Archivio per la categoria "I costruttori"

Max Berek

Max Berek

La figura di Max Berek è una delle più importanti e nel contempo una delle meno conosciute nella storia dell’ottica fotografica. E’ infatti alquanto curioso (e a mio parere altrettanto ingiusto) che il progettista degli obiettivi che a partire dal 1925 equipaggiano la rivoluzionaria Leica sia stato relegato in una posizione così secondaria rispetto ad Oskar Barnack, il costruttore dell’apparecchio; è certamente inconfutabile che la nascita della creatura di Barnack ha costituito una svolta epocale per quanto riguarda i sistemi fotografici, ma è altrettanto vero che senza ottiche come l’Elmar il successo del primo apparecchio per pellicola 35 mm non avrebbe potuto essere tanto travolgente. Max Berek nasce nel 1886 a Racibórz (Ratibor), nell’attuale Polonia; compie studi di matematica e mineralogia a Berlino e dal 1910 opera per due anni come assistente nell’Istituto di Mineralogia specializzandosi nel settore ottico. Nel 1912 inizia a lavorare presso la Ernst Leitz di Wetzlar, azienda che all’epoca si dedica alla costruzione di microscopi e strumenti ottici; si dimostra un tecnico di notevole valore, tra l’altro è lui a determinare la formula per il computo della profondità di campo della visione microscopica, formula tutt’ora utilizzata. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Contax, Elmar, Ernst Leitz, Hektor, Leica, Ludwig Bertele, Max Berek, Oskar Barnack, Sonnar, Summar, Summicron, Summitar, Thambar, Wetzlar, Zeiss Ikon
La Beirette

La Beirette

La Beirette è una fotocamera prodotta dalla Kamerafabrik Woldemar Beier KG di Freital a partire dal 1958, anno in cui l’azienda inizia il percorso che la porterà gradualmente sotto il controllo statale del governo della Germania Est (VEB Kamerafabrik Freital).

Si tratta di un modello che sarà costruito per circa trent’anni, in oltre venti versioni, con una grande varietà di modifiche, evoluzione e varianti, fino agli esemplari elettronici della fine degli anni Ottanta.

La prima versione del 1958 è stata a sua volta realizzata in due varianti, relative al tipo di oculare utilizzato nel mirino; nella prima è di forma rotonda e deve essere ruotato per consentire la correzione della parallasse, nella seconda è di forma quadrata e deve essere fatto scorrere in senso verticale con la stessa finalità. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1958, Görlitz, Hugo Meyer & Co., Junior II, Kamerafabrik Woldemar Beier KG, Meyer Optik Trioplan, VEB Kamerafabrik Freital
Logo-Beier WBF

Logo-Beier WBF

La nascita di questa azienda risale all’aprile del 1923, anno in cui Woldemar Beier avvia un’attività per la costruzione di fotocamere nella città tedesca di Freital, nei pressi di Dresda. La prima denominazione dell’azienda è Freitaler Kameraindustrie Beier & Co. e la produzione riguarda essenzialmente fotocamere a lastre costruite in legno (Edith 1923, Erika 1923, Lotte 1925); successivamente inizia la costruzione di apparecchi tipo folding e il primo modello per pellicola in rullo, chiamato Gloria, è del 1929.

Dal 1930 appaiono vari apparecchi del tipo “box” (Beier Box, Box I, Box IA, Box II, ecc …).

L’esordio con fotocamere 35 mm è del 1932 ed avviene con la Beira, un apparecchio di qualità, che monta come ottica un Elmar 50 mm f/3.5 prodotto dalla Ernst Leitz di Wetzlar (lo stesso obiettivo della Leica) e come otturatore un Compur Rapid (fino a 1/500 di secondo) della Frederick Deckel di Monaco di Baviera. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1923, Beier, Beier Box, Beier Flex, Beier Matic, Beirax, Beirette, Box I, Box IA, Box II, Compur Rapid, Edith, Elmar, Erika, Ernst Leitz, Frederick Deckel, Freital, Gloria, Kamera Fabrik Woldemar Beier Freital, Kamera-Fabrik Woldemar Beier KG, Karl Pouva Kamerafabrik, Leica, Lotte, Optisches Werk Ernst Ludwig, Precisa, reflex, Rifax, Tharand Werke, VEB Carl Zeiss Jena, VEB Kamerafabrik Freital, VEB Kameratechnik Freital, VEB Pentacon, Voran, Wetzlar, Woldemar Beier
La Weltalex

La Weltaflex

La Weltaflex è una biottica prodotta dalla Welta Kamera Werk di Freital a partire dal 1955 come apparecchio di buon livello qualitativo che va a collocarsi in una fascia medio alta anche in virtù del prezzo contenuto.

