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La fotocamera Le Glyphoscope

Le Glyphoscope
Le Glyphoscope

Ecco uno strumento abbastanza speciale, che alle sue particolarità di fotocamera stereoscopica aggiunge il fatto di essere utilizzabile anche come visore stereo. La produzione di questo apparecchio inizia nel 1904/1905 ad opera dell’azienda parigina Jules Richard e prosegue poi per oltre vent’anni con una lunga serie di modelli e di varianti, mantenendo comunque la particolarità di cui si è detto relativamente al suo uso come visore. Vale la pena di ricordare che in contemporanea sta avvenendo, da parte dei fratelli Lumière, lo sviluppo delle lastre positive Autochrome, il primo materiale sensibile a colori basato sul principio della sintesi additiva spaziale che utilizza come filtro i microscopici granelli della fecola di patate; proprio l’Autochrome sarà nel giro di alcuni anni uno dei supporti sensibili privilegiati dagli utilizzatori di fotocamere stereo. Per usare Le Glyphoscope come visore è necessario: Continua la lettura di La fotocamera Le Glyphoscope

Jules Richard

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La storia di questa azienda francese comincia nel 1845 quando a Parigi Félix Richard dà inizio ad un’impresa artigianale dedicata alla produzione di strumenti di misurazione (termometri, barometri, ecc …). L’attività prosegue nei decenni successivi senza comunque incontrare un particolare successo commerciale, tanto che il figlio Jules, nato nel 1848, opera in maniera saltuaria nell’impresa paterna, facendo invece esperienze lavorative sia presso altre aziende del settore, sia in uno stabilimento che produce attrezzature per telegrafia. Nei primi anni Settanta del XIX secolo Jules intrattiene rapporti di collaborazione anche con lo scienziato/fotografo Étienne Jules Marey, l’inventore del fotofucile. Nel 1876, a seguito della morte del padre, egli prende le redini dell’azienda paterna dimostrando in breve tempo spirito e capacità imprenditoriali superiori a quelle del genitore; nel 1880 progetta un tipo di barometro e il successo incontrato lo spinge verso lo studio di altri strumenti scientifici e di misurazione, quali termometri, pirometri, anemometri, dinamometri, ecc …. Nel 1882 associa a sé nell’attività il fratello minore Max, ma si tratta di una partnership che dura soltanto fino al 1891. È in questo periodo che inizia a pensare alla fotografia, realizzando il progetto di una fotocamera stereo. Le foto stereoscopiche costituiscono all’epoca un prodotto molto ricercato e in voga, soprattutto per la loro caratteristica di essere osservabili in tre dimensioni, ma anche per la possibilità di essere collezionate e conservate in spazi limitati. Continua la lettura di Jules Richard