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La Adox Golf

La Adox Golf

Si tratta di uno degli apparecchi di medio formato con cui la Adox Fotowerke Dr. C. Schleußner GmbH di Francoforte rientra nel mercato delle fotocamere dopo gli anni della seconda guerra mondiale, una folding di tipo classico, un modello molto simile ad altri prodotti in quel periodo dalla maggior parte dei marchi europei. Il corpo macchina è rivestito di vulcanite, il soffietto è in cartoncino ricoperto esternamente con pelle di colore nero. E’ stata costruita con due diversi allestimenti, che riguardano sia l’ottica (Adox Adoxar oppure Steinheil Cassar) che l’otturatore (Vario oppure Pronto); la produzione è iniziata nel 1954 ed è terminata nel 1958/59. Sulla parte destra del frontale è stampato il caratteristico logo Adox, sulla piastra di base è impresso il nome Golf e sul dorso la dicitura Made in Germany. L’esemplare fotografato è databile all’incirca al 1956. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Adox, Adox Fotowerke Dr. C. Schleußner GmbH, Adox Golf, Adoxar, Alfred Gauthier, Cassar, Folding, mirino galileiano, Pronto, rullo 120, Steinheil, Vario

L’ Edixa Vero

L’ Edixa Vero

La serie delle fotocamere Edixa ha dietro una storia abbastanza curiosa. Il progetto della Wirgin Kamerawerk è del 1952 e viene sviluppato con l’intento di ripetere il successo commerciale incontrato dalla serie delle Edinex del periodo antecedente la seconda guerra mondiale.
Vengono sviluppati due modelli, la Edina I e la Edina II, la prima dotata del solo mirino galileiano, la seconda anche del telemetro. Questo nome però non piace alla Kodak AG (la filiale tedesca della casa madre statunitense situata a Rochester) dal momento che Edina assomiglia troppo a Retina, il modello di punta della Kodak: viene pertanto sollevata una questione di copyright a seguito della quale l’agente britannico della Wirgin, Charles G. Strasser, si inventa il termina Edixa, un mix  Edina/Edinex. Nel 1953 ai due modelli esistenti ne viene affiancato anche un terzo, molto simile all’Edixa I, dotato però di un diverso allestimento ottica/otturatore. Proprio dal nome dell’otturatore questa variante è conosciuta come Edixa Vero. Si tratta di una delle classiche fotocamere a telemetro degli anni Cinquanta, apparecchi di livello medio prodotti da molti costruttori con varianti a volte minime. L’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, agli anni 1954/55. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1953, Alfred Gauthier, Cassar, Edina I, Edina II, Edinex, Edixa, Edixa I, Edixa Vero, mirino galileiano, Prontor, Retina, Rochester, Steinheil, telemetroKodak AG, Vero, Wirgin Kamerawerk

La Zeca Plattenkamera

La Zeca Plattenkamera

Si tratta di una delle fotocamere di formato medio/grande prodotte dalla Zeh Camera Fabrik di Dresda a partire dal 1928. E’ la classica folding di quel periodo, un tipo di apparecchio fotografico prodotto da tutte le aziende del settore, a cominciare dalla Zeiss Ikon (Ideal, Orix, … ) e dalla Voigtländer (Bergheil, Vag, … ), solo per fare un paio di esempi riferiti a marchi molto noti. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite; il soffietto è in pelle di colore nero. La standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente ed è dotata di viti di blocco nella posizione voluta: i movimenti sono caratterizzati da estrema precisione. La fotocamera fotografata è databile al 1930 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1930, Alfred Gauthier, Bergheil, Calmbach, Dresda, Folding, Ideal, Orix, Rodenstock, Trinar Anastigmat, Vag, Voigtländer, Zeca, Zeh, Zeh Camera Fabrik, Zeiss Ikon
La Flexaret VI

