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Linhof (parte seconda)

Istruzioni della Super Technika 4 x 5
Istruzioni della Super Technika 4 x 5

Alla ripresa dell’attività al termine del secondo conflitto mondiale la Linhof avvia la produzione del terzo modello della Technika nel formato da 9 x 12 cm, corredandola, come optional, con un mirino dotato di  telemetro accoppiato.  L’apparecchio si presenta con un soffietto a tripla estensione, è completo di svariati accessori e soprattutto mantiene quei livelli qualitativi che ne avevano decretato il successo nel periodo anteguerra. A partire dal 1950 l’azienda sbarca sul mercato statunitense ed in breve il suo successo commerciale assume dimensioni internazionali. Negli anni successivi, viste le richieste del mercato, viene messa in produzione una fotocamera a banco, che viene chiamata Kardan. Si tratta di un banco ottico monorotaia su cui entrambe le standarte si muovono attraverso un sistema di snodi che ricorda il giunto cardanico (da cui il nome), sistema che mostra una versatilità estrema per quanto riguarda tutti i movimenti di regolazione, con possibilità di decentramenti/basculaggi tali da consentire un controllo completo della prospettiva e della profondità di campo. Nel corso degli anni Sessanta continua il successo internazionale di questo marchio, tanto che gli stabilimenti di Monaco di Baviera raggiungono in questo periodo un numero di dipendenti superiore alle ottocento unità. Non si contano i riconoscimenti e i premi attribuiti alle Linhof, dall’Esposizione di Parigi alla Triennale di Milano, dall’estremo Oriente agli Stati Uniti. Continua la lettura di Linhof (parte seconda)

Linhof (parte prima)

Linhof

La storia di uno dei marchi più prestigiosi della storia della fotografia ha inizio a Monaco di Baviera, nel 1887, quando il trentatreenne Valentin Linhof, definito nei documenti “maestro meccanico”, avvia una piccola officina per la produzione di un tipo di otturatore che egli stesso ha messo a punto, basato essenzialmente sul movimento rotante di una lamella metallica semicircolare. L’attività si dimostra fin dall’inizio molto promettente dal momento che nello stesso anno questo suo brevetto viene premiato a Parigi con una medaglia d’oro. Dopo due anni la piccola azienda esordisce nel settore delle fotocamere mettendo in produzione un apparecchio dalle caratteristiche molto particolari per l’epoca: si tratta di una macchina di grande formato che utilizza lastre di 9 x 12 cm e che permette all’operatore di passare dall’inquadratura orizzontale a quella verticale e viceversa senza la necessità di rimuoverlo dal treppiede, dal momento che il dorso è rotante. L’altro elemento del tutto innovativo rispetto al passato è costituito dal materiale utilizzato, infatti questa fotocamera è costruita in alluminio, mentre gli apparecchi di quel tipo sono in quegli anni ( e lo saranno ancora per molto tempo) realizzati in legno e ottone. Il progetto si deve ad un ingegnere di Monaco, Joseph Barth, che con questa realizzazione segna uno dei punti di svolta e di reale innovazione nel campo degli apparecchi fotografici di grande formato. Continua la lettura di Linhof (parte prima)