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	<title>Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi,  attrezzature e curiosità &#187; Bausch &amp; Lomb</title>
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	<description>Itinerario tra fatti, personaggi,  attrezzature e curiosità che hanno fatto la storia della fotografia nel mondo.</description>
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		<title>Bausch &amp; Lomb</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Assanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bausch & Lomb]]></category>
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		<description><![CDATA[Jacob Bausch nasce il 25 luglio 1830 a Gross Suessen, in Germania, nella famiglia di un fornaio.
Non appena in grado di lavorare svolge varie attività per aiutare la numerosa famiglia (in tutto nove figli) che versa in notevoli difficoltà economiche, soprattutto dopo la morte della madre.
Lavora anche da apprendista presso un negozio di otttica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_302" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><a class="single" href="http://www.storiadellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/11/BL.jpg"><img class="size-full wp-image-302 " title="B&amp;L" src="http://www.storiadellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/11/BL.jpg" alt="John Jacob Bausch e Henry Lomb" width="260" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">John <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/jacob-bausch/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Jacob Bausch">Jacob Bausch</a> ed <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/henry-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Henry Lomb">Henry Lomb</a></p></div>
<p><a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/jacob-bausch/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Jacob Bausch">Jacob Bausch</a> nasce il 25 luglio 1830 a Gross Suessen, in Germania, nella famiglia di un fornaio.</p>
<p>Non appena in grado di lavorare svolge varie attività per aiutare la numerosa famiglia (in tutto nove figli) che versa in notevoli difficoltà economiche, soprattutto dopo la morte della madre.</p>
<p>Lavora anche da apprendista presso un negozio di otttica e a diciotto anni si trasferisce in Svizzera, a Berna, dove si impiega in un altro negozio che produce occhiali.</p>
<p>I guadagni sono però così miseri che decide di emigrare negli Stati Uniti.</p>
<p>Parte da Le Havre, il porto degli emigranti di mezza Europa, nel maggio del 1849 e a causa del poco denaro che possiede è costretto a viaggiare sulla coperta della nave.</p>
<p>A New York svolge lavori saltuari come cuoco e come falegname e la sua condizione economica sostanzialmente non cambia; decide di spostarsi per cercare migliore fortuna e, dopo essersi fatto prestare 5 dollari per il viaggio, raggiunge <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/rochester/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Rochester">Rochester</a>.</p>
<p>Nella cittadina vive già un <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/jacob-bausch/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Jacob Bausch">Jacob Bausch</a> ed è così indotto a cambiare il suo nome in John <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/jacob-bausch/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Jacob Bausch">Jacob Bausch</a>.<span id="more-301"></span></p>
<p>Lavora come falegname per un dollaro al giorno, ma il suo sogno è di costruire e vendere occhiali.</p>
<p>Dopo un anno scrive ad uno dei fratelli chiedendo di farsi mandare una partita di occhiali dalla Germania, paese nel quale questo tipo di prodotto viene costruito con caratteristiche di qualità già elevate per l’epoca, mentre negli Stati Uniti è un oggetto ancora poco diffuso ed utilizzato.</p>
<p>Ricevuta la fornitura, cerca di vendere i suoi occhiali affittando la vetrina di un orologiaio per esporli, ma il costo è superiore ai guadagni tanto che prima cerca di venderli porta a porta e infine ritorna a fare il falegname.</p>
<p>La svolta della sua vità è paradossalmente legata ad un infortunio sul lavoro, nel quale perde due dita della mano destra, pochi giorni dopo essersi sposato.</p>
<p>Vive di prestiti per alcuni mesi e quando torna a lavorare le macchine per la lavorazione del legno gli fanno paura, tanto che capisce che non potrà continuare per molto tempo; decide di ritentare con gli occhiali, chiede una nuova fornitura a suo fratello e comincia a pubblicizzare la sua attività sui giornali di lingua tedesca pur continuando a fare il falegname.</p>
<p>Riesce a vendere questi occhiali, chiede quindi una terza fornitura e decide di aprire un piccolo negozio di ottica.</p>
<p>Ad aiutarlo nel momento di difficoltà è stato soprattutto <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/henry-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Henry Lomb">Henry Lomb</a>, un altro emigrato tedesco nato a Burgham nel 1828. Si rivolge a lui anche nel momento in cui gli serve denaro per avviare l’attività commerciale: il prestito di Lomb stavolta ammonta a sessanta dollari, ma non vengono stipulati contratti di alcun tipo, è sufficiente la promessa di Bausch di associare a sé l’amico nel caso l’impresa vada a buon fine.</p>
<p>Nella storia ufficiale della <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/bausch-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Bausch &amp; Lomb">Bausch &amp; Lomb</a> questo momento viene raccontato come “ <em>…sixty dollars and a handshake …</em>”, sessanta dollari  e una stretta di mano.</p>
<p>E’ il 1853, il negozio di Bausch si trova si trova in Reynolds Arcade, si chiama &#8220;<strong><em>J. J. Bausch, Optician</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo tre anni il nome viene cambiato in <strong><em>J. J. Bausch Optical Institute</em>,</strong> ma il sostegno finanziario di Lomb non si interrompe e continua anche durante la guerra di secessione.</p>
<p>Henry si è arruolato nel 13° Reggimento Volontari di New York e partecipa a più di venti battaglie tra cui <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/bull-run/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Bull Run">Bull Run</a>, Fairfax Court House, <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/antietam/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Antietam">Antietam</a> e Fredericksburg, salendo dal grado di sergente a quello di capitano.</p>
<p>Nel 1863 l’azienda prende il nome di<em> <strong>Bausch and Lomb</strong></em><em><strong>, Optician</strong></em>, segno che Bausch ha mantenuto la sua promessa ed <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/henry-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Henry Lomb">Henry Lomb</a> è diventato socio del negozio.</p>
<p>Il suo contributo risulta estremamente decisivo, tanto che soltanto dopo tre anni l’attività commerciale è di tali dimensioni da richiedere l’apertura di una sede a New York, che viene diretta dallo stesso Lomb.</p>
