Archivi categoria: Zeiss (Zeiss Ikon AG)

La fotocamera Ikonta 520/14

La Ikonta 520/14

Nella lunga serie di fotocamere che portano il nome Ikonta il tipo 520/14 è probabilmente il meno conosciuto e diffuso. Come già si è detto, nei codici tipici dei primi anni di produzione Zeiss Ikon AG, la prima cifra identifica il modello, la seconda invece rappresenta il formato del negativo (2 sta per 6 x 9, 16 sta per 6 x 6 e così via …). Il codice 14 si riferisce ad un formato di 2 x 3 inches (5 x 7,5 cm), una misura poco consueta alla Zeiss Ikon, che, a parte questo apparecchio, l’ha utilizzata su una versione della Cocarette e su una della Box Tengor. Il motivo è molto probabilmente legato al fatto che all’epoca si stanno affermando come standard il 4,5 x 6, il 6 x 6 e il 6 x 9 e la pellicola in rullo 129 utilizzata sulla Ikonta 520/14 appare già come un materiale poco convenzionale, anche se è rimasta comunque in produzione fino al 1951. Ne sono note due versioni, con l’obiettivo Tessar su otturatore Compur della Friedrich Deckel oppure con obiettivo Novar su otturatore Derval della Alfred Gauthier. Per il resto si tratta della classica folding Zeiss, costruita in lamiera di acciaio rivestita di vulcanite, che fornisce prestazioni di livello più che buono. L’esemplare fotografato è databile al 1930 in relazione a numero di serie dell’obiettivo. Continua la lettura di La fotocamera Ikonta 520/14

La fotocamera Contessa 533/24

La Contessa 533/24
La Contessa 533/24

Questo apparecchio mostra una combinazione di elementi costruttivi veramente molto particolari, dal momento che mantiene alcune delle caratteristiche peculiari delle fotocamere Zeiss Ikon del periodo precedente la seconda guerra mondiale mescolandole però con le soluzioni più innovative degli anni in cui è stata prodotta. Da un lato è a tutti gli effetti una fotocamera folding, dotata non solo di un piccolo soffietto appena visibile quando l’apparecchio è aperto in posizione operativa, ma provvista anche della messa a fuoco a telemetro mediante un sistema che ricorda molto da vicino il design delle Super Ikonta anteguerra; d’altra parte però utilizza pellicola da 35 mm ed è equipaggiata con un esposimetro al selenio. È una fotocamera che mostra regolazioni di precisione cronometrica, un apparecchio dalle prestazioni eccellenti sia dal punto di vista ottico che meccanico, tutti elementi che uniti al particolare design ne fanno uno strumento che personalmente ritengo affascinante, uno di quelli che è un piacere adoperare indipendentemente dalle sue qualità specificamente “fotografiche”. Viene assemblata negli stabilimenti Zeiss Ikon di Stuttgart a partire dal 1950 e la produzione prosegue fino al 1955 in due diverse versioni, che si differenziano sostanzialmente per il tipo di otturatore: il primo tipo (1950-1953 circa) monta un Compur Rapid, mentre la seconda (1953-1955) è dotata di un Synchro Compur. La codifica Zeiss Ikon le identifica entrambe come Contessa 533/24, in alcuni testi vengono definite anche Contessa 35. L’esemplare fotografato appartiene alla seconda serie ed è databile al 1954 circa. Continua la lettura di La fotocamera Contessa 533/24

La fotocamera Nettar 515/2 (Decò)

La Nettar 515/2 Decò
La Nettar 515/2 Decò

Questo apparecchio porta un nome importante nella storia della fotografia del XX secolo, un nome che è stato utilizzato per una grande quantità di apparecchi prodotti dalla Zeiss Ikon a partire dal 1934 fino al 1950 circa. Sarebbe veramente arduo classificare la serie completa di varianti che caratterizzano questa lunga serie di folding, pertanto ci limiteremo ad elencare le diverse codifiche attribuite nel tempo dalla stessa Zeiss Ikon. Il primo modello è appunto del 1934, è di formato 4,5 x 6 e porta il codice 510; due anni dopo viene affiancato dal tipo 510/2 che è invece di formato 6 x 9. Nel 1937 ne appaiono tre diversi modelli, la 515 di formato 4,5 x 6, la 515/2 di formato 6 x 9 e 515/16 di formato 6 x 6. Nel 1949 è la volta della Nettar II in due diverse versioni, la 517/16 e la 518/16, entrambe di formato 6 x 6. Inutile dire che ognuna di queste serie è composta da versioni in parte diverse soprattutto per quanto riguarda l’allestimento ottico e il tipo di otturatore. L’esemplare fotografato è una Nettar 515/2 ed è databile al 1938 circa; in relazione al disegno che abbellisce il frontale dell’otturatore viene citata anche come Nettar Decò. Si tratta di una classica folding, costruita in lamiera d’acciaio ricoperta di vulcanite di colore nero, con il soffietto in pelle del medesimo colore. Continua la lettura di La fotocamera Nettar 515/2 (Decò)

