Archivio per la categoria "Macchine fotografiche"
Questa fotocamera è stata costruita dalla LOMO Ленинградского оптико-механическое объединение (Leningradskoye Optiko-Mehanichesckoye Obyedinenie), azienda nata nel 1962 da una fusione di fabbriche guidata dalla GOMZ, Государственный оптико-механический завод (Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskii Zavod), il più antico marchio sovietico del settore ottico (1914). Fa seguito alla Lubitel 2 (Любитель 2) ed è stata prodotta a partire dal 1976 fino al 1981. Questo modello in particolare è una delle quattro varianti realizzate in occasione delle Olimpiadi di Mosca del 1980, evento di cui si trova traccia in numerosissime fotocamere sovietiche in quanto tutte le più importanti aziende del settore hanno in quell’anno dedicato almeno un loro apparecchio al suddetto evento sportivo. È stata realizzata in quattro varianti, che sono poi state trasformate in altrettante versioni “olimpiche” nel 1980 senza peraltro subire interventi o modifiche sostanziali, a parte il simbolo delle olimpiadi moscovite in colore rosso oppure nero. Il corpo macchina è in bakelite mentre il pozzetto e alcune parti interne sono costruite in lamiera metallica; è un apparecchio dalle prestazioni abbastanza modeste che in certi casi lascia un tantino a desiderare anche per quanto riguarda l’affidabilità. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1980, ASA, biottica, contatto caldo, DIN, GOMZ, Gosudarstvennyĩ Optiko-Mehanicheskii Zavod, Komsomolets, Leningradskoye Optiko-Mehanichesckoye Obyedinenie, LOMO, Lubitel 2, T-22, TLR, Triplet.21
Leggi i commenti (0)Questo apparecchio fotografico appartiene ad un serie di fotocamere caratterizzate da un design mutuato dalla Dacora Dignette, prodotta fin dalla seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento dall’azienda tedesca Dacora Kamerawerk. Molti degli apparecchi della serie Lince, iniziata nel 1960, sono stati anche materialmente prodotti negli stabilimenti tedeschi di Reutlingen e sono praticamente delle copie dei corrispondenti modelli di Dacora, la Lince 3 è invece un modello originale realizzato per Ferrania, anche se, come si è detto, la sua derivazione appare comunque evidente. Gli esemplari di Lince 3 sono stati prodotti a partire dal 1962 sia nello stabilimento tedesco che in quello italiano e ciò appare specificato nella parte posteriore dell’apparecchio: l’esemplare fotografato è Made in Italy. Si tratta di una fotocamera di buon livello, che monta componenti di pregio sia per quanto riguarda l’ottica che l’otturatore; l’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1963. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1962, albada, Alfred Gauthier, Cassar, Dacora, Dacora Dignette, Dacora Kamerawerk, Ferrania, Lince 3, mirino galileiano, rullino 135, Steinheil, Vero
La Ferrania Astor
Questa fotocamera, uno degli apparecchi di maggior prestigio fra quelli prodotti da Ferrania, appare nel 1953 e viene presentata al pubblico in occasione della XXXI Fiera di Milano. Il corpo macchina, in parte cromato e in parte rivestito con vulcanite di colore nero, è realizzato in pressofusione e presenta come soluzione tecnica particolare il montaggio dell’obiettivo su un cannotto metallico rientrante con movimento telescopico: il gruppo obiettivo/otturatore rientra nel cannotto metallico e quest’ultimo rientra interamente nel corpo macchina. Il movimento di apertura è spinto da due molle interne mediante due bracci metallici, che, a ottica rientrata, si posizionano davanti al piano focale; lo sblocco che provoca la fuoriuscita di cannotto e obiettivo è comandato da una breve rotazione verso sinistra della ghiera cromata posta sulla parte superiore destra della fotocamera, in posizione simmetrica rispetto a quella di avanzamento della pellicola. