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Officine Galileo (parte seconda)

l gruppo obiettivo/otturatore di una Condor Id
Il gruppo obiettivo/otturatore di una Condor Id

La ripresa dell’attività alla fine della guerra è caratterizzata da un’ampia diversificazione della produzione, che, oltre a mantenere in catalogo i prodotti per uso civile già presenti, si estende verso settori molto diversi, dai telai per la tessitura agli accendini, dai frigoriferi alle fotocamere.  Per quanto riguarda il settore fotografico erano già stati realizzati in passato apparecchi per aerofotogrammetria e rilevamento, ma dal 1948 inizia la costruzione di una fotocamera a telemetromodello Leica” che viene commercializzata da Ferrania, la Condor I. A partire dal 1950 il modello base è seguito in breve tempo da altre tre versioni successive che si differenziano per la presenza della sincronizzazione e di un diverso attacco per lo scatto flessibile (mod. Ib), per il piedino di appoggio ripiegabile sotto la base, per l’otturatore Aplon Rapid e per l’autoscatto (mod. Ic) e per l’obiettivo Eliog con apertura massima f/2,8 (mod. Id); ogni successiva versione mantiene le caratteristiche migliorative della precedente. Una notazione abbastanza curiosa riguardo la Condor I si riferisce al fatto che viene prodotta anche con la denominazione Candog I, destinata esclusivamente al mercato australiano, dal momento che l’accordo commerciale stipulato con Ferrania ha escluso quel paese: non potendo utilizzare il termine Condor per evidenti motivi di copyright, il nome viene parzialmente modificato.  Dal 1951 appaiono due versioni più economiche della Condor I, la Condor Junior e la Condoretta. La Condor Junior è essenzialmente una Condor I senza il telemetro, mentre la Condoretta, pure priva di telemetro, è un progetto in parte innovativo in quanto è dotata nella parte superiore della slitta portaccessori e presenta un obiettivo leggermente grandangolare privo del cannotto rientrante: nella prima versione l’ottica è un Terog 4/40 mm, nella seconda è un Eliog 3,5/40 mm. Continua la lettura di Officine Galileo (parte seconda)

Officine Galileo (parte prima)

officine galileo

Le origini più antiche delle Officine Galileo vanno ricercate nella lunga tradizione fiorentina nel settore della costruzione di strumenti ottico/scientifici di misura e di precisione, tradizione che affonda le proprie origini nell’opera dello stesso Galileo Galilei e nell’impulso che a tale attività era stato dato già nel XVII secolo dalla famiglia Medici anche con l’assenso alla fondazione dell’Accademia del Cimento. Un secondo importante passaggio è del 1831, con la chiamata dello scienziato Giovan Battista Amici alla direzione del museo fiorentino della Specola e con l’impulso dato da quest’ultimo alla costruzione di strumentazione ottica come telescopi, cannocchiali e microscopi. Attorno alla figura dell’Amici si raccolgono un certo numero di scienziati e di tecnici e la necessità di non disperdere conoscenze ed attrezzature porta alla proposta di fondazione di una vera e propria società in grado di produrre a livello industriale strumentazione scientifica di precisione. Pare che la proposta sia stata avanzata dallo stesso Amici nel 1862, ma che, in seguito alla sua morte avvenuta nell’anno successivo, sia stata portata avanti negli anni successivi soprattutto dal professor Giovan Battista Donati e da professor Angiolo Vegni appoggiandosi ad un tecnico di nome Poggiali. Il primo documento che porta la dicitura “Officine Galileo” è del 1870 e si riferisce alla richiesta al Comune di un terreno dove costruire un fabbricato nel quale spostare l’attività produttiva in quel momento ubicata presso alcuni locali dell’Istituto Tecnico di Firenze. Continua la lettura di Officine Galileo (parte prima)

La fotocamera Condoretta (primo tipo)

La Condoretta
La Condoretta

La Condoretta rappresenta la versione semplificata e quindi meno costosa della Condor, la fotocamera progettata e costruita dalle Officine Galileo di Firenze, che viene distribuita da Ferrania con il proprio marchio a partire dal 1948. In questo caso sulla vulcanite che ricopre il dorso dell’apparecchio sono impressi il nome ed entrambi i marchi. Appare nel 1951 e le differenze sostanziali rispetto al modello a cui si ispira sono relative alla mancanza del telemetro, a un diverso otturatore e alla differente dotazione ottica, costituita da un obiettivo Terog da 40 mm in sostituzione dell’Eliog da 50 mm; ne viene prodotto quasi immediatamente anche un secondo tipo, nel quale è di nuovo montato l’obiettivo Eliog, mantenendo però inalterati la focale da 40 mm e il tipo di otturatore.

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La fotocamera Ferrania Condor I

La Condor I è una fotocamera progettata e costruita fin dal 1948 dalle

La Ferrania Condor I
La Ferrania Condor I

Officine Galileo di Firenze, che viene distribuita da Ferrania con il proprio marchio a seguito di un accordo commerciale fra le due aziende.

Si tratta di un apparecchio realizzato in quattro diverse versioni che si innesta nel lunghissimo filone di macchine che ancora sul finire degli anni Cinquanta del XX secolo si ispirano al “modello Leica”.

L’obiettivo deve essere estratto e ruotato fino al bloccaggio per essere portato in posizione operativa.

L’avanzamento della pellicola è da sinistra verso destra, il riavvolgimento del rullino esposto può avvenire dopo aver azionato il pulsante “R” di sblocco.

E’ dotata di contafotogrammi, posizionato sul fondello.

L’esemplare fotografato, appartenente alla seconda versione, è databile al 1950 circa. Continua la lettura di La fotocamera Ferrania Condor I