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La fotocamera Asahi Pentax SV

La Asahi Pentax SV
La Asahi Pentax SV

Si tratta di una delle fotocamere che tracciano una sorta di “percorso evolutivo Pentax” dal primo modello dotato di pentaprisma ottico (la Asahi Pentax del 1957) alla prima reflex dotata di esposimetro TTL (la Pentax Spotmatic del 1964); altre tappe del percorso erano state la S1 e la S3 degli anni 1960/61. E’ stata prodotta dal 1962 al 1968 in un paio di successive varianti che si differenziano essenzialmente per alcune modifiche apportate (dal 1964) sia al meccanismo di trasmissione del diaframma, sia alla zona dello specchio, modifiche finalizzate al montaggio di un nuovo obiettivo da 50 mm con apertura massima f/1.4. Sul mercato statunitense era commercializzata dal partner americano della Pentax con la sigla Honeywell Pentax H3v. Il corpo macchina è cromato e rivestito di vulcanite di colore nero, ma era disponibile a richiesta anche la versione completamente nera. L’esemplare fotografato appartiene alla prima serie ed è databile al 1963 circa. Continua la lettura di La fotocamera Asahi Pentax SV

Asahi Pentax (parte seconda)

foto pentax

Dal 1971 le ottiche Pentax vengono trattate con il trattamento antiriflesso Super-Multi-Coated (SMC) simile a quello T* utilizzato dalla Zeiss. Lo sviluppo della serie delle Spotmatic porta nel 1973 all’esposizione automatica a priorità di diaframmi (modello ESII). Nel 1975 si assiste all’introduzione di un nuovo attacco a baionetta per gli obiettivi, chiamato “K”, che sarà poi adottato anche da molti altri grandi marchi, come Ricoh, Cosina, Miranda, Chinon, Vivitar, Petri e Zenit; in questo periodo appare la nuova serie di fotocamere KM, KX e K2. Un’altra delle caratteristiche della Pentax consiste nel tentativo di rendere gli apparecchi reflex 35 mm sempre più piccoli e maneggevoli e in questo filone si inseriscono la MX (meccanica) e la ME (elettronica) apparse nel 1976/77. Si tratta di fotocamere di altissimo livello che anche per  l’ingombro estremamente ridotto incontrano notevole successo e sulle riviste specializzate di quegli anni appaiono numerosi gli articoli di analisi tecnica che ne illustrano le caratteristiche e le dimensioni confrontandole con le altre “piccole” del momento, le Olympus OM1 e OM2. Continua la lettura di Asahi Pentax (parte seconda)

Asahi Pentax (parte prima)

Pentax

La Asahi Kōgaku Kōgyō Kabushiki-gaisha (o Asahi Kōgaku Kōgyō G.K.) viene fondata a Toshima, un sobborgo di Tokyo, nel novembre del 1919 da Kumao Kajiwara come azienda per la produzione di lenti da occhiali. Nel 1922 allarga il campo di attività agli obiettivi per proiezione cinematografica e nel 1932 a quelli per apparecchi fotografici; si tratta di ottiche come Zion, Optor e menischi acromatici che vengono prodotte per la G.K. Konishiroku Honten (poi Konica) e di Coronar e Promar per la Molta Gōshi-gaisha, che diverrà poi Chiyoda Kōgaku Seikō K.K. e infine Minolta. Nel 1938 diviene Asahi Kōgaku Kōgyō K.K. (Asahi Optical Company Limited) e rifornisce di strumentazione ottica anche le forze armate nipponiche. Il passaggio alla costruzione di fotocamere avviene nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale per decisione del presidente della società, Saburo Matsumoto. che decide inserirsi in questo mercato nel quale operano già marchi del livello di Konica, Nikon, Canon e Olympus. E’ presa a riferimento la fotocamera Praktiflex, una reflex 35 mm dal design innovativo presentata nel 1939 dall’azienda tedesca KW (Kamera Werkstätten Guthe & Thorsch). Il prototipo del progetto giapponese vede la luce nel 1951 e dal 1952 è messa in commercio la Asahiflex I (1952-1953), apparecchio il cui design mostra con evidenza quelle che sono le sue origini, ma che è comunque la prima reflex monobiettivo prodotta in Giappone; le ottiche a corredo della fotocamera sono chiamate Takumar, in omaggio a Takuma Kajiwara, parente del fondatore dell’azienda; i progettisti sono Nobuyuki Yoshida per quanto riguarda la fotocamera e Ryohei Suzuki per gli obiettivi Takumar. Continua la lettura di Asahi Pentax (parte prima)