La fotocamera Super Ikonta 531 (Super Ikonta A)

La Super Ikonta 531
La Super Ikonta 531

Si tratta di una delle fotocamere appartenenti alla lunga serie delle Super Ikonta, prodotte dalla Zeiss Ikon prima negli stabilimenti di Dresda e poi, nel secondo dopoguerra, in quelli di Oberkochen. Abbiamo già ripetutamente parlato di questa numerosa famiglia di folding e del relativo sistema di codifica, apparecchi di valore assoluto sia dal punto di vista ottico che meccanico, costruiti dal 1932 fino al 1960; questo modello in particolare è stato prodotto dal 1937 al 1955. E’ nota anche come Super Ikonta A, secondo una codifica utilizzata soprattutto nei paesi anglosassoni. E’ costruita in alluminio e acciaio, con rivestimento in vulcanite di colore nero, mentre il soffietto è in pelle del medesimo colore. L’esemplare fotografato è databile al 1950 circa. Continua la lettura di La fotocamera Super Ikonta 531 (Super Ikonta A)

La fotocamera Zeiss Ikon Continette

La Continette
La Continette

Questa fotocamera è stata costruita dalla Zeiss Ikon AG negli anni 1960-1961 come apparecchio di tipo economico, soprattutto per quanto riguarda il modello di obiettivo utilizzato. Per valutare in maniera più precisa il termine “economico” si può dire che in un catalogo italiano del 1961 il suo prezzo di vendita era di 27.000 lire, mentre il modello Zeiss considerato di punta, cioè la splendida Contarex, costava ben 307.000 lire. In ogni caso si tratta pur sempre di un prodotto Zeiss (codice 10.0625), costruito quindi con estrema cura e dotato di regolazioni di ripresa più che sufficienti a produrre immagini di buona qualità. L’esemplare descritto è databile al 1961 circa. Continua la lettura di La fotocamera Zeiss Ikon Continette

La fotocamera Ikoflex Ic

La Ikoflex Ic
La Ikoflex Ic

Si tratta del penultimo modello (codice 886/16) della lunga sequenza delle Ikoflex, ed è stato prodotto dal 1956 al 1960; è comunque la prima biottica 6 x 6 della Zeiss Ikon ad essere dotata di esposimetro al selenio. E’ una fotocamera di notevole pregio, sia dal punto di vista meccanico che ottico; per quanto riguarda l’obiettivo da ripresa ne esistono due versioni, dotate rispettivamente di obiettivo Tessar o del più economico Novar. L’esemplare fotografato è databile al 1957 circa.

Caratteristiche  principali

–    Biottica

–    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120. Lo scorrimento della pellicola avviene in senso verticale ed è comandato dalla rotazione di un pomello posto sul lato destro.

– Il contafotogrammi è ugualmente sul lato destro dell’apparecchio ed è azzerabile manualmente.

–    Inquadratura:
– reflex con pozzetto fisso (TLR) Continua la lettura di La fotocamera Ikoflex Ic

La fotocamera Ikoflex II

La Ikoflex II “lever focus” (851/16)
La Ikoflex II “lever focus” (851/16)

Si tratta del secondo modello di Ikoflex, la biottica della Zeiss Ikon, e nell’ambito di tale modello appartiene con ogni probabilità ad una variante costruita soltanto nel corso del 1937. La formula dubitativa è d’obbligo nel caso delle Ikoflex, in quanto si tratta di apparecchi per i quali sono stati nel tempo utilizzati codici e sigle di identificazione che danno spazio ad equivoci, sia durante gli anni Trenta che nel secondo dopoguerra. La particolarità dell’esemplare fotografato risiede nel comando di messa a fuoco, costituito da una leva il cui movimento determina lo spostamento della piastra portaottica: questa versione della 851/16 viene infatti definita “lever focus”, per differenziarla dal modello “knob focus” nel quale il comando è costituito dal normale pomello rotante. Il modello knob focus è stato costruito dal 1937 al 1939, successivamente la produzione è continuata come Ikoflex I, nome che era già appartenuto dal 1934 al 1937 al primo modello (la cosiddetta “coffee can”) e questo è uno di quegli elementi che contribuisce a creare l’incertezza di cui già si è detto. Sulla parte frontale è riportato un motivo geometrico in stile deco realizzato in ottone cromato; anche il marchio Zeiss Ikon sul pozzetto e il nome dell’apparecchio sono realizzati su piastre in ottone. Continua la lettura di La fotocamera Ikoflex II