La Flexaret VI

La Flexaret VI fa parte della numerosa famiglia di biottiche prodotte nella città cecoslovacca di Přerov a partire dal 1938/39, dall’azienda denominata prima Optikotechna e, dal secondo dopoguerra, Meopta. E stata costruita dal 1961 fino al 1967 e rappresenta, assieme alla successiva Flexaret VII del 1963, il top di questa serie di apparecchi; questo modello in particolare ha costituito un vero punto di riferimento e di arrivo sia per fotoamatori che per fotografi professionisti, non solo all’interno della Cecoslovacchia (attualmente Přerov si trova nella Repubblica Ceca), ma anche nel gruppo di paesi che all’epoca erano nell’orbita dell’ex Unione Sovietica. Può utilizzare sia pellicola in rullo 120 che in rullino 135, mediante il montaggio di un kit appositamente predisposto per la  modifica del formato. Sul dorso è presente una finestrella che segnala all’operatore il tipo di pellicola in uso mediante la visualizzazione del numero 60 (pellicola in rullo 120) o del numero 35 (pellicola in rullino 135): il cambiamento di numero avviene eseguendo le operazioni di montaggio/smontaggio del kit di riduzione del formato.

Il rivestimento esterno dei primissimi esemplari prodotti è del consueto colore nero, poi modificato nella caratteristica tonalità di grigio. L’esemplare fotografato (n° 14526) è databile al 1962 circa. Dal 1963 il numero di serie è preceduto da una cifra di prefisso (3-xxxxx per il 1963, 4-xxxxx per il 1964 … e così via). Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1962, Alfred Gauthier, Belar, biottica, Carl Zeiss Tessar, Flexaret VI, Flexaret VIa, Meopta, Meopta Anastigmat, METAX, Optikotechna, Přerov, Prontor SVS, TLR
La Westminster

La Westminster

La Westminster è una fotocamera abbastanza particolare in quanto non figura fra i modelli prodotti dalla Welta Kamera Werk e l’unica indicazione riferita a questo marchio è riportata sulla cassa dell’otturatore. L’apparecchio però è praticamente identico ad una versione del modello “Perle”, prodotto dalla Welta durante gli anni Trenta in vari allestimenti, sia per quanto riguarda ottiche/otturatori, sia soprattutto per  i vari formati che vanno dal  4,5 x 6 al 6,5 x 11 cm: appare quindi ipotizzabile che questa fotocamera sia stata prodotta dalla Welta Kamera Werk per il mercato anglosassone. Tale ipotesi appare suffragata sia dal nome Westminster (impresso trasversalmente sul rivestimento del dorso), sia dal fatto che la scala di messa a fuoco è espressa in feet, sia infine dalla dicitura FOREIGN incisa su uno dei braccetti di apertura. L’apparecchio è costruito in alluminio con rivestimento in vulcanite di colore nero e profili cromati. L’esemplare fotografato è databile al 1934 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1934, Alfred Gauthier, Folding, Perle, Vario, Welta Kamera Werk, Weltar Anastigmat, Westminster
La Continette

La Continette

Questa fotocamera è stata costruita dalla Zeiss Ikon AG negli anni 1960-1961 come apparecchio di tipo economico, soprattutto per quanto riguarda il modello di obiettivo utilizzato. Per valutare in maniera più precisa il termine “economico” si può dire che in un catalogo italiano del 1961 il suo prezzo di vendita era di 27.000 lire, mentre il modello Zeiss considerato di punta, cioè la splendida Contarex, costava ben 307.000 lire. In ogni caso si tratta pur sempre di un prodotto Zeiss (codice 10.0625), costruito quindi con estrema cura e dotato di regolazioni di ripresa più che sufficienti a produrre immagini di buona qualità. L’esemplare descritto è databile al 1961 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1961, Alfred Gauthier, autoscatto, Contarex, Continette, Lucinar, Pronto, Zeiss Ikon AG
La Ikoflex II “lever focus” (851/16)

La Ikoflex II “lever focus” (851/16)

Si tratta del secondo modello di Ikoflex, la biottica della Zeiss Ikon, e nell’ambito di tale modello appartiene con ogni probabilità ad una variante costruita soltanto nel corso del 1937. La formula dubitativa è d’obbligo nel caso delle Ikoflex, in quanto si tratta di apparecchi per i quali sono stati nel tempo utilizzati codici e sigle di identificazione che danno spazio ad equivoci, sia durante gli anni Trenta che nel secondo dopoguerra. La particolarità dell’esemplare fotografato risiede nel comando di messa a fuoco, costituito da una leva il cui movimento determina lo spostamento della piastra portaottica: questa versione della 851/16 viene infatti definita “lever focus”, per differenziarla dal modello “knob focus” nel quale il comando è costituito dal normale pomello rotante. Il modello knob focus è stato costruito dal 1937 al 1939, successivamente la produzione è continuata come Ikoflex I, nome che era già appartenuto dal 1934 al 1937 al primo modello (la cosiddetta “coffee can”) e questo è uno di quegli elementi che contribuisce a creare l’incertezza di cui già si è detto. Sulla parte frontale è riportato un motivo geometrico in stile deco realizzato in ottone cromato; anche il marchio Zeiss Ikon sul pozzetto e il nome dell’apparecchio sono realizzati su piastre in ottone. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1937, Alfred Gauthier, autoscatto, biottica, coffee can, Ikoflex, Klio, knob focus, lever focus, Novar Anastigmat, Tessar, TLR, Triotar, Zeiss Ikon
La Orix 308

