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La Orix 308

La Orix 308

Si tratta di una folding prodotta dalla ICA fin dai primi anni Venti del Novecento, uno di quei modelli che nel 1926, al momento della grande fusione di aziende che dà vita alla Zeiss Ikon, confluisce nel catalogo di quest’ultima. A questo proposito l’esemplare fotografato risulta significativo in quanto porta entrambi i marchi: all’interno della piastra di base appare infatti il logo Zeiss Ikon, mentre l’esterno dell’antina di chiusura del dorso è marchiato ICA. Tale doppia denominazione è una situazione comune anche ad altri modelli di fotocamera e identifica quegli esemplari costruiti nei primi mesi successivi alla fusione, nel momento in cui continuano ad essere assemblati componenti provenienti dalle vecchie aziende assieme a quelli prodotti col nuovo marchio. Possiamo quindi datare questo esemplare al 1927 circa. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite. Il soffietto, in pelle di colore nero, è a doppia estensione; la standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente con movimenti regolabili a vite e caratterizzati da estrema precisione. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Calmbach, Carl Zeiss, Chronos C, Compur, Friedrich Deckel, ICA, Jena, Tessar, Zeiss Ikon
La Photina Reflex

La Photina Reflex

E’ una biottica prodotta dalla Photavit-Werk GmbH a partire dal 1955; ne esiste anche una versione pseudo-reflex, nella quale in pratica manca l’accoppiamento di messa a fuoco tra l’obiettivo da ripresa e quello del mirino e quest’ultimo serve quindi a definire l’inquadratura, ma non a controllare la messa a fuoco.

Questo apparecchio è stato prodotto anche sotto altri marchi, essendo stato commercializzato con il nome di OGA Reflex dalla catena di magazzini Obergassner, mentre negli Stati Uniti è stata venduta come Sears Tower Reflex.

L’accoppiamento tra il movimento di messa a fuoco dell’ottica da ripresa con quello del mirino è ottenuto mediante ingranaggi esterni.

E’ stata costruita dal 1955 al 1957.

L’esemplare fotografato è databile al 1956.

Caratteristiche  principali
-    Biottica
-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120
-    Inquadratura
-    mirino reflex a pozzetto
-    mirino a traguardo
-    Correzione errore di parallasse Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Alfred Gauthier, biottica, Isconar, OGA Reflex, Photavit-Werk GmbH, Pronto B, Prontor SVS, Sears Tower Reflex, Steinheil Cassar

Si tratta di una fotocamera che appartiene al folto gruppo delle “Solida”,

La Franka Solida I

La Franka Solida I

denominazione che dal 1936 al 1962 ha contraddistinto una parte rilevante della produzione della Franka Kamerawerk.

Si tratta di apparecchi folding costruiti in moltissime varianti, per quanto riguarda l’ottica, l’otturatore, il mirino, la messa a fuoco, ecc …  in quanto ne esistono perlomeno quaranta modelli differenti; per quanto riguarda il fotogramma sono state realizzate in 4,5 x 6, 6 x 6 oppure 4 x 4.

La Solida I è stata costruita dal 1956 al 1957 e l’esemplare fotografato è quindi databile in quegli anni.

Sul dorso porta la dicitura U.S. Zone, in quanto l’azienda, al momento della produzione di questa fotocamera, si trovava nella zona controllata dagli Stati Uniti a seguito della divisione del territorio germanico avvenuta al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Caratteristiche  principali

-    Folding

-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120

Inquadratura con mirino galileiano Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Alfred Gauthier, Anastigmat Frankar, Folding, Franka Kamerawerk, Solida, Solida I, Vario

La Fotokor è uno dei primi apparecchi fotografici progettati e costruiti in

La Fotokor

La Fotokor

Unione Sovietica a partire dal 1930 dalla GOMZ, Государственный Оптико-Механический Завод (Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskie Zavod) di Leningrado.

E’ stata prodotta in almeno tre varianti, che si differenziano soprattutto per il tipo di otturatore utilizzato: esitono infatti modelli equipaggiati con il Compur prodotto dalla Friedrich Deckel, con il Vario della Alfred Gauthier e con il ГОМЗ (GOMZ), omonimo della casa costruttrice.

Il corpo è in alluminio, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è un modello particolare, rivestito di vulcanite color marrone, databile al 1936 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo 9 x 12 cm su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di bolla
Tags: 1936, Alfred Gauthier, Compur, Folding, Friedrich Deckel, Vario
La Bessa I

La Bessa I

Il nome Bessa è probabilmente, fra le fotocamere, il più longevo nella storia della fotografia, in quanto identifica una lunga serie di apparecchi prodotti dalla Voigtländer & Sohn AG, dal 1929 al 1957.

