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Max Berek

Max Berek
Max Berek

La figura di Max Berek è una delle più importanti e nel contempo una delle meno conosciute nella storia dell’ottica fotografica. E’ infatti alquanto curioso (e a mio parere altrettanto ingiusto) che il progettista degli obiettivi che a partire dal 1925 equipaggiano la rivoluzionaria Leica sia stato relegato in una posizione così secondaria rispetto ad Oskar Barnack, il costruttore dell’apparecchio; è certamente inconfutabile che la nascita della creatura di Barnack ha costituito una svolta epocale per quanto riguarda i sistemi fotografici, ma è altrettanto vero che senza ottiche come l’Elmar il successo del primo apparecchio per pellicola 35 mm non avrebbe potuto essere tanto travolgente. Max Berek nasce nel 1886 a Racibórz (Ratibor), nell’attuale Polonia; compie studi di matematica e mineralogia a Berlino e dal 1910 opera per due anni come assistente nell’Istituto di Mineralogia specializzandosi nel settore ottico. Nel 1912 inizia a lavorare presso la Ernst Leitz di Wetzlar, azienda che all’epoca si dedica alla costruzione di microscopi e strumenti ottici; si dimostra un tecnico di notevole valore, tra l’altro è lui a determinare la formula per il computo della profondità di campo della visione microscopica, formula tutt’ora utilizzata. Continua la lettura di Max Berek

Oskar Barnack, Max Berek e la Leica

Ernst Leitz nel 1917
Ernst Leitz nel 1917

Gli anni immediatamente successivi alla fine della Prima Guerra Mondiale fanno precipitare la Germania sconfitta in una crisi economica di enormi proporzioni, determinate non solo dai sacrifici conseguenti allo sforzo bellico sostenuto, ma anche dal durissimo trattamento imposto dai vincitori e dalla necessità di far fronte al pagamento di gravosi risarcimenti conseguenti alla corresponsabilità di aver scatenato il conflitto.

Per la Leitz di Wetzlar la situazione è naturalmente molto grave ed è in questo clima che avviene il cambiamento al vertice dell’azienda, determinato, nel 1920, dalla morte del fondatore Ernst Leitz.

Gli succede il figlio, Ernst Leitz II (1871-1956), che si convince della possibilità di uscire dalla crisi anche attraverso la diversifcazione della produzione e l’ingresso nel mondo della fotografia non più soltanto con la fornitura di componenti ottici, ma con la produzione di propri apparecchi fotografici.

Oskar Barnack
Oskar Barnack

Il progetto esiste già, e anche da molti anni, è il prototipo che Oskar Barnack ha messo a punto fin dal 1914 e con il quale negli anni successivi ha ripreso delle immagini di qualità, soprattutto se si tiene conto del formato estremamente ridotto del negativo rispetto agli standard dell’epoca.

Da questo prototipo, chiamato poi UR, viene sviluppata una fotocamera del tutto innovativa, un prodotto completamente diverso da tutte le attrezzature da ripresa fino a quel momento realizzate.

Ciò è determinato in primo luogo dal tipo di supporto sensibile utilizzato, una pellicola della larghezza di soli 35 mm avvolta a formare un rullino, che consente dimensioni altrettanto contenute per quanto riguarda l’apparecchio da ripresa che lo deve contenere. Continua la lettura di Oskar Barnack, Max Berek e la Leica

Ernst Leitz: la nascita di un mito

Carl Kellner
Carl Kellner

Per parlare di quel mito della fotografia che è la Leitz, è necessario partire dal 1849, anno in cui Carl Kellner, meccanico e matematico autodidatta, pubblica il saggio Das orthoskopische Ocular, eine neu erfundene achromatische Linsencombination (L’oculare ortoscopico, l’invenzione di una nuova combinazione acromatica di lenti) con il quale comunica di avere sviluppato un gruppo ottico per microscopio in grado di creare un’immagine più corretta rispetto agli oculari all’epoca utilizzati.

Nello stesso anno fonda a Wetzlar una propria attività commerciale, dando avvio alla produzione di microscopi.

In quel periodo la ricerca in tema di sistemi ottici è molto attiva, sia in relazione alle attrezzature tradizionalmente legate alla resa di immagini il più possibile fedeli (telescopi, microscopi, cannocchiali), sia a seguito della sempre più larga ed inarrestabile diffusione della fotografia, con la conseguente richiesta di strumenti di ripresa sempre più corretti. Continua la lettura di Ernst Leitz: la nascita di un mito