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1953, Alfred Gauthier, Cassarit, Ferrania, mirino galileiano, Officine Galileo, Prontor-SV, rullo 120, Steinheil, TerogQuesta fotocamera appare nel 1951, nel momento in cui il vigore progettuale e creativo della Finetta-Werk raggiunge probabilmente il suo apice. Si tratta infatti di un modello per molti versi innovativo e anche osservando l’evento da un punto di vista meramente statistico va rilevato che si tratta del decimo apparecchio sfornato dall’azienda in appena tre anni di attività. Uno degli elementi che lo caratterizza è l’otturatore centrale posto sul corpo macchina, soluzione già adottata l’anno precedente per la Finetta IVD, ma ciò che rende del tutto particolare la Super è la presenza della slitta portaccessori dotata di contatto caldo per il flash a torcia, soluzione tecnica che appare per la prima volta su una fotocamera prodotta in Germania. Si tratta in sostanza di un apparecchio molto ben costruito, così come la gran parte dei modelli usciti da questa azienda; l’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1952. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1952, Finetar, Finetta IVD, Finetta Werk, mirino galileiano, otturatore centrale, rullino 135
La Closter Sport
Questo apparecchio viene prodotto a partire dal 1957 con l’intento di proporre una fotocamera di tipo più economico rispetto ai modelli costruiti fino a quel momento. Ne esistono quattro diverse versioni, differenziate sia dal colore del rivestimento esterno, sia da alcune caratteristiche tecniche e/o stilistiche. Da un punto di vista operativo l’unica variante sostanziale riguarda il pulsante di sblocco per il riavvolgimento del rullino, che nel primo modello si trova sul fondello, mentre in quelli successivi è coassiale alla leva di carica. L’esemplare fotografato appartiene alla terza versione, che, oltre alla modifica di cui sopra, è identificabile dalla fascetta metallica posta intorno all’obiettivo sulla quale appaiono non solo la scala metrica, ma anche i tre valori di apertura del diaframma. Sul corpo macchina è incisa una versione rinnovata del logo “Closter“, mentre sull’obiettivo è ancora utilizzata la grafica di vecchio tipo. L’esemplare presentato è databile al 1958 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1957, Acromatic, Closter, mirino galileiano, rullino 135Questa fotocamera appartiene alla lunghissima serie di apparecchi Bilora che portano il nome “Bella“. In particolare si tratta di una Bella 44, codice che sta ad indicare le dimensioni del fotogramma, cioè 4 x 4 cm. Di questi apparecchi ne esistono poi diverse versioni e quello fotografato potrebbe essere chiamato Bella 44 di tipo 2: la principale differenza con la prima versione consiste nella carenatura che ne racchiude la parte superiore, comprendendo al suo interno anche la ghiera di avanzamento pellicola; vi sono poi piccole differenze nei pittogrammi che identificano le regolazioni di ripresa. Si tratta di una fotocamera ben costruita, che mostra un aspetto esteriore molto curato, probabilmente di livello superiore rispetto alle prestazioni che è effettivamente in grado di fornire da un punto di vista ottico. È realizzata in alluminio pressofuso, cromato ad effetto satinato, mentre alcune parti del barilotto dell’otturatore sono in acciaio cromato lucido con un anello frontale in materiale sintetico; anche il rivestimento esterno è realizzato con materiale sintetico che imita una pelle di colore grigio-verde. L’esemplare presentato è databile al 1958 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1958, Achromat 1:8, Bella, Bella 44, Bilora, menisco acromatico, mirino galileiano, rullo 127La fotocamera Alfa è il primo modello a mirino galileiano realizzato dalla Ferrania S.p.A., azienda che fino a quel momento aveva proseguito nella costruzione dei modelli di tipo box già in produzione presso la Filma o la Cappelli, marchi che aveva acquisito sul finire degli anni Trenta. La prima versione è del 1940, mentre la seconda, a cui appartiene l’esemplare fotografato, è in produzione dall’anno successivo; la differenza è costituita dalla ghiera di trascinamento della pellicola, prima in bachelite di colore nero poi in metallo. Si tratta di un apparecchio molto semplice, privo di regolazioni di ripresa ad eccezione della messa a fuoco, costruito in lamiera metallica in parte cromata in parte verniciata di colore nero ad effetto satinato. L’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1942/43. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1942, Alfa, Cappelli, Ferrania, Ferrania S.p.A., Filma