Con questo nome sono state costruite fotocamere anche molto diverse fra di loro, non solo per gli allestimenti ottico/meccanici, ma anche per formato e per tipo di materiale sensibile, passando dalla folding 6 x 9 alla compatta 24 x 36 a telemetro; la Bessa I rappresenta l’inizio di questo percorso.

E’ costruita in alluminio, rivestita di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1930 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120

-    Inquadratura con mirino a mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1929, Alfred Gauthier, Embezet, Folding, mirino a specchio, Voigtar
La Jhagee Parvola

La Ihagee Parvola

Si tratta di uno dei modelli più interessanti della vasta produzione Ihagee, realizzato in diverse versioni a partire dal 1931; nella prima viene chiamata Kleinbild – Ultrix o Klein – Ultrix, la denominazione Parvola appare dal settembre di quell’anno.

Ne esistono diverse varianti, con allestimenti diversi, sia per quanto riguarda l’ottica (Ihagee Anastigmat o Carl Zeiss Tessar) che per il tipo di otturatore (Vario, Pronto o Prontor II della Alfred Gauthier oppure Compur della Friedrich Deckel).

L’esemplare fotografato è databile al 1932 circa.

Caratteristiche  principali

-    Compatta

-    Formato del negativo cm 4 x 6 su pellicola in rullo 127Foto 2

-    Inquadratura con mirino a traguardo composto da un telaio e da una lente piano/concava con croce di collimazione, entrambi sul corpo macchina

- Messa a fuoco su scala metrica mediante scorrimento del gruppo obiettivo/otturatore su vite elicoidale azionabile con una ghiera

-    Obiettivo Tessar da 70 mm con apertura massima f/3.5 costruito dalla Carl Zeiss di Jena

-    Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/3.5 – f/4 – f/5.6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32

-    Otturatore centrale Compur a tre lamelle prodotto dalla Friedrich Deckel di Monaco

-    Tempi di scatto di 1 sec, 1/2, 1/5, 1/10, 1/25, 1/50, 1/100, 1/300, B, T

- La leva di carica dell’otturatore è protetta contro movimenti accidentali da una linguetta metallica rialzabile al momento dell’uso

Il logo Jhagee sul fondello della fotocamera

Il logo Ihagee sul fondello della fotocamera

Il formato del negativo può essere di 3 x 4 cm o di 4 x 6 cm.

I primi esemplari prodotti non sono dotati degli agganci per la cinghia a tracolla.

La fotocamera è predisposta per poter essere appoggiata anche in posizione verticale mediante un piedino estraibile dalla piastra su cui è fissato l’otturatore.

Tags: 1932, Alfred Gauthier, Carl Zeiss, Compur, Friedrich Deckel, Ihagee, Jena, Parvola, Pronto, Prontor II, Tessar, Ultrix, Vario

Gauthier è uno dei marchi più noti nella storia della fotografia: le sue origini risalgono al 1902, quando il tecnico tedesco Alfred Gauthier fonda un’azienda produttrice di otturatori fotografici a Calmbach, nella Foresta Nera.

Il primo modello, il Koilos, appare nel 1904.
Nella prima versione è un otturatore centrale pneumatico a due lamelle, che diventano tre nella seconda, con tempi di scatto che vanno da 1 secondo a 1/300 più le pose T e B.

La caratteristica fessura che appare al momento dello scatto di un otturatore di questo tipo, diventerà tra l’altro il logo dell’azienda: sulle lamelle in posizione di parziale apertura appaiono le lettere A, G, C, cioè Alfred Gauthier Calmbach.

Si tratta di uno strumento che incontra un discreto successo e viene montato non solo su fotocamere tedesche, ma è utilizzato anche da costruttori inglesi e dall’americana Kodak. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1902, Alfred Gauthier, Calmbach, Carl Zeiss, Derval, Embezet, Emil Bush AG, Ibsor, ICA, ISBO, Kodak, Koilos, Pronto, Prontor II, Prontor II 00, Singlo, Telma, Vario
Il logo Zeiss Ikon

Il logo Zeiss Ikon

Nel 1926 il mondo della fotografia vive un evento di portata storica: la Fondazione Carl Zeiss acquisisce la Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft di Dresda, la Contessa Nettel Aktiengesellschaft di Stoccarda, la Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft di Berlino e, con la ICA di Dresda già di sua proprietà, fa nascere una nuova società che viene chiamata Zeiss Ikon Aktiengesellschaft.

