
Ritratto di Frederick Scott Archer
Frederick Scott Archer nasce nel 1813 a Bishop’s Stortford, Gran Bretagna.
Trasferitosi a Londra, diventa scultore e si avvicina alla fotografia in quanto è il sistema migliore per riprendere le immagini dei suoi soggetti.
Insoddisfatto della qualità dei risultati ottenuti con il metodo di Fox Talbot a causa della insufficiente nitidezza e del basso contrasto, inizia a sperimentare un nuovo metodo di sensibilizzazione delle lastre, nel tentativo di coniugare la finezza del dagherrotipo con la praticità del calotipo e mantenendo quindi la possibilità di stampare più copie dallo stesso negativo.
Questo nuovo procedimento viene messo a punto già verso il 1848, ma è ufficializzato soltanto nel 1851 mediante la pubblicazione di un articolo sul numero di “The Chemist”, del marzo di quell’anno.
Le operazioni di sensibilizzazione iniziano stendendo sulla lastra di vetro un prodotto che sia in grado di farvi aderire l’elemento fotosensibilie.
Questo prodotto è il cotone collodio o binitrocellulosa, cioè un composto di nitrocellulosa e di azoto, quest’ultimo nella percentuale di circa il 12%; si presenta come una sostanza dalla consistenza viscosa dotata però di un aspetto perfettamente limpido e trasparente.
In certi casi, in alternativa al cotone collodio, è usato il fulmicotone o trinitrocellulosa o cotone fulminante, che tra l’altro è una sostanza altamente infiammabile ed esplosiva, tanto che nel linguaggio comune, la locuzione “al fulmicotone” sta ad indicare un evento o un’azione che si verifica in tempi rapidissimi e/o con improvvisa violenza. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1851, acido pirogallico, albumina, calotipo, collodio umido, dagherrotipo, Felice Beato, Fox Talbot, Frederick Scott Archer, lastra di vetro, Mathew Brady, negativo, nitrato d’argento, Roger Fenton, tiosolfato, wet plate
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Autoritratto Felice Beato
Felice Beato nasce nel 1833 (o forse nel 1834) nel protettorato inglese di Corfù e pertanto è cittadino britannico, anche se di origine veneziana.
Si dedica alla fotografia probabilmente dopo aver conosciuto a Malta il fotografo James Robertson nel 1850 ed averlo accompagnato a Costantinopoli nel 1851.
Di certo i due iniziano a lavorare nel 1853, formando una coppia chiamata “Robertson & Beato”; nell’anno successivo si unisce a loro Antonio, fratello di Felice, per effettuare spedizioni fotografiche a Malta nel 1854-1856 e in Grecia e Gerusalemme nel 1857.
Dal momento che esistono molte fotografie firmate “Felice Antonio Beato” e “Felice A. Beato” riprese contemporaneamente in luoghi distanti tra loro come l’Egitto e il Giappone, non si riusciva a comprendere come uno stesso autore fosse stato in grado di fare ciò. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1853, bromuro d'argento, carte all'albumina, Charles Wirgman, collodio umido, Felice Beato, fotogiornalismo, fotografie, Italo Zannier, Roger Fenton







