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La Lloyd è una delle fotocamere prodotte dalla Richard Hüttig AG, azienda

La Lloyd

La Lloyd

che nel 1909 confluisce nell’aggregazione di imprese che dà origine alla ICA (International Camera Aktiengesellschaft).

L’esemplare fotografato è da questo punto di vista abbastanza particolare, in quanto mostra una mescolanza tra alcuni componenti che, come l’obiettivo, portano il nuovo marchio, e altri, come l’otturatore, che sono ancora quelli prodotti dalla Hüttig.

Si tratta quindi di uno dei primi apparecchi costruiti dopo il momento della fusione e la conferma di ciò si trova nella parte interna della cassa, dove una targhetta rotonda della ICA porta l’indicazione dell’anno di produzione, il 1910; l’aspetto generale della fotocamera è comunque quello caratteristico dei modelli Hüttig.

La stella che contraddistingueva quest’ultimo marchio diverrà anche il logo della ICA.

La cassa è costruita in legno, la piastra di chiusura anteriore è in alluminio e il dorso è in lamiera di acciaio; il tutto è ricoperto in pelle di colore nero con la quale è realizzato anche il soffietto. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1910, Compound, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Helios, ICA, International Camera Aktiengesellschaft, Lloyd, Richard Hüttig AG

La fotocamera Taro Tenax è una delle diverse versioni del modello Tenax,

La Goerz Taro Tenax

La Goerz Taro Tenax

costruito durante il primo decennio del XX secolo dalla Optische Anstalt C.P. Goerz AG.

Si tratta di una fotocamera prodotta in diverse varianti, sia  per quanto riguarda il formato (6 x 9,  9 x 12,  10 x 15), sia per la dotazione di ottiche (Tenastigmat, Celor, Dagor), sia per gli otturatori (Goerz o Deckel Compound).

E’ costruita in alluminio ricoperto in pelle di colore nero, anche il soffietto è in pelle del medesimo colore.

La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale.

L’esemplare fotografato è databile al 1914 circa.


Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo cm 9 x 12 su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

Tags: 1914, Celor, Compound, Dagor, filmpack, Folding, Goerz Tenastigmat, Optische Anstalt C.P. Goerz AG, Taro Tenax, Tenastigmat, Tenax

La Klimax è una folding a lastre prodotta dalla W. Butcher & Sons Ltd nei

La Klimax II

La Klimax II

primi anni del XX secolo in due versioni successive.

E’ costruita in alluminio rivestito di pelle, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1910 circa.


Caratteristiche  principali

-    Folding a lastre di tipo classico

-    Formato del negativo cm 8 x 10,5 su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a specchio reversibile verticale/orizzontale dotato di bolla
  • su vetro smerigliato

-    La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale

-    Messa a fuoco:

  • su scala metrica da 5 m a ∞
  • su vetro smerigliato

-    La messa a fuoco avviene mediante scorrimento della standarta portaottica su guide, azionato da una cremagliera

-    Obiettivo Aldis Anastigmat N. 2 con apertura massima f/6 e focale non indicata, presumibilmente 125 mm Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1910, Compound, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Klimax, W. Butcher & Sons Ltd.

La Vag è una folding a lastre prodotta dalla Voigtländer dal 1924 al 1936 in

numerose versioni diverse, sia per formato che per dotazione ottico-meccanica.

Nell’ambito della produzione di quel periodo può essere ritenuta una delle versioni economiche della più titolata Bergheil.

E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1925 circa.


Caratteristiche  principali

-    Folding a lastre di tipo classico

-    Formato del negativo cm 6,5 x 9 su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a traguardo (telaio sulla standarta portaottica e collimatore sul corpo macchina)
  • con mirino a specchio reversibile verticale/orizzontale
  • su vetro smerigliato

- La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Compound, Compur, Embezet, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Heliar, Ibsor, Pronto, Skopar, Vag, Voigtar, Voigtländer

La Minimal è una delle fotocamere messe in produzione dalla Emil Wünsche Minimal1Aktiengesellschaft für photographische Industrie Reick (Wünsche AG) fra il XIX e il XX secolo.

E’ costruita interamente in alluminio e rivestita in pelle di colore nero; l’esemplare fotografato è databile al 1906 circa.


Caratteristiche principali

  • Folding di tipo classico, con soffietto a doppia estensione dotato di bracci metallici laterali di supporto e regolazione
  • Formato del negativo cm 8 x 13 su lastra di vetro
  • Inquadratura con mirino a specchio, reversibile orizzontale/verticale e dotato di antina di schermatura della luce, oppure direttamente su vetro smerigliato
  • Messa a fuoco su vetro smerigliato oppure su scala metrica
  • Obiettivo Mars Anastigmat da 125 mm con apertura massima f/8,6 prodotto dalla stessa Wünsche
  • Diaframmi 8.6 – 11 – 16 – 22 – 32 – 44
  • Tempi di scatto: 1 sec, 1/2, 1/5, 1/10, 1/25, 1/50, 1/75, 1/100, 1/250, B

Si tratta di una fotocamera costruita con grande accuratezza e precisione, dotata di regolazioni sofisticate; l’ottica è di notevole qualità.

La standarta portaottica consente il decentramento dell’obiettivo sia in senso orizzontale che in senso verticale.

Tags: 1906, Compound, Emil Wünsche Aktiengesellschaft für photographische Industrie Reick, Folding, Friedrich Deckel, Minimal
John Jacob Bausch e Henry Lomb

John Jacob Bausch ed Henry Lomb

Jacob Bausch nasce il 25 luglio 1830 a Gross Suessen, in Germania, nella famiglia di un fornaio.

Non appena in grado di lavorare svolge varie attività per aiutare la numerosa famiglia (in tutto nove figli) che versa in notevoli difficoltà economiche, soprattutto dopo la morte della madre.

Lavora anche da apprendista presso un negozio di otttica e a diciotto anni si trasferisce in Svizzera, a Berna, dove si impiega in un altro negozio che produce occhiali.

I guadagni sono però così miseri che decide di emigrare negli Stati Uniti.

Parte da Le Havre, il porto degli emigranti di mezza Europa, nel maggio del 1849 e a causa del poco denaro che possiede è costretto a viaggiare sulla coperta della nave.

A New York svolge lavori saltuari come cuoco e come falegname e la sua condizione economica sostanzialmente non cambia; decide di spostarsi per cercare migliore fortuna e, dopo essersi fatto prestare 5 dollari per il viaggio, raggiunge Rochester.

Nella cittadina vive già un Jacob Bausch ed è così indotto a cambiare il suo nome in John Jacob Bausch. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1853, Antietam, Bausch & Lomb, Bull Run, Carl Zeiss, Compound, Compur, Deckel, Dresda, Ernst Gundlach, George Eastman, Henry Lomb, Jacob Bausch, John Jacob Bausch, Kodak, microscopi, obiettivo anastigmatico, otturatore, Paul Rudolph, Rapid Rectilinear, Rochester, unicum
 
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