Archivio per la categoria "Voigtländer"
Il nome Bessa è probabilmente, fra le fotocamere, il più longevo nella storia della fotografia, in quanto identifica una lunga serie di apparecchi prodotti dalla Voigtländer & Sohn AG, dal 1929 al 1957.
Con questo nome sono state costruite fotocamere anche molto diverse fra di loro, non solo per gli allestimenti ottico/meccanici, ma anche per formato e per tipo di materiale sensibile, passando dalla folding 6 x 9 alla compatta 24 x 36 a telemetro; la Bessa I rappresenta l’inizio di questo percorso.
E’ costruita in alluminio, rivestita di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.
L’esemplare fotografato è databile al 1930 circa.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
- Inquadratura con mirino a mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1929, Alfred Gauthier, Embezet, Folding, mirino a specchio, Voigtar
Leggi i commenti (0)La Vag è una folding a lastre prodotta dalla Voigtländer dal 1924 al 1936 in

La Voigtländer Vag
numerose versioni diverse, sia per formato che per dotazione ottico-meccanica.
Nell’ambito della produzione di quel periodo può essere ritenuta una delle versioni economiche della più titolata Bergheil.
E’ costruita in alluminio rivestito di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.
L’esemplare fotografato è databile al 1925 circa.
Caratteristiche principali
- Folding a lastre di tipo classico
- Formato del negativo cm 6,5 x 9 su lastra di vetro o pellicola in filmpack
- Inquadratura:
- con mirino a traguardo (telaio sulla standarta portaottica e collimatore sul corpo macchina)
- con mirino a specchio reversibile verticale/orizzontale
- su vetro smerigliato
- La standarta portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: Alfred Gauthier, Compound, Compur, Embezet, filmpack, Folding, Friedrich Deckel, Heliar, Ibsor, Pronto, Skopar, Vag, Voigtar, VoigtländerLa Jubilar è una folding a pellicola costruita dalla Voigtländer nel 1931, in

La Jubilar
occasione del 175° anniversario della fondazione dell’azienda, evento che ne giustifica il nome.
E’ costruita in alluminio, rivestita di vulcanite, il soffietto è in pelle di colore nero.
Si tratta di un modello che ha un valore quasi esclusivamente commemorativo, in quanto è dotata di regolazioni di ripresa molto semplici e limitate a cui si aggiunge un’ottica non particolarmente sofisticata se rapportata agli standard Voigtländer.
Caratteristiche principali
- Folding di tipo classico
- Formato del negativo cm 6 x 9 su pellicola in rullo 120
- Inquadratura con mirino a mirino a specchio, reversibile in posizione verticale/orizzontale
- Messa a fuoco mediante rotazione dell’obiettivo su due sole posizioni, una per riprese ravvicinate da 2,5 a 6 m, l’altra per riprese a distanza da 6 m a ∞
- Obiettivo Anastigmat Voigtar da 105 mm con apertura massima f/9
- Diaframma a iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori f/9 – f/12,5 – f/16
- Otturatore centrale Embezet costruito dalla Alfred Gauthier
- Tempi di scatto di 1/25, 1/50, B, T
Fu costruita in circa 50.000 esemplari e venne venduta al costo di 25 marchi.
Tags: 1931, Embezet, Folding, Jubilar, mirino a specchio, VoigtarLa fotocamera folding Bergheil è stata negli anni Venti il modello di punta
della produzione Voigtländer, prodotta in numerose versioni, con caratteristiche e formati diversi.
Il nome pare derivi dal saluto che gli alpinisti erano soliti scambiarsi una volta raggiunta la vetta.
E’ stata prodotta nei seguenti formati:
1) Bergheil 4,5 x 6
Periodo di produzione : dal 1923 al 1930
- Radiar 6,8/75 mm
- Collinear 6,3/75 mm
- Heliar 4,5/75 mm
Otturatore: Compur (Friedrich Deckel)
Caratteristiche particolari: Soffietto in pelle nera o verde. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1923, Bergheil, obiettivi, otturatore
La Voigtländer è la più antica fra le aziende costruttrici di fotocamere.
Viene fondata a Vienna nel 1756, cioè 83 anni prima della data di nascita “ufficiale” della fotografia, da Johann Christoph Voigtländer, come fabbrica di strumenti ottici e meccanici di precisione.
Gli strumenti ottici consistevano essenzialmente in microscopi, binocoli e cannocchiali.
Trattandosi di un’azienda che già dal 1763 godeva del favore e della protezione statale, era autorizzata a produrre anche strumenti di misurazione. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1756, avus, Bergheil, Bessa, Brillant, dagherrotipo, Daguerre-Giroux, Franke & Heidecke (Rolleiflex), Ganzmetallkamera, Heliar, Josef Maximilián Petzval, Jubilar, Rapid Rectilinear, Skopar, Superb, Vito, Voigtländer, Zeiss IkonLa fotocamera dagherrotipica progettata dalla Voigtländer a partire dal 1840 e commercializzata nel 1841 (pochi mesi dopo l’annuncio ufficiale della scoperta della fotografia) è il primo apparecchio fotografico della storia prodotto industrialmente, naturalmente dopo quello con il quale la fotografia era nata, studiato dallo stesso Daguerre e costruito in società con il cognato Giroux.
Si trattava di un oggetto diverso in tutto rispetto alla classica forma della camera oscura, sia per il materiale con cui era costruito, sia per il formato delle lastre, sia per l’ottica di cui era dotato e soprattutto per il design che lo caratterizzava.
Era interamente in ottone, compreso il monopiede che lo sosteneva e per questa ragione è conosciuto come Ganzmetallkamera, cioè apparecchio fotografico interamente di metallo. Leggi il resto di quest’articolo »
Tags: 1840, Charles Chevalier, diaframma, doppietto acromatico, Ganzmetallkamera, Giroux, Louis Jacques Mandé Daguerre, Petzval, Rapid Rectilinear, Voigtländer









