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La fotocamera Taron UNIQUE

La Taron UNIQUE
La Taron UNIQUE

Questo apparecchio fa pare della nutrita serie di fotocamere a telemetro prodotte dalla K.K. Taron (Taron Company Ltd) di Tokio per tutti gli anni Sessanta del Novecento. E’ uno strumento solido e affidabile, che mostra il caratteristico design di quasi tutte le Taron di quel periodo, con il gruppo mirino/telemetro inserito in una sorta di finestra di colore nero che si sviluppa fin sulla parte superiore del corpo macchina. È realizzata in acciaio cromato, parzialmente rivestito con vulcanite di colore nero. E’ stata prodotta a partire dal 1961, l’apparecchio fotografato è databile al 1962 circa. Continua la lettura di La fotocamera Taron UNIQUE

Taron (K.K. Taron)

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Il marchio Taron è attualmente poco conosciuto nel mondo della fotografia, ma durante tutti gli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo ha ricoperto un ruolo di notevole rilevanza tra i fabbricanti giapponesi di apparecchiature fotografiche. L’azienda viene fondata verso il 1940 nei pressi di Tokyo con il nome di Nippon Kōsokki Seisakusho e in un elenco delle imprese giapponesi del 1943 il suo indirizzo è riportato come Tokyo, Ōmori-ku Ōmori 4–51. La produzione riguarda essenzialmente un tipo di otturatore per fotocamere denominato NKS, in pratica una copia del modello Prontor II costruito fin dal 1934 in Germania dalla Alfred Gauthier di Calmbach. Si tratta di un otturatore centrale a lamelle dotato di tempi di scatto che vanno da 1 sec. a 1/200 più la posa B, componente che negli anni 1940-1942 viene montato tra l’altro nelle prime tre versioni della fotocamera a telemetro di medio formato Mamiya Six, prodotta dalla Mamiya Kōki Seisakusho. Nell’aprile/maggio 1943 appare sul mercato giapponese anche la prima fotocamera della Nippon Kōsokki, una biottica di formato 6 x 6 per pellicola in rullo 120 che viene denominata Taroflex: il modello si ispira chiaramente (non solo nel nome) alla Ikoflex, una famosa TLR prodotta già da alcuni anni dalla Zeiss Ikon di Dresda. Continua la lettura di Taron (K.K. Taron)