Il design ricorda molto da vicino quello della “capostipite” Rolleiflex, soprattutto per quanto riguarda il sistema di messa a fuoco, dal momento che entrambi gli obiettivi sono montati su una piastra che scorre rispetto al corpo macchina comandata da una manopola situata sul fianco sinistro.

Lo scatto dell’otturatore è invece comandato da una leva posta sul fianco destro.

Ne esistono diverse varianti per quanto riguarda l’ottica: oltre all’obiettivo Meritar presente su questo esemplare sono stati utilizzati anche il Trioplan, il Rectan o il Pololyt montati su otturatori Vebur oppure Prontor.

L’esemplare fotografato è databile al 1959 circa. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1955, biottica, Freital, Meritar, Pololyt, Prontor, Rectan, Rolleiflex, Trioplan, Vebur, Welta Kamera Werk
La Photina Reflex

La Photina Reflex

E’ una biottica prodotta dalla Photavit-Werk GmbH a partire dal 1955; ne esiste anche una versione pseudo-reflex, nella quale in pratica manca l’accoppiamento di messa a fuoco tra l’obiettivo da ripresa e quello del mirino e quest’ultimo serve quindi a definire l’inquadratura, ma non a controllare la messa a fuoco.

Questo apparecchio è stato prodotto anche sotto altri marchi, essendo stato commercializzato con il nome di OGA Reflex dalla catena di magazzini Obergassner, mentre negli Stati Uniti è stata venduta come Sears Tower Reflex.

L’accoppiamento tra il movimento di messa a fuoco dell’ottica da ripresa con quello del mirino è ottenuto mediante ingranaggi esterni.

E’ stata costruita dal 1955 al 1957.

L’esemplare fotografato è databile al 1956.

Caratteristiche  principali
-    Biottica
-    Formato del negativo cm 6 x 6 su pellicola in rullo 120
-    Inquadratura
-    mirino reflex a pozzetto
-    mirino a traguardo
-    Correzione errore di parallasse Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1956, Alfred Gauthier, biottica, Isconar, OGA Reflex, Photavit-Werk GmbH, Pronto B, Prontor SVS, Sears Tower Reflex, Steinheil Cassar

Foto 1Le origini di queste aziende risalgono al 1921, quando a Norimberga viene fondata da Johann Bolten la Bolta-Werk GmbH, una fabbrica dedicata alla produzione di gomma e bakelite.

La bakelite è la prima resina completamente sintetica, brevettata nel 1907 da Leo Baeckeland (1863-1944), chimico belga trapiantato negli Stati Uniti; si tratta di una resina che sarà largamente utilizzata per realizzare molti prodotti industriali, fra cui svariati apparecchi fotografici di tipo economico, essendo i relativi costi molto competitivi rispetto alla lamiera d’acciaio; Baeckeland entrerà poi nella storia della fotografia avendo successivamente brevettato una carta sensibile per stampe fotografiche che sarà prodotta e commercializzata dalla Eastman Kodak Company.

Nel 1929 Bolten emigra negli Stati Uniti dove fonda una nuova azienda diventando di diritto un cittadino americano. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1921, bakelite, Bolta Film, Bolta-Werk GmbH, Eastman Kodak Company, Johann Bolten, Leo Baeckeland, OGA Reflex, Photavit, Photavit-Werk GmbH, Photina Reflex, Sears Tower Reflex
Il logo Nikon

Il logo Nikon

L’esito della Seconda Guerra Mondiale determina un drastico ridimensionamento della Nippon Kōgaku ed è in questo frangente che viene deciso di riconvertire ad usi civili quella che era stata una produzione rivolta quasi esclusivamente al mercato militare.

I primi progetti riguardano una fotocamera biottica 6 x 6 ed una 35 mm a telemetro, ispirandosi evidentemente ai modelli che in quei settori la fanno da padrone, cioè la Rolleiflex, la Contax e la Leica.

La costruzione della biottica sarà poi abbandonata a causa di problemi sorti relativamente all’otturatore centrale a lamelle, mentre nel 1948 viene realizzata un fotocamera a telemetro che, dopo varie ipotesi, è chiamata Nikon; si tratta di un apparecchio molto “somigliante” alla Contax II della Zeiss Ikon, marchio col quale mostra anche nel nome una certa assonanza. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1917, biottica, Contax, Contax II, Dresda, Leica, Nikkor, Nikkormat, Nikon, Nikon F, Nikon M, Nikon S, Nikon S2, Nippon Kōgaku, Photomic, reflex, Rolleiflex, telemetro, Zeiss Ikon
Il logo Welta

Il logo Welta

La fondazione dell’azienda risale al 1914, anno in cui Walter Waurich e Theodor Weber costituiscono a Freital, cittadina nei pressi di Dresda, una società denominata Weeka Kamera Werk e danno avvio ad un’attività artigianale per la costruzione di fotocamere folding a lastre.

