Dall’eredità di Niépce al dagherrotipo.

Dagherre 1837  - L'Atelier de l'artiste -
Dagherre 1837 - L'Atelier de l'artiste -Una natura morta ripresa su una lastra allo joduro d’argento

In seguito alla morte di Joseph Nicéphore Niépce, nella società con Daguerre subentra il figlio Isidore Niépce, personaggio molto diverso dal genitore, che non porta alcun concreto contributo a livello sperimentale e di ricerca.

L’inattività del nuovo socio fornirà poi a Daguerre una buona occasione per affermare la propria preminenza, anche perché, come già si è detto, è uomo di forte personalità che tiene molto a mettere in evidenza il suo operato ed i suoi meriti.

Gli esperimenti quindi proseguono, fino a quando all’abilità si aggiunge un secondo caso fortunato.

Da quando si era reso conto della fotosensibilità dello joduro d’argento, Daguerre eseguiva pose di ore utilizzando lastre preparate con quest’ultimo sale. Continua la lettura di Dall’eredità di Niépce al dagherrotipo.

1833-1835: Talbot e Florence

William Henry Fox Talbot
William Henry Fox Talbot

Il 1833 non va ricordato soltanto per la morte di uno dei padri della fotografia, ma anche per l’entrata in scena di due nuovi personaggi, uno diventato poi protagonista di primissimo piano, cioè l’inglese William Henry Fox Talbot e uno che al contrario è rimasto del tutto sconosciuto fino a tempi molto recenti, cioè il franco-brasiliano Hercules Florence.

William Henry Fox Talbot era nato l’11 febbrao 1800, unico figlio di una famiglia aristocratica che gli fornisce un’educazione adeguata alle sua posizione sociale, fino a fargli frequentare il Trinity College a Cambridge dove si distingue negli studi classici.

E’ comunque persona di multiforme cultura, dal momento che già nel 1822 presenta una relazione alla Royal Society su argomenti tecnico/matematici. Continua la lettura di 1833-1835: Talbot e Florence

Niépce e Daguerre

Louis-Jacques-Mande Daguerre
Louis Jacques Mande Daguerre

Louis Jacques Mandé Daguerre nasce a Cormeilles en Parisis il 18 novembre 1787.

In giovane età inizia a lavorare come aiutante presso lo scenografo dell’Opera di Parigi e ha quindi la possibilità di accumulare una importante esperienza nel settore.

Dotato di grande intelligenza ed abilità, diventa ben presto un buon pittore e uno scenografo teatrale.

La sua fama è legata all’allestimento di ambienti di grande effetto, che egli realizza avvalendosi sia di buone capacità pittoriche che di grandiose visioni prospettiche.

E’ particolarmente portato verso le scenografie affascinanti suggerite dagli spettacoli della natura, come i notturni e i tramonti e ciò lo induce ad allestire un proprio spettacolo (del tutto originale) basato appunto sulla suggestione che le sue scene, dipinte con l’ausilio della camera oscura, sono in grado di suscitare negli spettatori. Continua la lettura di Niépce e Daguerre

Joseph Nicéphore Niépce

 Joseph-Nicéphore Niépce
Joseph Nicéphore Niépce

Joseph Nicéphore Niépce nasce nel 1765 a Chalon sur Saône da una benestante famiglia borghese.

Dopo un periodo di militanza come rivoluzionario, succeduto ad una iniziale vocazione per il sacerdozio, si scopre portato verso le invenzioni e assieme al fratello Claude progetta un motore a combustione interna e sistemi di propulsione di varia natura.

Nel 1796, mentre è ancora militare a Cagliari, concepisce l’idea di imprimere le immagini prodotte dalla camera oscura su un supporto costituito da una lastra da incisore, ciò con l’intenzione di produrre impianti litografici senza l’intervento di un disegnatore.

L’intento di produrre immagini per la stampa litografica lo porta ad utilizzare un materiale tipico del lavoro dell’incisore, cioè il bitume di giudea. Continua la lettura di Joseph Nicéphore Niépce

Alle origini della fotografia

Camera oscura
Camera oscura

La fotografia nasce dall’osservazione, dallo studio e dall’applicazione di un fenomeno fisico e di un fenomeno chimico, legati rispettivamente al comportamento ed all’azione della luce.

Quando un raggio luminoso entra in un luogo buio attraverso un’apertura di dimensioni molto piccole, proietta all’interno l’immagine rovesciata della realtà esterna; tale fenomeno, comunemente detto “della camera oscura” era noto dall’antichità, tanto che alcuni testi fanno iniziare la storia della fotografia da Aristotele, uno dei primi a compiere osservazioni ed esperimenti specifici sul comportamento dei raggi luminosi. Continua la lettura di Alle origini della fotografia

Itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità che hanno fatto la storia della fotografia nel mondo.