La fotocamera Orix 308

La Orix 308
La Orix 308

Si tratta di una folding prodotta dalla ICA fin dai primi anni Venti del Novecento, uno di quei modelli che nel 1926, al momento della grande fusione di aziende che dà vita alla Zeiss Ikon, confluisce nel catalogo di quest’ultima. A questo proposito l’esemplare fotografato risulta significativo in quanto porta entrambi i marchi: all’interno della piastra di base appare infatti il logo Zeiss Ikon, mentre l’esterno dell’antina di chiusura del dorso è marchiato ICA. Tale doppia denominazione è una situazione comune anche ad altri modelli di fotocamera e identifica quegli esemplari costruiti nei primi mesi successivi alla fusione, nel momento in cui continuano ad essere assemblati componenti provenienti dalle vecchie aziende assieme a quelli prodotti col nuovo marchio. Possiamo quindi datare questo esemplare al 1927 circa. Il corpo macchina è costruito in legno, la piastra di base è in alluminio, entrambi rivestiti di vulcanite. Il soffietto, in pelle di colore nero, è a doppia estensione; la standarta portaottica è decentrabile sia verso l’alto che lateralmente con movimenti regolabili a vite e caratterizzati da estrema precisione. Continua la lettura di La fotocamera Orix 308

La fotocamera Cocarette

La Cocarette 519/2
La Cocarette 519/2

La Cocarette è uno dei modelli “ereditati” dalla Zeiss Ikon AG al momento della fusione di aziende che nel 1926 determina la sua nascita: il modello veniva infatti prodotto fin dal 1920 dalla Contessa Nettel AG di Stuttgart con dotazioni ottico meccaniche e versioni diverse, tra cui una “Luxus”.

La produzione continuerà fino al 1930 e nella codifica Zeiss Ikon sarà identificata con la sigla 519/2; anche sotto il nuovo marchio verrà realizzata in numerose varianti riguardanti soprattutto l’ottica e l’otturatore, componenti che combinandosi danno origine a numerose diverse versioni.

Sono stati utilizzati tra gli altri gli obiettivi Tessar, Frontar, Periskop, Novar e Dominar combinati con otturatori prodotti sia dalla Deckel (il Compur in diverse versioni) che dalla Gauthier (Derval, Klio e altri).

E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite di colore nero ad eccezione del modello Luxus, ricoperto della caratteristica pelle di colore marrone.

L’esemplare fotografato è databile al 1929 circa.

Caratteristiche  principali

–    Folding di tipo classico

–    Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120

–    Il formato è riducibile a cm 4,5 x 6 con apposito telaietto (non presente su questo esemplare) Continua la lettura di La fotocamera Cocarette

La fotocamera Ikoflex I “The Coffee Can”

La Ikoflex I
La Ikoflex I

Si tratta della prima biottica costruita dalla Zeiss Ikon, ispirandosi naturalmente alla Rolleiflex della Franke & Heidecke.

E’ stata prodotta dal 1934 al 1937 in due varianti che si differenziano per la decorazione del coperchio del pozzetto, presente soltanto sui primissimi esemplari.

La pellicola scorre in senso orizzontale, la leva di carica è posizionata sul frontale, sotto l’obiettivo.

E’ dotata di due finestrelle contafotogrammi identiche, una sul lato destro e una sul sinistro; su quello sinistro vi è anche l’apertura schermata di rosso (apribile/richiudibile) per il controllo dell’avanzamento pellicola.

E’ una fotocamera caratterizzata da un design molto inconsueto, decorata sul frontale con un motivo geometrico che racchiude le ottiche e che è rifinito a smalto nero, secondo lo stile decò.

Per questo aspetto e per queste particolarità venne soprannominata “The Coffee Can” e in effetti la somiglianza con una caffettiera è notevole.

L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa. Continua la lettura di La fotocamera Ikoflex I “The Coffee Can”