiche di quella delle fotocamere TLR. La costruzione del modello iniziale continuerà comunque anche dopo l’introduzione di questa versione.

L’esemplare fotografato, databile al 1932 circa ed appartenente quindi alla prima serie, è costruito in lamiera, in parte rivestita di vulcanite e in parte verniciata; dal 1937 il corpo macchina è realizzato in bakelite.
Sul lato destro dell’apparecchio si trova la finestrella rossa per il controllo dell’avanzamento del numero di fotogramma. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1932, Brillant, Compur, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, GOMZ LOMO, Komsomolets, Lubitel, pseudo biottica, Rolleiflex, Skopar, TLR, Voigtar, Voigtländer & Sohn AG
La Cocarette 519/2

La Cocarette 519/2

La Cocarette è uno dei modelli “ereditati” dalla Zeiss Ikon AG al momento della fusione di aziende che nel 1926 determina la sua nascita: il modello veniva infatti prodotto fin dal 1920 dalla Contessa Nettel AG di Stuttgart con dotazioni ottico meccaniche e versioni diverse, tra cui una “Luxus”.

La produzione continuerà fino al 1930 e nella codifica Zeiss Ikon sarà identificata con la sigla 519/2; anche sotto il nuovo marchio verrà realizzata in numerose varianti riguardanti soprattutto l’ottica e l’otturatore, componenti che combinandosi danno origine a numerose diverse versioni.

Sono stati utilizzati tra gli altri gli obiettivi Tessar, Frontar, Periskop, Novar e Dominar combinati con otturatori prodotti sia dalla Deckel (il Compur in diverse versioni) che dalla Gauthier (Derval, Klio e altri).

E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite di colore nero ad eccezione del modello Luxus, ricoperto della caratteristica pelle di colore marrone.

L’esemplare fotografato è databile al 1929 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120

-    Il formato è riducibile a cm 4,5 x 6 con apposito telaietto (non presente su questo esemplare) Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1929, Cocarette, Compur, Contessa Nettel AG, Deckel, Derval, Dominar, Folding, Friedrich Deckel, Frontar, Gauthier, Klio, Novar, Periskop, Tessar, Zeiss Ikon, Zeiss Ikon AG
Il logo Welta

Il logo Welta

La fondazione dell’azienda risale al 1914, anno in cui Walter Waurich e Theodor Weber costituiscono a Freital, cittadina nei pressi di Dresda, una società denominata Weeka Kamera Werk e danno avvio ad un’attività artigianale per la costruzione di fotocamere folding a lastre.

Nel 1919 la denominazione dell’impresa viene modificata in Welta Kamera Werk.
La produzione riguarda essenzialmente attrezzature per uso amatoriale sia a lastra che a pellicola in rullo, anche se verso il 1925 viene realizzato un apparecchio fotografico a doppio otturatore chiamato Dubla Zweiverschlusskamera, strumento di notevole qualità.

Si tratta in pratica di una fotocamera folding di grande formato dotata sia di un otturatore centrale (un Compur della Friedrich Deckel) su cui è fissato l’obiettivo, sia di un secondo a tendina sul piano focale in grado di raggiungere il tempo di scatto di 1/1000 di secondo; apparecchi a doppio otturatore erano da tempo prodotti anche da altre marche, prima fra tutte la Ernemann.

Questo modello viene naturalmente realizzato per l’uso di lastre, sia di formato 9 x 12 che 10 x 15. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1914, biottica, Compur, Dubla Zweiverschlusskamera, Ernemann, Friedrich Deckel, Gucki, Kamera-Werk Tharandt, Perfekta, Perle, Reflekta, Reflekta II, Rolleiflex, Sica Box, Superfekta, Theodor Weber, VEB Kamera und Kinowerk Dresden, VEB Pentacon, VEB Welta-Kamera-Werk, Walter Waurich, Welta 35, Welta Kamera Werk, Weltax Roll, Weltini
L’agenda di Kagorō Yoshihashi

L’agenda di Kagorō Yoshihashi

Nel panorama dei numerosi obiettivi derivati dallo schema ottico Tessar, l’Anytar occupa certamente un posto di rilievo in quanto rappresenta il diretto progenitore di una delle ottiche più note della storia della fotografia: il Nikkor.