<p>L’attività si trasforma progressivamente in vera e propria industria, alla produzione di occhiali si affiancano altri strumenti ottici, dal 1875 l’azienda si chiama “<a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/bausch-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Bausch &amp; Lomb">Bausch &amp; Lomb</a> Optical Company”.</p>
<p>Nel 1876 inizia la produzione di <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/microscopi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con microscopi">microscopi</a>, di cui si occupa un altro connazionale tedesco di nome <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/ernst-gundlach/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Ernst Gundlach">Ernst Gundlach</a>, tecnico già esperto di questo settore avendo già lavorato in un’analoga azienda di Berlino.</p>
<p>La collaborazione con Gundlach, che poi continuerà in proprio, si interromperà dopo due anni a causa di dissidi personali e la fabbricazione dei <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/microscopi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con microscopi">microscopi</a> continuerà sotto la direzione di uno dei figli di Bausch, Edward.</p>
<p>Nel 1883 ha inizio la costruzione degli obiettivi fotografici e nel 1888 quella degli otturatori.</p>
<p>Vengono prodotte soprattutto ottiche con lo schema <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/rapid-rectilinear/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Rapid Rectilinear">Rapid Rectilinear</a> e progettati diversi tipi di <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/otturatore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con otturatore">otturatore</a> da fotocamera tra cui, nel 1897, l’<strong><a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/unicum/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con unicum">UNICUM</a></strong>, un modello a due lamelle considerato il migliore del suo tempo ed entrato poi nella storia della fotografia.</p>
<div id="attachment_303" class="wp-caption alignright" style="width: 274px"><a class="single" href="http://www.storiadellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/11/Unicum.jpg"><img class="size-medium wp-image-303 " title="Unicum" src="http://www.storiadellafotografia.it/wp-content/uploads/2009/11/Unicum-264x300.jpg" alt="L’otturatore UNICUM (da Camerapedia.org)" width="264" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L’<a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/otturatore/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con otturatore">otturatore</a> <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/unicum/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con unicum">UNICUM</a> (da Camerapedia.org)</p></div>
<p>Dal 1892 è la sola azienda sul territorio degli Stati Uniti a costruire ottiche su licenza della <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/carl-zeiss/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Carl Zeiss">Carl Zeiss</a> Jena, compreso l’obiettivo anastigmatico messo a punto da <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/paul-rudolph/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Paul Rudolph">Paul Rudolph</a> soltanto due anni prima; produce anche, su licenza della tedesca <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/deckel/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Deckel">Deckel</a>, otturatori <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/compound/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Compound">Compound</a> e <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/compur/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Compur">Compur</a>.</p>
<p>Sia gli obiettivi che gli otturatori vengono forniti alla maggior parte delle aziende americane produttrici di fotocamere, soprattutto alle numerose industrie che stanno nascendo nel “distretto fotografico” di <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/rochester/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Rochester">Rochester</a>, a cui probabilmente Bausch ha dato l’avvio, seguito nel 1880 da un personaggio del livello di <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/george-eastman/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con George Eastman">George Eastman</a> con la sua <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/kodak/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Kodak">Kodak</a>.</p>
<p>Si tratta di un numero di pezzi incredibilmente alto poiché <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/rochester/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Rochester">Rochester</a>, dal punto di vista dell’industria fotografica ed ottica, diventerà nel giro di vent’anni l’unico luogo al mondo paragonabile, per numero ed importanza di aziende, alla città tedesca di <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/dresda/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Dresda">Dresda</a>.</p>
<p>In una statistica del 1903, a cinquant’anni dalla fondazione, il bilancio della <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/bausch-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Bausch &amp; Lomb">Bausch &amp; Lomb</a> appare impressionante: oltre a milioni di lenti per occhiali, sono stati costruiti 500.000 obiettivi per fotocamere, 550.000 otturatori e 44.000 <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/microscopi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con microscopi">microscopi</a>, senza contare binocoli e altre produzioni minori.</p>
<p>Gli addetti sono più di mille, gli stabilimenti coprono una superficie di oltre 30.000 metri quadrati, ci sono succursali ed uffici a Chicago e New York, rappresentanti a Filadelfia e a Parigi.</p>
<p>Bausch commenta: “<strong><em>The various difficulties that have crossed our way were removed because every one of us did his level best</em></strong>” e visto quale era stato l’inizio della sua avventura americana bisogna riconoscere che tutti, a cominciare da lui, dovevano veramente aver dato il meglio di sé.</p>
<p><a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/henry-lomb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Henry Lomb">Henry Lomb</a> muore il 13 giugno 1908 all’età di 75 anni.</p>
<p>A <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/rochester/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Rochester">Rochester</a> è stato eretto, venticinque anni dopo, un monumento alla sua memoria, come imprenditore, come combattente e come filantropo, viste le numerose iniziative di carattere benefico attivate e finanziate nel corso della sua vita.</p>
<p>John <a href="http://www.storiadellafotografia.it/tag/jacob-bausch/" class="st_tag internal_tag" rel="tag nofollow" title="Post marcati con Jacob Bausch">Jacob Bausch</a> continuerà per tutta la vita a frequentare il lavoro, mescolandosi agli impiegati e agli operai, fino alla morte avvenuta nel 1926 all’età di 96 anni.</p>
<p>In quel momento l’azienda è già uno dei colossi dell’ottica a livello mondiale.</p>
<p>E’ una delle industrie fotografiche storiche tutt’ora esistenti.</p>
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