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Archivio per la categoria "I pionieri"

Parigi, 6 gennaio 1839: François Arago presenta all’Accademia delle Scienze di Parigi una relazione con cui annuncia la scoperta di Daguerre, senza entrare nel merito tecnico del procedimento, ma chiarendo che si tratta di una invenzione in grado di riprodurre le immagini soltanto in bianco, nero e grigio.

Conclude auspicando “… che il Governo ricompensi direttamente M. Daguerre, e che la Francia, poi, doti nobilmente il mondo intero di una scoperta che tanto può contribuire ai progressi delle arti e delle scienze”.

La proposta relativa all’acquisto dell’invenzione da parte del governo francese viene giustificata da Arago col fatto che un semplice brevetto non potrebbe impedire a chiunque di usare il procedimento, una volta che questo fosse universalmente noto, e pertanto quello che egli definisce “insigne pittore“ non potrebbe adeguatamente “essere ricompensato delle sue fatiche e delle sue spese”. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1839, arago, Bayard, Charles Chevalier, Diorama, Duroni, Ganzmetallkamera, Giroux, Herschel, Louis Jacques Mandé Daguerre, Steinheil, Voigtländer, William Henry Fox Talbot
Dagherre 1837  - L'Atelier de l'artiste -

Dagherre 1837 - L'Atelier de l'artiste -Una natura morta ripresa su una lastra allo joduro d’argento

In seguito alla morte di Joseph Nicéphore Niépce, nella società con Daguerre subentra il figlio Isidore Niépce, personaggio molto diverso dal genitore, che non porta alcun concreto contributo a livello sperimentale e di ricerca.

L’inattività del nuovo socio fornirà poi a Daguerre una buona occasione per affermare la propria preminenza, anche perché, come già si è detto, è uomo di forte personalità che tiene molto a mettere in evidenza il suo operato ed i suoi meriti.

Gli esperimenti quindi proseguono, fino a quando all’abilità si aggiunge un secondo caso fortunato.

Da quando si era reso conto della fotosensibilità dello joduro d’argento, Daguerre eseguiva pose di ore utilizzando lastre preparate con quest’ultimo sale. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1838, arago, argento, camera oscura, cloruro di sodio, jodio, joduro d’argento, Joseph Nicéphore Niépce, Louis Jacques Mandé Daguerre, mercurio, tiosolfato, vapori di mercurio

Il 1833 non va ricordato soltanto per la morte di uno dei padri della fotografia, ma anche per l’entrata in scena di due nuovi personaggi, uno diventato poi protagonista di primissimo piano, cioè l’inglese William Henry Fox Talbot e uno che al contrario è rimasto del tutto sconosciuto fino a tempi molto recenti, cioè il franco-brasiliano Hercules Florence.

William Henry Fox Talbot era nato l’11 febbrao 1800, unico figlio di una famiglia aristocratica che gli fornisce un’educazione adeguata alle sua posizione sociale, fino a fargli frequentare il Trinity College a Cambridge dove si distingue negli studi classici.

E’ comunque persona di multiforme cultura, dal momento che già nel 1822 presenta una relazione alla Royal Society su argomenti tecnico/matematici. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1833, Antoine Hercules Romuald Florence, carta salata, negativo, nitrato d’argento, Thomas Wedgwood, William Henry Fox Talbot
Louis-Jacques-Mande Daguerre

Louis Jacques Mande Daguerre

Louis Jacques Mandé Daguerre nasce a Cormeilles en Parisis il 18 novembre 1787.

In giovane età inizia a lavorare come aiutante presso lo scenografo dell’Opera di Parigi e ha quindi la possibilità di accumulare una importante esperienza nel settore.

Dotato di grande intelligenza ed abilità, diventa ben presto un buon pittore e uno scenografo teatrale.

La sua fama è legata all’allestimento di ambienti di grande effetto, che egli realizza avvalendosi sia di buone capacità pittoriche che di grandiose visioni prospettiche.

E’ particolarmente portato verso le scenografie affascinanti suggerite dagli spettacoli della natura, come i notturni e i tramonti e ciò lo induce ad allestire un proprio spettacolo (del tutto originale) basato appunto sulla suggestione che le sue scene, dipinte con l’ausilio della camera oscura, sono in grado di suscitare negli spettatori. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1822, 1829, Charles Chevalier, doppietto acromatico, Louis Jacques Mandé Daguerre, schema ottico

Joseph Nicéphore Niépce nasce nel 1765 a Chalon sur Saône da una benestante famiglia borghese.

Dopo un periodo di militanza come rivoluzionario, succeduto ad una iniziale vocazione per il sacerdozio, si scopre portato verso le invenzioni e assieme al fratello Claude progetta un motore a combustione interna e sistemi di propulsione di varia natura.

Nel 1796, mentre è ancora militare a Cagliari, concepisce l’idea di imprimere le immagini prodotte dalla camera oscura su un supporto costituito da una lastra da incisore, ciò con l’intenzione di produrre impianti litografici senza l’intervento di un disegnatore.

L’intento di produrre immagini per la stampa litografica lo porta ad utilizzare un materiale tipico del lavoro dell’incisore, cioè il bitume di giudea. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1824, 1826, bitume di giudea, eliografia, Helmut Gernsceim, immagine positiva diretta, Leonardo Da Vinci, Louis Jacques Mandé Daguerre, prima fotografia, profondità di campo, Royal Society

La fotografia nasce dall’osservazione, dallo studio e dall’applicazione di un fenomeno fisico e di un fenomeno chimico, legati rispettivamente al comportamento ed all’azione della luce.

Quando un raggio luminoso entra in un luogo buio attraverso un’apertura di dimensioni molto piccole, proietta all’interno l’immagine rovesciata della realtà esterna; tale fenomeno, comunemente detto “della camera oscura” era noto dall’antichità, tanto che alcuni testi fanno iniziare la storia della fotografia da Aristotele, uno dei primi a compiere osservazioni ed esperimenti specifici sul comportamento dei raggi luminosi. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1569, 1609, 1646, 1657, 1725, argento, Athanasius Kircher, camera oscura, foro stenopeico, Johann Heinrich Schulze, Joseph Nicéphore Niépce, kaspar schott, lanterna magica, lente convessa, Roger Bacon, Thomas Wedgwood, vetro smerigliato
 
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