Archivi categoria: KMZ (Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod)

La fotocamera Start (Старт)

La Start

Questo apparecchio è uno dei più interessanti fra quelli costruiti dall’industria fotografica sovietica, prodotto dal 1958 al 1964 dalla KMZ, Krasnogorskiy Mehanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод) in circa 76.000 unità. Ne esistono una decina di versioni, compresa quella realizzata per il mercato occidentale che riporta le diciture in caratteri latini. La caratteristica che più di ogni altra salta agli occhi è il pulsante di scatto posto sul frontale, la cui derivazione da alcuni modelli di Exakta (Varex VX, Varex IIa, … ) appare evidente. La seconda particolarità riguarda il mirino a pentaprisma, che può essere rimosso e sostituito con un piccolo mirino a pozzetto, acquistabile separatamente come optional. La fotocamera è stata prodotta per un utilizzo di tipo professionale e all’epoca era fra i modelli più sofisticati presenti sul mercato sovietico. L’esemplare fotografato, appartenente alla prima versione, è databile al 1958. Continua la lettura di La fotocamera Start (Старт)

La fotocamera Mir (Мир)

La Mir

Si tratta di una versione economica della Zorki-4 (Зоркий-4) ed è stata prodotta dall’azienda sovietica KMZ, Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод) negli anni 1959 – 1961. Le differenze fra i due apparecchi sono minime, in pratica i costi di produzione sono stati ridotti eliminando i tempi di scatto inferiori ad 1/30 di secondo. Ne esistono quattro diverse versioni, che si differenziano per particolari di carattere estetico, come una cornicetta che circonda le finestrelle anteriori di mirino e telemetro oppure la grafica del nome inciso sul frontale. Mir in lingua russa significa “pace” oppure “mondo”. Ne sono stati prodotti circa 160.000 esemplari e quindi rispetto ad altri modelli sovietici è da ritenersi una fotocamera poco comune. Monta di serie un obiettivo Industar 50, ma in certi casi è stata corredata del più sofisticato Jupiter 8, la copia del Sonnar della Carl Zeiss. L’esemplare fotografato è stato costruito nel 1959. Continua la lettura di La fotocamera Mir (Мир)

La fotocamera Kristall (Кристалл)

La Kristall
La Kristall

Questo apparecchio si inserisce nel lungo filone delle Zenit (Зенит), dal momento che segue la Zenit 3 (1959) e precede la Zenit 3M (1962). E’ stata prodotta soltanto per due anni, dal 1961 al 1962, ma è un modello interessante da un punto di vista tecnico e costruttivo. Il progetto si deve a Nikolaj Michailowitsh Marenkov, che sviluppa un sistema molto innovativo per l’epoca relativamente alla fabbricazione del corpo macchina, che viene stampato a pressione con un notevole risparmio di manodopera nel ciclo di costruzione. Con l’automatizzazione applicata al sistema di montaggio, la KMZ (Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod) raggiunge un livello produttivo molto elevato, tanto che in soli due anni vengono sfornati otre 65.000 apparecchi; si tratta quindi di un modello di passaggio, un precursore del modello 3M, che risulta di fatto praticamente identico, ad eccezione dell’estetica del pentaprisma e della finitura delle parti metalliche. Continua la lettura di La fotocamera Kristall (Кристалл)

La fotocamera Zorki (Зоркий), modello 1C, tipo C2

La Zorki, modello 1C, tipo C2
La Zorki, modello 1C, tipo C2

La Zorki è una delle copie sovietiche della Leica costruita dalla KMZ – Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод) di Krasnogorsk, nei pressi di Mosca. Al pari della FED è stata realizzata in numerose versioni, caratterizzate a volte da varianti anche minime. Riguardo a questa serie di fotocamere non esiste un univoco sistema di classificazione (autori diversi forniscono in certi casi indicazioni leggermente diverse) e la stessa numerazione degli apparecchi a volte non è tale da fornire elementi di assoluta certezza riguardo l’appartenenza di un esemplare ad una variante oppure ad un’altra. Un ulteriore elemento di confusione è la presenza di prototipi, costruiti in un limitatissimo numero di pezzi. L’apparecchio fotografato appartiene alla prima serie prodotta, al modello che normalmente è definito “C”, con una ulteriore caratterizzazione che possiamo chiamare “sottomodello 2”: in sostanza questa fotocamera può essere classificata come Zorki, modello 1C, tipo C2. Questa identificazione si basa sia sul numero di serie dell’apparecchio, sia sulla contemporanea presenza di tre caratteristiche: Continua la lettura di La fotocamera Zorki (Зоркий), modello 1C, tipo C2

La fotocamera Zenit (Зенит)

La Zenit
La Zenit

Si tratta del modello iniziale della lunghissima serie di fotocamere il cui nome è probabilmente il più conosciuto nell’ambito dell’intera produzione di apparecchi fotografici nella ex Unione Sovietica. Questo primo tipo è stato infatti seguito da una serie di oltre cinquanta versioni, più le relative varianti, prodotte fino al 2004. Questo appare nel 1952 ad opera della KMZ, Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод) e la sua produzione, composta da una dozzina di varianti, continua fino al 1956 anche se già nel 1955 era apparso il secondo modello, la Zenit S. Si tratta della versione reflex della Zorki (a sua volta copia sovietica della Leica II) fotocamera già in produzione da alcuni anni presso la stessa KMZ, prima come sussidio alla FED (FED-Zorki), poi come prodotto proprio. La struttura di base è infatti quella della Zorki, a cui è stato sostituito il gruppo mirino/telemetro con il pentaprisma, nonché ricostruito l’attacco dell’ottica, che non è più in montatura rientrante; lo sbilanciamento in avanti è compensato da un piedino apribile posto sotto l’obiettivo. Continua la lettura di La fotocamera Zenit (Зенит)

KMZ (Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod)

Il logo KMZ
Il logo KMZ

Le origini di una delle più importanti industrie sovietiche del settore ottico risalgono al 1941 e sono contestuali alle fasi più critiche del secondo conflitto mondiale sul territorio dell’URSS. La decisione di impiantare una struttura di questo tipo era stata naturalmente presa a livello governativo e la nuova attività costituiva una specie di ristrutturazione di alcuni laboratori esistenti nella zona intorno a Mosca. Il 22 giugno 1941, mentre sono in svolgimento le fasi iniziali del progetto, le truppe naziste invadono l’Unione Sovietica in aperta violazione del patto russo tedesco e in poche settimane sono alle porte di Mosca. E’ previsto che il nuovo stabilimento occupi una ex fabbrica di terracotta situata a Krasnogorsk, nella periferia ovest della capitale, luogo che viene quindi a trovarsi nella zona dei combattimenti; dal novembre ha inizio la battaglia di Mosca e ai primi di dicembre i sovietici lanciano un contrattacco costringendo le truppe tedesche ad arretrare. Le attività produttive sono state nel frattempo trasferite verso gli Urali o in Siberia, la nascente azienda di Krasnogorsk è stata spostata alla periferia di Sverdlovsk. Nel febbraio 1942, cessato il pericolo immediato, avviene il ritorno nella sede originaria e nasce ufficialmente la Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod (Красногорский Механический Завод), cioè lo “Stabilimento Meccanico di Krasnogorsk”. Continua la lettura di KMZ (Krasnogorskiy Mekhanicheskiy Zavod)