La sua costruzione è legata ai tecnici tedeschi che nei primi anni Venti del secolo scorso operano presso la Nippon Kōgaku Kōgyō K. K. al fine di trasmettere il know-how necessario ad avviare la produzione della neonata azienda, fondata a Tokio nel 1917.

Fra questi tecnici il posto di maggiore rilievo è occupato da Heinrich Acht, che svolge il ruolo di guida e coordinamento del team progettuale del quale entreranno gradualmente a far parte anche ingegneri giapponesi; direttamente interessato al progetto è certamente anche il collega di Acht Hermann Dillmann, di cui rimangono appunti del 1926 nei quali si fa riferimento all’Anytar da 107 mm.

Le focali individuate a livello di prototipo sono sette, studiate per fotocamere di formato medio/grande (6 x 9 o 9 x 12) e vanno da un grandangolo da 75 mm ad un tele da 360 mm, passando per un 105 mm, un 107 mm, un 120 mm, un 150 mm e un 180 mm. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Anytar, Compur, Dagor, Friedrich Deckel, Heinrich Acht, Hermann Dillmann, Nikkor, Nippon Kōgaku Kōgyō K. K., Tessar, tripletto di Cooke
Il logo Nippon Kōgaku

Il logo Nippon Kōgaku

La nascita di questa azienda giapponese risale al 1917 ed avviene a seguito della fusione di due imprese del settore ottico che operano quasi esclusivamente in ambito militare.

Al fine di organizzare ed avviare la produzione vengono chiamati a Tokio negli anni 1920/21 otto tecnici tedeschi, fra i più noti del gruppo vi sono Hermann Dillmann, Max Lange e soprattutto Heinrich Acht; con il loro contributo saranno realizzati i primi obiettivi per uso militare, la cui produzione verrà allargata al settore civile soltanto dopo alcuni anni.

Nel periodo 1925-1928 vengono elaborati diversi tipi di ottiche, dedicate soprattutto alle riprese aeree, fra cui un Flieger Objektiv, un Dyalit Anastigmat (entrambi a tre lenti), un Doppel Anastigmat a sei lenti e un altro schema a tre lenti dedicato al ritratto.

I tecnici tedeschi rimangono in Giappone fino al 1926, il solo Acht si trattiene fino al 1928 ed è lui in particolare che pone le basi per lo sviluppo della successiva serie di ottiche studiate da ingegneri giapponesi. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1917, Aero-Nikkor, Anytar, Carl Zeiss, Compur, Doppel Anastigmat, Dyalit Anastigmat, Flieger Objektiv, Friedrich Deckel, Giappone, Heinrich Acht, Hermann Dillmann, Konica, Konishi Honten, Lily, Mamiya Six III, Max Lange, Nikkor, Nippon Kōgaku, Nippon Kōgaku Kōgyō K. K., R-Aero-Nikkor, Sunayama Kakuya, Tessar, Trimar

A mio parere la più intrigante delle numerose fotocamere che negli anni

La Rolleicord I Deco

La Rolleicord I Deco

Trenta molti costruttori rifinirono con motivi in stile deco.

E’ rivestita con lastrine di ottone nichelate e decorate a smalto nero; si tratta purtroppo di una finitura estremamente delicata, molto sensibile all’uso per quanto riguarda lo smalto e soggetta all’ossidazione.

E’ stata costruita dal 1933 al 1936, è abbastanza rara.

L’esemplare fotografato è databile al 1934 circa.

Caratteristiche  principali

-    Biottica

-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120

Inquadratura

  • mirino reflex a pozzetto fisso
  • mirino a traguardo

Correzione errore di parallasse

-    Messa a fuoco TTL su vetro smerigliato, facilitata con lente di ingrandimento

-    Messa a fuoco mediante due corpi scorrevoli uno dentro l’altro, azionabile con una manopola posta sul fianco sinistro Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1934, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur, deco, Friedrich Deckel, Heidoscop Anastigmat
 
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