La Ilford Sporti
La Sporti è una di quelle fotocamere che sono state materialmente costruite da un’azienda per essere poi commercializzate con il nome di un’altra. Molte volte tale origine non viene dichiarata e il prodotto porta soltanto la denominazione di chi ne ha curato la vendita, mentre in questo caso sull’apparecchio stesso sono esplicitamente indicati entrambi i marchi. Del resto è noto che la Ilford Limited è un’azienda britannica del settore fotografico produttrice di materiali sensibili e quindi le numerose fotocamere che portano il suo nome sono chiaramente uscite dagli stabilimenti di altri costruttori, nel caso specifico della Dacora Kamerawerk. Si tratta di un apparecchio molto elementare, che appare parecchio somigliante alla Dacora Digna, uno dei modelli più noti fra quelli prodotti dalla fabbrica di Reutlingen, nell’allora Germania Occidentale. È stato realizzato a partire dal 1959 in diverse versioni, differenziate sia per il colore della copertura (nera o grigia), sia per la ghiera di trascinamento della pellicola, che nei primi esemplari è in metallo cromato e successivamente in materiale plastico di colore chiaro. A questo modello base hanno fatto seguito, nel tempo, la Super Sporti, la Sporti 4 e la Sporti 6. L’esemplare fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1960. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1958, Dacora Kamerawerk, Ilford Limited, Sporti, Sporti 4, Sporti 6, Super SportiQuesto apparecchio è uno dei più interessanti fra quelli costruiti dall’industria fotografica sovietica, prodotto dal 1958 al 1964 dalla KMZ, Krasnogorskiy Mehanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод) in circa 76.000 unità. Ne esistono una decina di versioni, compresa quella realizzata per il mercato occidentale che riporta le diciture in caratteri latini. La caratteristica che più di ogni altra salta agli occhi è il pulsante di scatto posto sul frontale, la cui derivazione da alcuni modelli di Exakta (Varex VX, Varex IIa, … ) appare evidente. La seconda particolarità riguarda il mirino a pentaprisma, che può essere rimosso e sostituito con un piccolo mirino a pozzetto, acquistabile separatamente come optional. La fotocamera è stata prodotta per un utilizzo di tipo professionale e all’epoca era fra i modelli più sofisticati presenti sul mercato sovietico. L’esemplare fotografato, appartenente alla prima versione, è databile al 1958. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1958, Exakta, Helios-44, KMZ, Krasnogorskiy Mehanicheskiy Zavod, M39 x 1, reflex, Varex IIa, Varex VX
La Nettar 515/2 “Exagonal Front”
Abbiamo già parlato della lunga serie di apparecchi Zeiss Ikon che portano questo nome pubblicando la scheda tecnica di un’altra Nettar 515/2 in versione Déco, ma ritorniamo sull’argomento con questo modello, che, essendo anch’esso marchiato con il consueto codice Zeiss 515/2, viene solitamente identificato con la specificazione “Exagonal Front“. A parte la forma particolare della piastra portaottica su cui appare un motivo geometrico in stile déco, non presenta differenze rilevanti rispetto al modello di cui già si è detto: si tratta in fatti di una folding in lamiera d’acciaio rivestita di vulcanite che è stata realizzata in almeno cinque diversi allestimenti, diversificati dall’ottica e/o dall’otturatore. La versione di punta monta un obiettivo Tessar su otturatore Compur. L’esemplare fotografato, classificabile come versione base, è databile al 1935 circa. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1935, Compur, deco, Exagonal Front, Folding, Nettar, Nettar 515/2, Nettar Anastigmat, Tessar, Zeiss Ikon













