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La Ikoflex I

La Ikoflex I

Si tratta della prima biottica costruita dalla Zeiss Ikon, ispirandosi naturalmente alla Rolleiflex della Franke & Heidecke.

E’ stata prodotta dal 1934 al 1937 in due varianti che si differenziano per la decorazione del coperchio del pozzetto, presente soltanto sui primissimi esemplari.

La pellicola scorre in senso orizzontale, la leva di carica è posizionata sul frontale, sotto l’obiettivo.

E’ dotata di due finestrelle contafotogrammi identiche, una sul lato destro e una sul sinistro; su quello sinistro vi è anche l’apertura schermata di rosso (apribile/richiudibile) per il controllo dell’avanzamento pellicola.

E’ una fotocamera caratterizzata da un design molto inconsueto, decorata sul frontale con un motivo geometrico che racchiude le ottiche e che è rifinito a smalto nero, secondo lo stile decò.

Per questo aspetto e per queste particolarità venne soprannominata “The Coffee Can” e in effetti la somiglianza con una caffettiera è notevole.

L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, 850/16, biottica, Compur Rapid, Friedrich Deckel, Novar Anastigmat, Rolleiflex, Sucher Anastigmat, Zeiss Ikon

A mio parere la più intrigante delle numerose fotocamere che negli anni

La Rolleicord I Deco

La Rolleicord I Deco

Trenta molti costruttori rifinirono con motivi in stile deco.

E’ rivestita con lastrine di ottone nichelate e decorate a smalto nero; si tratta purtroppo di una finitura estremamente delicata, molto sensibile all’uso per quanto riguarda lo smalto e soggetta all’ossidazione.

E’ stata costruita dal 1933 al 1936, è abbastanza rara.

L’esemplare fotografato è databile al 1934 circa.

Caratteristiche  principali

-    Biottica

-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120

Inquadratura

  • mirino reflex a pozzetto fisso
  • mirino a traguardo

Correzione errore di parallasse

-    Messa a fuoco TTL su vetro smerigliato, facilitata con lente di ingrandimento

-    Messa a fuoco mediante due corpi scorrevoli uno dentro l’altro, azionabile con una manopola posta sul fianco sinistro Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1934, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur, deco, Friedrich Deckel, Heidoscop Anastigmat
Paul Franke

Paul Franke

Il 1930 non è per la Franke & Heidecke soltanto l’anno in cui ha inizio il grande successo commerciale, ma rappresenta anche l’inizio di un periodo caratterizzato da grande fervore progettuale che si concretizzerà con l’uscita di tre nuovi modelli nel giro di tre anni.

Nel marzo 1931 appare infatti la Rolleiflex 4 x 4 tipo A (detta anche Baby Rolleiflex nei paesi anglosassoni), cioè un modello che rispetto alla versione del 1929 presenta sostanziali varianti.

Innanzitutto è di dimensioni ridotte in quanto utilizza pellicola in rullo 127 ed è il primo ad essere dotato, per l’avanzamento della pellicola stessa, di quel manettino laterale ripiegabile che non verrà più abbandonato.

Anche la copertura del pozzetto di inquadratura e messa a fuoco è stata modificata in quanto è costituita da una parte mobile ripiegabile e da una fissa a forma di croce che può essere eventualmente utilizzata come mirino a traguardo; è fornita inoltre di lente di ingrandimento per facilitare la messa a fuoco su vetro smerigliato. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1920, Automat 1937, Automat 1939, biottica, Carl Zeiss Jena Triotar, Compur Rapid, Franke & Heidecke, Friedrich Deckel, Rolleicord, Rolleicord Deco, Rolleicord I, Rolleicord IIA, Rolleiflex, Rolleiflex 4 x 4, Rolleikin, Standar Neu, Standard Alt, Voigtländer & Sohn, Zeiss Ikon
Rudolf Krugener

Rudolf Krugener

Rudolf Krügener nasce ad Eberfeld, Germania nel 1847.

Laureatosi in chimica lavora come direttore di un reparto presso l’Agfa di Francoforte.

Dal momento che è privo delle gambe a seguito di un incidente, utilizza per camminare delle protesi che si è costruito da solo; questa menomazione gli crea difficoltà fra l’altro nell’uso della macchina fotografica, soprattutto a causa del peso e dell’ingombro dei modelli in quel momento sul mercato.

Per questo motivo, nel 1885, con l’aiuto di un maestro meccanico di nome Krücke, progetta e costruisce la Dr. Krügenersche Taschenbuch Kamera (la fotocamera tascabile del Dr. Krügener), una dei più piccoli e maneggevoli apparecchi dell’epoca, le cui dimensioni sono di cm 4,5 x 10 x 14 e che può essere caricata con 24 lastre.

Una macchina fotografica di questo tipo riscuote naturalmente un grande successo, che lo induce ad avviare nel 1888 un’azienda per la produzione di materiali ed attrezzature legate alla fotografia, la Dr. Rudolf Krügener, Photochemisches Laboratorium und Fabrik photographischer Apparate Frankfurt-Bockenheim. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1888, Agfa, biottica, Dresda, Emil Wünsche, Fondazione Carl Zeiss, ICA, Krügener (Rudolf Krügener), Palmos AG, Richard Hüttig & Sohn
 
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