La Orix 308

Si tratta di una folding prodotta dalla ICA fin dai primi anni Venti del Novecento, uno di quei modelli che nel 1926, al momento della grande fusione di aziende che dà vita alla Zeiss Ikon, confluisce nel catalogo di quest’ultima. A questo proposito l’esemplare fotografato risulta significativo in quanto porta entrambi i marchi: all’interno della piastra di base appare infatti il logo Zeiss Ikon, mentre l’esterno dell’antina di chiusura del dorso è marchiato ICA. Tale doppia denominazione è una situazione comune anche ad altri modelli di fotocamera e identifica quegli esemplari costruiti nei primi mesi successivi alla fusione, nel momento in cui continuano ad essere assemblati componenti provenienti dalle vecchie aziende assieme a quelli prodotti col nuovo marchio. Possiamo quindi datare questo esemplare al 1927 circa. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite. Il soffietto, in pelle di colore nero, è a doppia estensione; la standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente con movimenti regolabili a vite e caratterizzati da estrema precisione. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: Alfred Gauthier, Calmbach, Carl Zeiss, Chronos C, Compur, Friedrich Deckel, ICA, Jena, Tessar, Zeiss Ikon
La Photina Reflex

La Photina Reflex

E’ una biottica prodotta dalla Photavit-Werk GmbH a partire dal 1955; ne esiste anche una versione pseudo-reflex, nella quale in pratica manca l’accoppiamento di messa a fuoco tra l’obiettivo da ripresa e quello del mirino e quest’ultimo serve quindi a definire l’inquadratura, ma non a controllare la messa a fuoco.

Questo apparecchio è stato prodotto anche sotto altri marchi, essendo stato commercializzato con il nome di OGA Reflex dalla catena di magazzini Obergassner, mentre negli Stati Uniti è stata venduta come Sears Tower Reflex.

L’accoppiamento tra il movimento di messa a fuoco dell’ottica da ripresa con quello del mirino è ottenuto mediante ingranaggi esterni.

E’ stata costruita dal 1955 al 1957.

L’esemplare fotografato è databile al 1956.

Caratteristiche  principali
-    Biottica
-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120
-    Inquadratura
-    mirino reflex a pozzetto
-    mirino a traguardo
-    Correzione errore di parallasse Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Alfred Gauthier, biottica, Isconar, OGA Reflex, Photavit-Werk GmbH, Pronto B, Prontor SVS, Sears Tower Reflex, Steinheil Cassar

Si tratta di una fotocamera che appartiene al folto gruppo delle “Solida”,

La Franka Solida I

La Franka Solida I

denominazione che dal 1936 al 1962 ha contraddistinto una parte rilevante della produzione della Franka Kamerawerk.

Si tratta di apparecchi folding costruiti in moltissime varianti, per quanto riguarda l’ottica, l’otturatore, il mirino, la messa a fuoco, ecc …  in quanto ne esistono perlomeno quaranta modelli differenti; per quanto riguarda il fotogramma sono state realizzate in 4,5 x 6, 6 x 6 oppure 4 x 4.

La Solida I è stata costruita dal 1956 al 1957 e l’esemplare fotografato è quindi databile in quegli anni.

Sul dorso porta la dicitura U.S. Zone, in quanto l’azienda, al momento della produzione di questa fotocamera, si trovava nella zona controllata dagli Stati Uniti a seguito della divisione del territorio germanico avvenuta al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Caratteristiche  principali

-    Folding

-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120

Inquadratura con mirino galileiano Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Alfred Gauthier, Anastigmat Frankar, Folding, Franka Kamerawerk, Solida, Solida I, Vario
 
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