Archivi categoria: Gevaert

Lieven Gevaert nella storia della fotografia

Lieven Gevaert
Lieven Gevaert

Lieven Gevaert nasce nella città fiamminga di Anversa il 28 maggio 1868: l’azienda che lega il suo nome alla storia della fotografia muove i primi passi negli anni 1889/1890 quando egli inizia un’attività di tipo artigianale nella città natale dedicandosi alla produzione di carta sensibile per stampe fotografiche. Orfano di padre fin dall’età di tre anni, si avvale inizialmente del sostegno e della collaborazione della madre. L’andamento dal punto di vista commerciale è evidentemente promettente, dal momento che soltanto quattro anni più tardi, con l’intervento finanziario dell’uomo d’affari Armand Seghers, egli può fondare la società L. Gevaert & Cie, dotata del modesto capitale iniziale di 20.000 BEF (franco belga), un valore attualmente comparabile a circa 500 euro. Nonostante le piccole dimensioni, già l’anno successivo la Gevaert è in grado di acquistare l’azienda parigina Blue Star Papers, aprendo di fatto in questo modo una filiale all’estero. L’importanza di questa acquisizione va però oltre la semplice espansione sul piano commerciale, in quanto attraverso tale filiale ha inizio la produzione di un nuovo tipo di materiale sensibile, che in breve rivoluzionerà il mercato per quanto riguarda la realizzazione delle copie fotografiche. Fino a quel momento le carte utilizzate per la stampa dei negativi erano a base di albumina e di collodio, l’immagine si formava per annerimento diretto e fornivano copie di colore rosso brunastro che, oltre ad essere fissate, potevano essere virate al cloruro d’oro per dar loro maggiore stabilità; con tale trattamento assumevano, a seconda del ph del bagno utilizzato, un colore rosato oppure bluastro-violaceo. Già a partire dagli anni ottanta del XIX secolo aveva avuto inizio la sperimentazione di carte sensibili alla gelatina e sali d’argento ed è proprio a questo tipo di produzione che si dedica la Gevaert attraverso la filiale parigina, diventando in pochi anni una delle aziende più quotate per quanto riguarda il materiale da stampa. Si tratta di una carta fotografica che richiede il trattamento di sviluppo/fissaggio e che fornisce immagini nei toni del grigio e del nero; è quindi in pratica un prodotto che presenta principi di base rimasti poi sostanzialmente validi e che, anche per quanto riguarda il supporto cartaceo, hanno continuato ad essere utilizzati fino all’introduzione delle carte politenate durante gli anni Settanta del XX secolo. Continua la lettura di Lieven Gevaert nella storia della fotografia