Archivio per la categoria "George Eastman: la Kodak"

La Folding N. 3 è stata realizzata in numerose varianti così come buona parte

La N. 3 Folding Pocket Kodak  Mod. C5

La N. 3 Folding Pocket Kodak Mod. C5

delle fotocamere Kodak costruite nei primi anni del XX secolo; è entrata in produzione nel 1901/1902 e vi è rimasta fino al 1915 circa.

Il corpo è in legno, la piastra anteriore e il dorso sono invece in alluminio.

E’ ricoperta con pelle di colore marrone, il soffietto è in pelle di colore rosso.

L’esemplare fotografato è databile al 1908 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo 2¾ x 4¼ inch (8 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 118

-    Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di antina di schermatura della luce

-    Messa a fuoco su scala metrica (m 2, 3, 4, 5, ∞) Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1908, Bausch & Lomb, Folding, Kodak Automatic, Rapid Rectilinear
La Six 16 Deco

La Six 16 Deco

Si tratta di una fotocamera prodotta dalla Eastman Kodak Company dal 1932 al 1936.

Il corpo in alluminio è ricoperto di resina nera lucida e i lati sono decorati di motivi cromati in stile “deco”.

La piastra portaottica è di forma esagonale, anch’essa decorata con linee spezzate ed angolose, e contiene le indicazioni per le regolazioni dei tempi e dei diaframmi.

Il logo KODAK è in metallo cromato su fondo rosso smaltato.

Le estremità della fotocamera in corrispondenza dei rocchetti portapellicola anziché essere arrotondate sono semiesagonali per accentuare lo stile deco ed assecondare l’ornamento laterale.

L’esemplare fotografato è databile al 1935 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding a struttura rigida

-    Formato del negativo 2½ x 4¼ inch (6 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 116 o 616; questo esemplare è dotato di rocchetti riduttori in alluminio per consentire l’utilizzo della pellicola 120, di 6 mm più stretta rispetto a quella prevista

-    Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale

-    Messa a fuoco su scala metrica, da 2 a 30 metri Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1935, Eastman Kodak Company, Folding
FPK 3A-B5

La N° 3A Folding Pocket Kodak Mod. B5

Si tratta di uno dei numerosi modelli prodotti dalla Kodak negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento e mostra alcuni particolari o soluzioni tecniche di un certo interesse.

La struttura portante del corpo è in legno, le parti rimanenti in alluminio.

E’ ricoperta con pelle di colore nero, anche il soffietto è in pelle del medesimo colore.

L’esemplare fotografato è databile al 1907 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding

-    Formato del negativo 2¾ x 5½ inch (8 x 14 cm) su pellicola in rullo 118 oppure su lastra di vetro

-    Inquadratura:

  • con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale dotato di bolla e di antina di schermatura della luce
Tags: 1907, Ball Bearing, Bausch & Lomb, Folding, Rapid Rectilinear

Si tratta di una fotocamera prodotta dalla Eastman Kodak Company dal 1909

La 1A Folding Pocket Kodak (Mod. D)

La 1A Folding Pocket Kodak (Mod. D)

al 1915.

Il corpo macchina è costruito in legno, il dorso invece in alluminio.

Entrambi sono rivestiti in pelle di colore marrone scuro, mentre il soffietto è in pelle di colore rosso e caratterizza i primi modelli prodotti.

Successivamente è stata costruita anche con soffietto di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al 1910 circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding a struttura rigida

-    Formato del negativo 2½ x 4¼ inch (6 x 10,5 cm) su pellicola in rullo 116

-    Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale

-    A fuoco fisso

-    Obiettivo Acromatic Single Meniscus da 120 mm con apertura massima di circa f/6.6 prodotto dalla Bausch & Lomb Optical Company; il diametro del foro anteriore riduce l’apertura a circa f/11.

-    Si tratta di un obiettivo che fornisce immagini molto simili a quelle ottenibili con un’ottica a fuoco morbido. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1910, Acromatic Single Meniscus, Bausch & Lomb Optical Company, Eastman Kodak Company, Folding, Folding Pocket Kodak

Si tratta di un fotocamera di grande fascino, completamente costruita in

legno ad eccezione della standarta porta ottica e della slitta di messa a fuoco, in acciaio cromato.

All’esterno è rivestita in pelle di colore nero, mentre il soffietto è in pelle di colore rosso, a doppia estensione.

L’esemplare fotografato è databile al 1898 circa.


Caratteristiche principali

-    Folding a sviluppo orizzontale per pellicola in rullo

-    Formato del negativo cm 9,5 x 12 su pellicola in rullo 104 (formato Kodak, altezza della pellicola cm 12,5, rocchetti in legno)

-    Inquadratura con mirini a specchio, uno per l’inquadratura orizzontale e uno per la verticale

-    Con inquadratura verticale l’apparecchio poggia sulla piastra di base, con inquadratura orizzontale su di un piedino metallico estraibile dal lato destro della piastra medesima

-    Messa a fuoco su scala metrica espressa sia in metri (da 2 a 30), sia in feet (da 6 a 100), mediante cremagliera

-    Obiettivo Rapid Rectilinear da 180 mm, con apertura massima al valore 4 (f/8) costruito dalla Bausch & Lomb Optical Company

-    Diaframma ad iride fra i due gruppi ottici dell’obiettivo, con valori 4 – 8 – 16 – 32 – 64 – 128 corrispondenti a  f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45

-    Otturatore centrale pneumatico Eastman Triple Action

-    Tempi di scatto I (Instant, tempo unico di circa 1/30 di sec.), B, T

La piastra portaottica è decentrabile sia in senso orizzontale che verticale.

