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Archivio per la categoria "Ansco"

La Readyset Royal N° 1
La Readyset Royal N° 1

Si tratta di un apparecchio fotografico storicamente interessante in quanto costituisce uno degli esempi più evidenti della differente politica commerciale attuata dai costruttori americani rispetto a quelli europei, primi fra tutti quelli tedeschi. Questa fotocamera lo è in maniera particolare dal momento che porta anche il marchio di un costruttore tedesco, l’, che all’epoca era consociato con la statunitense . E’ stata prodotta presso gli stabilimenti della Ansco situati a , nei pressi di . E’ uno strumento di una semplicità assoluta, che però mostra una “veste commerciale” molto accattivante: è utilizzabile praticamente da chiunque anche senza alcuna conoscenza di tecnica fotografica, ma esteticamente è molto bello. Il modello Readyset è stato prodotto dal 1925 fino ai primi anni Trenta del Novecento in vari modelli e in numerosi allestimenti diversi, relativi sia alla dotazione ottico-meccanica che al formato del negativo. Relativamente al tipo di pellicola sono stati utilizzati i rulli tipo , , 127 e . Il modello Readyset Royal è stato prodotto nelle varianti N° 1 e N° 1A. Le sue particolarità estetiche più evidenti sono costituite dal frontale dell’otturatore finemente decorato e dal rivestimento di colore marrone, trattato in modo da farlo assomigliare a pelle di struzzo. Il medesimo colore è applicato sia sulla pelle del soffietto, sia sull’interno della piastra metallica anteriore. Della N° 1A ne esiste una versione in cui la pelle del rivestimento esterno ricorda le tonalità della pelliccia della volpe argentata. L’esemplare fotografato è databile all’incirca al 1928. Leggi il resto di quest’articolo »

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La Viking Readyset è un apparecchio fotografico che, se non si può definire raro, è perlomeno poco comune. E’ una delle numerose fotocamere commercializzate nel secondo dopoguerra dall’azienda statunitense (, ), costruite però in Germania dalla consociata Camera Werk. Sulla targhetta presente sull’apparecchio si fa riferimento alla ANSCO- e a tale proposto va precisato che l’acronimo GAF è riferito a “”, il nome che la Ansco aveva assunto dal 1939 e mantenuto fino al dopoguerra. Si tratta della classica realizzazione destinata ad un uso esclusivamente amatoriale, con le regolazioni ridotte al minimo, ma con un aspetto esteriore molto curato ed accattivante; le caratteristiche sono quelle della tipica a soffietto, costruita in metallo rivestito di vulcanite. L’esemplare fotografato è databile al 1954 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

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Il modello 3A è stato prodotto dalla nei formati Box, Buster Brown,

La Ansco 3A Folding

La Ansco 3A

Folding, Folding Buster Brown e Speedex a partire dal 1908.

Nel modello Folding la struttura del corpo macchina è in legno mentre il dorso e la piastra anteriore sono in alluminio; è ricoperta con pelle di colore nero.

L’esemplare fotografato è databile al circa.

Caratteristiche  principali

-    Folding di tipo classico

-    Formato del negativo 3¼ x 5½ inch (8,3 x 14 cm)

  • su pellicola in rullo 18A/18B Ansco
  • su pellicola in rullo 122
  • su lastra di vetro con l’uso di un apposito dorso

-    Inquadratura con mirino a specchio reversibile orizzontale/verticale

-    Messa a fuoco su scale espresse in metri oppure in feet, a loro volta suddivise per pellicola e per lastra Leggi il resto di quest’articolo »

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Il frontespizio di un catalogo Ansco del 1913

Il frontespizio di un catalogo del 1913

Le origini della Ansco risalgono al 1842 quando viene fondata a , , la “.”, società per la commercializzazione di dagherrotipi (una sorta di galleria) che nel 1847 inizia a vendere anche attrezzature fotografiche.

Negli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo è, nel suo settore, il più importante distributore degli Stati Uniti e intorno al 1870 inizia a costruire fotocamere.

Nel dicembre 1901 si fonde con la Scovill & Adams diventando , successivamente abbreviata in Ansco (1907); rileva poi anche la Goodvin, azienda costruttrice di pellicole, la Columbia, produttrice di carta fotografica e la American Photo Products Co.

E’ il primo fabbricante a brevettare un caricatore a pellicola che può essere montato in luce diurna.

Nel 1928 viene associata all’, diventando e aggiungendo quindi alla sua specifica produzione anche la commercializzazione su licenza di prodotti sia Agfa che di altre case produttrici.

L’azienda è controllata dalla Germania mediante una società con sede in Svizzera denominata “Internationale Gesellschaft fur Chemische Unternehmungen AG” (o IG Chemie), nome che nel 1929 viene cambiato in “American IG Chemical Corporation”, e nel 1939 modificato in “”: la produzione di fotocamere continua sotto il marchio “Agfa – Ansco”. Leggi il resto di quest’articolo »

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