Categorie

 

Archivio per la categoria "Coronet"

Si tratta di una delle più semplici fotocamere mai realizzate, prodotta dall’azienda britannica a partire dalla metà degli anni Trenta del Novecento. È costruita in cartone pressato rivestito di vulcanite di colore nero, mentre la parte interna destinata al montaggio e allo scorrimento del rullo di pellicola è in lamierino metallico. Ne esistono diverse varianti, relative in gran parte all’aspetto della lastrina cromata che circonda l’obiettivo. Una versione è stata costruita in Francia nell’ambito della collaborazione commerciale con l’azienda francese , attivata nel secondo dopoguerra soprattutto al fine di ovviare alle restrizioni francesi sulle importazioni; su questi esemplari appare la dicitura “Made in France” e vi è montato un obiettivo . L’apparecchio fotografato è databile, con una certa approssimazione, al 1938. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: , , , , ,
La Coronet Twelve-20

La Twelve-20

Si tratta di un apparecchio molto economico, di estrema semplicità costruttiva e caratterizzato da regolazioni minime e del tutto elementari. Si inserisce appieno nella strategia commerciale della Coronet, tesa a produrre soprattutto attrezzature dedicate ad operatori non esperti. Rispetto al sistema di inquadratura è una fotocamera pseudo-biottica, in quanto l’obiettivo superiore è del tutto indipendente da quello sottostante e l’inquadratura non risente quindi in alcun modo delle regolazioni (per quanto minime) operate sull’obiettivo da ripresa. E’ abbastanza strano che un apparecchio di tale semplicità sia stato dotato di un filtro verde incorporato, filtro che può essere inserito tirando verso l’esterno la levetta FILTER posta sul fianco destro: lo scopo di tale dotazione è spiegato in una targhetta posta sulla parte superiore, dove si consiglia di usarlo … for cloud pictures, landscapes, etc… cioè per far risaltare le nuvole o esaltare i contrasti nelle foto di paesaggio, naturalmente utilizzando pellicola in bianco e nero.
L’esemplare fotografato è databile al circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: , , , , ,
Pubblicità della Folding Pocket, la “fotocamera più economica al mondo”

Pubblicità della Folding Pocket, la “fotocamera più economica al mondo”

La storia di questa azienda britannica inizia nel 1926, a Birmingham, al n° 48 di Great Hampton Street: la sua denominazione iniziale è . L’intento del fondatore, F.W. Pettifer è di produrre fotocamere semplici ed economiche di tipo oppure folding, prodotti che effettivamente incontrano rapidamente il favore del mercato. La ragione del successo commerciale è legata proprio al modico prezzo di vendita degli apparecchi, caratteristica sulla quale l’azienda fa leva per pubblicizzare il proprio prodotto come “… la fotocamera più economica al mondo”. Una discreta parte del fatturato proviene anche da vendite per corrispondenza. Nel 1932 la fabbrica si sposta ad Aston (310 Summer Lane), un quartiere della stessa città di Birmingham. Si tratta di una società che lungo tutta la sua storia intrattiene rapporti molto stretti con altre piccole industrie del settore fotografico e in certi casi non appare del tutto chiaro se si tratti di una semplice collaborazione commerciale oppure se le aziende partner dipendano di fatto dalla stessa .

Rientra in quest’ultimo caso la Standard Cameras Ltd, attiva a Birmingham dal 1931 al 1955 (51 Mott Street), che produce svariate versioni di un modello di fotocamera box denominato , apparecchio caratterizzato da un alto livello di intercambiabilità dei componenti con analoghi prodotti dalla Coronet. In alcuni casi le fotocamere dei due marchi sono praticamente identiche, come nel caso della che appare di fatto uguale al modello Coronet chiamato . Diventata (cioè Società a responsabilità limitata), dà inizio negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale ad una cooperazione molto stretta anche con l’azienda francese , al fine di ovviare alle restrizioni francesi sulle importazioni; parecchi modelli di Coronet vengono quindi costruiti in Francia, equipaggiati con obiettivi e venduti con il libretto di istruzioni redatto in lingua francese. Fra questi modelli “made in France” vi sono la Rapide, la Weekend, la Fildia, Le Polo e una versione della box . La politica commerciale comunque non è cambiata e la produzione continua ad essere costituita da modelli semplici dal punto di vista tecnico-operativo e quindi anche economici. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
 
storiadellafotografia.it usa WordPress