Categorie

 

In una sera di un giorno imprecisato, di un anno imprecisato (ma è da poco iniziato il XVII secolo),  nel Castello di Praga, un pubblico di rango assiste ad una rappresentazione.

Sono gli ospiti dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo e il regista dell’evento è il rabbino Jehuda Löw.

Le premesse per una serata emozionante ci sono tutte: l’Imperatore da un po’ di tempo mostra comportamenti bizzarri, qualcuno dice che il suo equilibrio psichico sia gravemente compromesso, altri parlano di riti, di misteri …

Sul rabbino si mormorano cose molto più strane, pare perfino che abbia plasmato col fango della Moldava un essere dalle forme umane, il Golem, che gli abbia dato la vita e che lo tenga nascosto in casa …

Lo spettacolo infatti non delude: ecco che davanti agli occhi degli spettatori passano uno dietro l’altro gli antenati di Rodolfo, una processione di morti, un’esibizione che atterrisce i presenti, la paura si trasforma in panico, la confusione, la fuga, … alla fine scoppia perfino un incendio.

Ma non c’erano morti viventi quella sera a Praga, e il rabbino non era un mago; l’unica “entità” inconsueta che si trovava nel castello era la lanterna (naturalmente magica) con cui Löw aveva dato vita alla sua performance.

La descrizione più antica di quello strumento chiamato lanterna magica la dobbiamo a padre Athanasius Kircher, quello della camera oscura gigante, che aveva intuito come il principio ottico fosse valido sia per riprendere che per proiettare e che illustra queste sue considerazioni nel saggio Ars Magna Lucis et Umbrae, nel 1646. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1646, Athanasius Kircher, lanterna magica, Lumière

La fotografia nasce dall’osservazione, dallo studio e dall’applicazione di un fenomeno fisico e di un fenomeno chimico, legati rispettivamente al comportamento ed all’azione della luce.

Quando un raggio luminoso entra in un luogo buio attraverso un’apertura di dimensioni molto piccole, proietta all’interno l’immagine rovesciata della realtà esterna; tale fenomeno, comunemente detto “della camera oscura” era noto dall’antichità, tanto che alcuni testi fanno iniziare la storia della fotografia da Aristotele, uno dei primi a compiere osservazioni ed esperimenti specifici sul comportamento dei raggi luminosi. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1569, 1609, 1646, 1657, 1725, argento, Athanasius Kircher, camera oscura, foro stenopeico, Johann Heinrich Schulze, Joseph Nicéphore Niépce, kaspar schott, lanterna magica, lente convessa, Roger Bacon, Thomas Wedgwood, vetro smerigliato
 
storiadellafotografia.it usa WordPress