E’ stata costruita anche nei modelli N° 3 (di dimensioni più piccole) e N° 5.

Tags: 1898, Bausch & Lomb, Eastman Triple Action, Folding, Rapid Rectilinear
George Eastman

George Eastman

La tragica scomparsa di George Eastman avvenuta nel 1932 non incide minimamente sull’andamento dell’azienda, che, come si è visto, è ormai un colosso industriale a livello mondiale.

L’inizio degli anni Trenta del XX secolo possono essere considerati l’epoca d’oro per la fotografia, anni che in estrema sintesi si riassumono semplicemente citando la Leica, la Contax, la Rolleiflex, l’Exakta, la Bessa.

Anche per il marchio Kodak questo periodo è estremamente importante, in quanto pur mantenendosi fedele al principio ispiratore proprio dello stesso Eastman secondo il quale la fotocamera deve essere uno strumento accattivante, desiderato, ma soprattutto facile da usare, inizia pure la produzione di strumenti caratterizzati anche da eccellenti prestazioni.

E’ in questo contesto che nel 1934, negli stabilimenti Kodak di Stoccarda, e quindi in quella Germania che detiene il primato tecnologico per quanto riguarda la qualità delle attrezzature da ripresa, viene realizzata la prima macchina fotografica di elevate caratteristiche ottico-meccaniche, che privilegia l’aspetto più specificamente tecnico e che darà inizio ad una serie di fotocamere compatte divenute leggendarie: la Retina I. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1933, aberrazione cromatica, Bessa, coma, Contax, Ektachrome, Exakta, George Eastman, Kodachrome, Kodacolor, Kodak, Kodak Instamatic, Leica, Leopold Godowsky, Leopold Mannes, Rolleiflex, trattamento antiriflessi

VPAK1Si tratta di una fotocamera del tutto particolare, la prima della serie delle Autographic, cioè di apparecchi dotati di una finestrella apribile sul dorso, attraverso la quale è possibile scrivere direttamente sulla pellicola (detta appunto Autographic) in modo che i segni tracciati (luogo, data, …) appaiano poi sulla foto stampata.

La scrittura avviene mediante uno stilo metallico, fornito con la fotocamera, che incide la protezione esterna della pellicola; lo stilo è alloggiato nel coperchio della finestrella.

E’ stata costruita dal 1915 al 1926 in diverse varianti; l’esemplare fotografato è databile al 1918 circa.VPAK2


Caratteristiche principali

  • Folding a struttura rigida per pellicola in rullo
  • Formato del negativo cm 4,5 x 6 su pellicola A 127 Autographic. Il caricamento avviene rimuovendo uno dei fondelli della fotocamera ed infilando la pellicola nella fessura fra dorso e piano focale.
  • Sul dorso è presente un tappo con innesto a baionetta che può essere rimosso per consentire lo smontaggio dell’obiettivo; sul tappo stesso è ricavata la finestrella rossa per la visualizzazione del numero del fotogramma
Tags: 1918, Autographic, Bausch & Lomb
George Eastman

George Eastman

George Eastman nasce a Waterville, nello stato di New York, il 12 luglio 1854.

A cinque anni si trasferisce con la famiglia a Rochester, sempre nello stato di New York e, a seguito dell’improvvisa morte del padre, la madre si trova nella necessità di mandarlo a lavorare quando ha quattordici anni essendosi venuta a trovare in difficoltà economiche.

George ha due sorelle, di cui una affetta da un handicap abbastanza grave, e anche per questo deve lasciare la scuola dove tra l’altro, è stato giudicato “non particolarmente dotato”.

Si impiega presso una compagnia di assicurazioni per 3 dollari la settimana e nel frattempo, la sera, frequenta una scuola di ragioneria perchè è sua intenzione lavorare in banca, impiego che ottiene effettivamente nel 1874 vedendo in tal modo triplicato il suo stipendio.

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

George Eastman ritratto a Parigi nel 1890 dal figlio di Nadar

Nel 1878 progetta un viaggio a Santo Domingo e viene convinto da un collega a dotarsi di un’attezzatura per poter riprendere fotografie; è così che acquista un’enorme fotocamera con cavalletto e tutto l’armamentario per la preparazione e lo sviluppo delle lastre al collodio umido (sistema peraltro già all’epoca superato), spendendo in più 5 dollari per frequentare il corso sull’uso delle lastre stesse.

Dirà poi che “… era abbastanza per caricare la soma di un cavallo…” e così decide di non partire per Santo Domingo, ma di cercare di rendere più semplice e facilmente utilizzabile il sistema di preparazione del supporto sensibile con cui riprendere fotografie.

Prendendo come punto di partenza una ricetta trovata su un giornale inglese, si mette al lavoro utilizzando come laboratorio la cucina di sua madre e nonostante le immaginabili condizioni di difficoltà e precarietà in cui si trova ad operare, in breve tempo è in grado di produrre un’emulsione fotosensibile.

Nell’anno successivo, dimostrando da subito la creatività e l’iniziativa commerciale che saranno le sue principali caratteristiche, inventa una macchina per la produzione in serie di lastre al collodio secco (dry plates) e si reca in Inghilterra per brevettarla. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1881, Autographic, Bausch & Lomb, Brownie, caricatore, cartridge, Folding, George Eastman, Kodacolor, Kodak, Kodak Ltd, Nadar, New York, pancromatica, pellicola, pellicola 127, pellicola invertibile, Pocket, Rochester, rullino, safety film, sviluppo, Vanity, Vest Pocket Autographic
 
storiadellafotografia.it usa WordPress