Quello che si forma è un vero e proprio colosso industriale, risultato dell’accorpamento di quattro fra le più importanti industrie fotografiche tedesche sotto la regia di una potenza economica qual è la Fondazione Carl Zeiss, che con questa operazione porta a termine una politica di acquisizioni iniziata fin dai primi anni del XX secolo.

La capacità produttiva che è in grado di esprimere è impressionante e non è certamente limitata alle fotocamere, che pure sono uno dei settori più rilevanti.

Il catalogo della nuova azienda prevede, dopo una fase iniziale di riordino della produzione, oltre cinquanta modelli di apparecchi fotografici a cui si aggiungono lenti, obiettivi, proiettori, esposimetri, pellicole, lastre, ingranditori e attrezzature da camera oscura di ogni tipo e formato.

Non va dimenticato che la Fondazione controlla direttamente la più grossa azienda produttrice di vetro ottico e lenti, la Schott und Genossen, che detiene la proprietà dell’80% della Alfred Gauthier (otturatori Koilos, Derval, Telma, Prontor e altri), il 30% della Friedrich Deckel (l’otturatore Compur) e il 70% della Hensoldt, fabbrica di binocoli di Wetzlar.

La Zeiss Ikon annovera ora al suo interno alcuni fra i migliori tecnici a livello mondiale, fra cui, solo per citarne uno, Ludwig Bertele, il progettista degli straordinari obiettivi Ernostar che dal 1924 equipaggiano le fotocamere Ermanox, già prodotte dalla Ernemann AG e ora nel catalogo Zeiss Ikon. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1926, Alfred Gauthier, Contax I, Contessa Nettel Aktiengesellschaft, Ermanox, Ernemann Aktiengesellschaft, Ernostar, Ernst Leitz, Fondazione Carl Zeiss, Friedrich Deckel, ICA, Leica, Ludwig Bertele, Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft, Oskar Barnack, Schott und Genossen, Sonnar, Super Ikonta, Zeiss Ikon Aktiengesellschaft

La Piccolette è una fotocamera prodotta dalla Contessa Nettel

La Piccolette

La Piccolette

Aktiengesellschaft a partire dal 1921; si tratta di un modello che continuerà ad essere costruito anche sotto il marchio Zeiss Ikon.

E’ un apparecchio molto semplice ed economico, come peraltro indicato dal nome stesso, realizzato in metallo verniciato di nero; il soffietto è in pelle di colore nero.

Appartiene al gruppo di fotocamere che, dalla denominazione di origine Kodak, vengono chiamate “Vest Pocket”, cioè caricate con pellicola in rullo 127.

L’esemplare fotografato è databile al 1922 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding a struttura rigida

-    Formato del negativo cm 4,5 x 6 su pellicola in rullo 127

-    Inquadratura:

  • su mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale
  • con mirino a traguardo costituito da un telaio estraibile dalla piastra portaottica e da un’astina con foro di collimazione estraibile dal dorso

-    A fuoco fisso

-    Obiettivo Nettar Anastigmat da 75 mm con apertura massima f/6.3

-    Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/6.3 – f/9 – f/12.5 – f/18 – f/25

-    Otturatore centrale Derval a due lamelle prodotto dalla Alfred Gauthier Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1924, Alfred Gauthier, Contessa Nettel Aktiengesellschaft, Derval, Folding, Nettar Anastigmat, Piccolette, Zeiss Ikon

La Vag è una folding a lastre prodotta dalla Voigtländer dal 1924 al 1936 in

La Voigtländer Vag

La Voigtländer Vag

numerose versioni diverse, sia per formato che per dotazione ottico-meccanica.

Nell’ambito della produzione di quel periodo può essere ritenuta una delle versioni economiche della più titolata Bergheil.

E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1925 circa.


Caratteristiche  principali

-    Folding a lastre di tipo classico

-    Formato del negativo cm 6,5 x 9 su lastra di vetro o pellicola in filmpack

-    Inquadratura:

  • con mirino a traguardo (telaio sulla standarta portaottica e collimatore sul corpo macchina)
  • con mirino a specchio reversibile verticale/orizzontale
  • su vetro smerigliato

- La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Compound, Compur, Embezet, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Heliar, Ibsor, Pronto, Skopar, Vag, Voigtar, Voigtländer & Sohn
 
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