La storia di questa azienda britannica inizia nel 1926, a Birmingham, al n° 48 di Great Hampton Street: la sua denominazione iniziale è Coronet Camera Company. L’intento del fondatore, F.W. Pettifer è di produrre fotocamere semplici ed economiche di tipo box oppure folding, prodotti che effettivamente incontrano rapidamente il favore del mercato. La ragione del successo commerciale è legata proprio al modico prezzo di vendita degli apparecchi, caratteristica sulla quale l’azienda fa leva per pubblicizzare il proprio prodotto come “… la fotocamera più economica al mondo”. Una discreta parte del fatturato proviene anche da vendite per corrispondenza. Nel 1932 la fabbrica si sposta ad Aston (310 Summer Lane), un quartiere della stessa città di Birmingham. Si tratta di una società che lungo tutta la sua storia intrattiene rapporti molto stretti con altre piccole industrie del settore fotografico e in certi casi non appare del tutto chiaro se si tratti di una semplice collaborazione commerciale oppure se le aziende partner dipendano di fatto dalla stessa Coronet.
Rientra in quest’ultimo caso la Standard Cameras Ltd, attiva a Birmingham dal 1931 al 1955 (51 Mott Street), che produce svariate versioni di un modello di fotocamera box denominato Conway, apparecchio caratterizzato da un alto livello di intercambiabilità dei componenti con analoghi prodotti dalla Coronet. In alcuni casi le fotocamere dei due marchi sono praticamente identiche, come nel caso della Conway Camera Synchronised Model che appare di fatto uguale al modello Coronet chiamato Ambassador. Diventata Coronet Ltd (cioè Società a responsabilità limitata), dà inizio negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale ad una cooperazione molto stretta anche con l’azienda francese Tiranty, al fine di ovviare alle restrizioni francesi sulle importazioni; parecchi modelli di Coronet vengono quindi costruiti in Francia, equipaggiati con obiettivi Boyer e venduti con il libretto di istruzioni redatto in lingua francese. Fra questi modelli “made in France” vi sono la Rapide, la Weekend, la Fildia, Le Polo e una versione della box B20. La politica commerciale comunque non è cambiata e la produzione continua ad essere costituita da modelli semplici dal punto di vista tecnico-operativo e quindi anche economici. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1926, 1931, 3-D, 4-4, 6-6, Ambassador, B20, box, Boyer, Cadet, Cameo, Clipper, Consul, Conway, Conway Camera Synchronised Model, Corochrome, Coronet Camera Company, Coronet Ltd, Flashmaster, Folding Pocket Coronet, Midget, Standard Cameras Ltd, Tiranty, Twelve 20, Victor
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Il logo Zeiss Ikon
Nel 1926 il mondo della fotografia vive un evento di portata storica: la Fondazione Carl Zeiss acquisisce la Heinrich Ernemann Aktiengesellschaft di Dresda, la Contessa Nettel Aktiengesellschaft di Stoccarda, la Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft di Berlino e, con la ICA di Dresda già di sua proprietà, fa nascere una nuova società che viene chiamata Zeiss Ikon Aktiengesellschaft.
Quello che si forma è un vero e proprio colosso industriale, risultato dell’accorpamento di quattro fra le più importanti industrie fotografiche tedesche sotto la regia di una potenza economica qual è la Fondazione Carl Zeiss, che con questa operazione porta a termine una politica di acquisizioni iniziata fin dai primi anni del XX secolo.
La capacità produttiva che è in grado di esprimere è impressionante e non è certamente limitata alle fotocamere, che pure sono uno dei settori più rilevanti.
Il catalogo della nuova azienda prevede, dopo una fase iniziale di riordino della produzione, oltre cinquanta modelli di apparecchi fotografici a cui si aggiungono lenti, obiettivi, proiettori, esposimetri, pellicole, lastre, ingranditori e attrezzature da camera oscura di ogni tipo e formato.
Non va dimenticato che la Fondazione controlla direttamente la più grossa azienda produttrice di vetro ottico e lenti, la Schott und Genossen, che detiene la proprietà dell’80% della Alfred Gauthier (otturatori Koilos, Derval, Telma, Prontor e altri), il 30% della Friedrich Deckel (l’otturatore Compur) e il 70% della Hensoldt, fabbrica di binocoli di Wetzlar.
La Zeiss Ikon annovera ora al suo interno alcuni fra i migliori tecnici a livello mondiale, fra cui, solo per citarne uno, Ludwig Bertele, il progettista degli straordinari obiettivi Ernostar che dal 1924 equipaggiano le fotocamere Ermanox, già prodotte dalla Ernemann AG e ora nel catalogo Zeiss Ikon. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1926, Alfred Gauthier, Contax I, Contessa Nettel Aktiengesellschaft, Ermanox, Ernemann Aktiengesellschaft, Ernostar, Ernst Leitz, Fondazione Carl Zeiss, Friedrich Deckel, ICA, Leica, Ludwig Bertele, Optische Anstalt C.P. Goerz Aktiengesellschaft, Oskar Barnack, Schott und Genossen, Sonnar, Super Ikonta, Zeiss Ikon AktiengesellschaftFra i pionieri dell’industria tedesca ha un posto di rilievo Emil Wünsche (1864 – 1902), che inizia l’attività commerciale nel 1887, aprendo ad Amburgo un negozio per la vendita di articoli fotografici.
Per quanto riguarda le fotocamere fa riferimento in maniera particolare alla Richard Hüttig & Sohn di Dresda, dalla quale acquista apparecchi che commercializza poi con il proprio marchio; procede allo stesso modo con altre aziende di più modeste dimensioni, sia per quanto riguarda altri modelli, sia per gli altri prodotti del negozio.
Tra questi fornitori vi sono Paul Förster (fabbricante di fotocamere), Louis Lang (fotocamere e altri beni legati alla fotografia) e Dienwiebel & Co., (imballaggi e materiale vario), piccole imprese commerciali che negli anni 1884/85 egli progressivamente acquista, allargando notevolmente il proprio giro d’affari e soprattutto iniziando a costruire in proprio gli apparecchi fotografici. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1887, 1909, 1926, Bausch & Lomb, Emil Wünsche, Emil Wünsche Aktiengesellschaft für photographische Industrie Reick, Goerz, ICA, Richard Hüttig & Sohn Dresda, Steinheil, Voigtländer, Wünsche AG, Zeiss Ikon
La folding “Standard” è la prima fotocamera prodotta dall’Agfa con il proprio marchio, nel 1926.
Già nell’anno precedente era iniziata la costruzione di apparecchi fotografici, che però venivano prodotti per la Bayer sotto il marchio “Rietzschel Kamerawerke”.
Caratteristiche principali.
- Folding a soffietto di tipo classico
- Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
- Inquadratura mediante mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale, oppure a traguardo (mirino sul corpo macchina e telaio apribile sulla piastra portaottica) Leggi il resto di quest’articolo »