Nel 1919 la denominazione dell’impresa viene modificata in Welta Kamera Werk.
La produzione riguarda essenzialmente attrezzature per uso amatoriale sia a lastra che a pellicola in rullo, anche se verso il 1925 viene realizzato un apparecchio fotografico a doppio otturatore chiamato Dubla Zweiverschlusskamera, strumento di notevole qualità.

Si tratta in pratica di una fotocamera folding di grande formato dotata sia di un otturatore centrale (un Compur della Friedrich Deckel) su cui è fissato l’obiettivo, sia di un secondo a tendina sul piano focale in grado di raggiungere il tempo di scatto di 1/1000 di secondo; apparecchi a doppio otturatore erano da tempo prodotti anche da altre marche, prima fra tutte la Ernemann.

Questo modello viene naturalmente realizzato per l’uso di lastre, sia di formato 9 x 12 che 10 x 15. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1914, biottica, Compur, Dubla Zweiverschlusskamera, Ernemann, Friedrich Deckel, Gucki, Kamera-Werk Tharandt, Perfekta, Perle, Reflekta, Reflekta II, Rolleiflex, Sica Box, Superfekta, Theodor Weber, VEB Kamera und Kinowerk Dresden, VEB Pentacon, VEB Welta-Kamera-Werk, Walter Waurich, Welta 35, Welta Kamera Werk, Weltax Roll, Weltini
L’agenda di Kagorō Yoshihashi

L’agenda di Kagorō Yoshihashi

Nel panorama dei numerosi obiettivi derivati dallo schema ottico Tessar, l’Anytar occupa certamente un posto di rilievo in quanto rappresenta il diretto progenitore di una delle ottiche più note della storia della fotografia: il Nikkor.

La sua costruzione è legata ai tecnici tedeschi che nei primi anni Venti del secolo scorso operano presso la Nippon Kōgaku Kōgyō K. K. al fine di trasmettere il know-how necessario ad avviare la produzione della neonata azienda, fondata a Tokio nel 1917.

Fra questi tecnici il posto di maggiore rilievo è occupato da Heinrich Acht, che svolge il ruolo di guida e coordinamento del team progettuale del quale entreranno gradualmente a far parte anche ingegneri giapponesi; direttamente interessato al progetto è certamente anche il collega di Acht Hermann Dillmann, di cui rimangono appunti del 1926 nei quali si fa riferimento all’Anytar da 107 mm.

Le focali individuate a livello di prototipo sono sette, studiate per fotocamere di formato medio/grande (6 x 9 o 9 x 12) e vanno da un grandangolo da 75 mm ad un tele da 360 mm, passando per un 105 mm, un 107 mm, un 120 mm, un 150 mm e un 180 mm. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1925, Anytar, Compur, Dagor, Friedrich Deckel, Heinrich Acht, Hermann Dillmann, Nikkor, Nippon Kōgaku Kōgyō K. K., Tessar, tripletto di Cooke
Il logo Nippon Kōgaku

Il logo Nippon Kōgaku

La nascita di questa azienda giapponese risale al 1917 ed avviene a seguito della fusione di due imprese del settore ottico che operano quasi esclusivamente in ambito militare.

Al fine di organizzare ed avviare la produzione vengono chiamati a Tokio negli anni 1920/21 otto tecnici tedeschi, fra i più noti del gruppo vi sono Hermann Dillmann, Max Lange e soprattutto Heinrich Acht; con il loro contributo saranno realizzati i primi obiettivi per uso militare, la cui produzione verrà allargata al settore civile soltanto dopo alcuni anni.

Nel periodo 1925-1928 vengono elaborati diversi tipi di ottiche, dedicate soprattutto alle riprese aeree, fra cui un Flieger Objektiv, un Dyalit Anastigmat (entrambi a tre lenti), un Doppel Anastigmat a sei lenti e un altro schema a tre lenti dedicato al ritratto.

I tecnici tedeschi rimangono in Giappone fino al 1926, il solo Acht si trattiene fino al 1928 ed è lui in particolare che pone le basi per lo sviluppo della successiva serie di ottiche studiate da ingegneri giapponesi. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1917, Aero-Nikkor, Anytar, Carl Zeiss, Compur, Doppel Anastigmat, Dyalit Anastigmat, Flieger Objektiv, Friedrich Deckel, Giappone, Heinrich Acht, Hermann Dillmann, Konica, Konishi Honten, Lily, Mamiya Six III, Max Lange, Nikkor, Nippon Kōgaku, Nippon Kōgaku Kōgyō K. K., R-Aero-Nikkor, Sunayama Kakuya, Tessar, Trimar
 
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