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Archivio per la categoria "I fotografi"

Roger Fenton nasce a Heywood, Gran Bretagna, il 20 marzo 1829.

Nel 1841, ancora giovanissimo, si reca a Parigi per studiare diritto e fare pratica di pittura presso l’atelier del pittore Paul Delaroche, dove, fra gli altri artisti ed allievi che lo frequentano, conosce anche il futuro fotografo Gustave Le Gray.

Negli anni successivi, fino al 1851, effettua numerosi viaggi e soggiorni a Parigi imparando le tecniche fotografiche e specializzandosi tanto da decidere di intraprendere l’attività di fotografo.

Nel 1852 si reca in Russia dove esegue numerose riprese fotografiche, sia relative alla costruzione di un ponte sospeso sul fiume Dniepr, sia nelle città di Kiev, Mosca e San Pietroburgo.

Nel 1853 è già un fotografo affermato in Gran Bretagna, fonda la Royal Photographic Society e dall’anno successivo comincia ad eseguire dei ritratti della famiglia reale inglese.

E’ in virtù del suo impegno presso la Royal Photographic Society che nel 1854 avrà l’incarico di fotografo ufficiale della guerra di Crimea, diventando in tal modo il primo reporter di guerra della storia della fotografia. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1855, collodio umido, Felice Beato, guerra di Crimea, Gustave Le Gray, James Robertson, Paul Delaroche, Roger Fenton, Royal Photographic Society, sali d'argento

Gustave Le GrayGustave Le Gray nasce a Villiers le Bel, a nord di Parigi, nel 1820.

Portato per la pittura, frequenta gli studi di François Edouard Picot e di Paul Delaroche, luoghi in cui negli anni 1840-42 incontra Henri Le Secq, Charles Nègre, Jean Lèon Gérôme,  e altri.

Nel 1844 intraprende un viaggio di studi in Svizzera e in Italia; mentre si trova a Roma scopre la fotografia e viene attratto dal fascino di questo nuovo metodo di produzione delle immagini.

Rientrato in Francia nel 1847, pur continuando a praticare la pittura, inizia a fotografare prima con il dagherrotipo e poi con il calotipo, la tecnica di Fox Talbot, che in quegli anni si sta diffondendo anche in Francia soprattutto per opera di Louis Désiré Blanquart Evrard.

Nel 1850 inizia anche a sperimentare nuove tecniche, come la ceratura della carta prima della sensibilizzazione e, pare, la sensibilizzazione del vetro con il collodio umido indipendentemente da Frederick Scott Archer, colui al quale è riconosciuta la paternità della scoperta avendola resa ufficialmente nota nel 1851. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1850, calotipo, dagherrotipo, Fox Talbot, Frederick Scott Archer, Gustave Le Gray, Louis Désiré Blanquart Evrard, Nadar, Oscar Gustave Rejlander, Paul Delaroche, Roger Fenton, stampa combinata
Timothy O’Sullivan

Timothy O’Sullivan

Timothy O’Sullivan nasce nel 1840 in Irlanda e all’età di due anni emigra negli Stati Uniti con la sua famiglia, che si stabilisce a New York.

A diciotto anni inizia a lavorare come apprendista presso lo studio di Mathew Brady, fotografo già affermato, anche lui di origini irlandesi, che possiede dal 1844 un proprio atelier presso il quale esegue soprattutto ritratti.

O’Sullivan apprende in breve tempo le tecniche di ripresa, tanto che, scoppiata la Guerra di Secessione, è uno degli operatori assunti da Brady per documentare fotograficamente lo svolgimento del conflitto.

Sul campo dimostra di essere un fotografo di valore, soprattutto per la sua abilità nello sfruttare al meglio le caratteristiche delle attrezzature dell’epoca, certamente poco adatte alla foto di azione; si concentra soprattutto su immagini di campi di battaglia riprese immediatamente dopo la cessazione dei combattimenti, cogliendo scene di grande drammaticità sia per quanto riguarda i particolari dei caduti sia per le larghe inquadrature che ne mostrano i corpi disseminati quasi a perdita d’occhio. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1861, albumina, Alexander Gardner, Ansel Adams, magnesio, Mathew Brady, Timothy O’Sullivan
Autoritratto Felice Beato

Autoritratto Felice Beato

Felice Beato nasce nel 1833 (o forse nel 1834) nel protettorato inglese di Corfù e pertanto è cittadino britannico, anche se di origine veneziana.

Si dedica alla fotografia probabilmente dopo aver conosciuto a Malta il fotografo James Robertson nel 1850 ed averlo accompagnato a Costantinopoli nel 1851.

Di certo i due iniziano a lavorare nel 1853, formando una coppia chiamata “Robertson & Beato”; nell’anno successivo si unisce a loro Antonio, fratello di Felice, per effettuare spedizioni fotografiche a Malta nel 1854-1856 e in Grecia e Gerusalemme nel 1857.

Dal momento che esistono molte fotografie firmate “Felice Antonio Beato” e “Felice A. Beato” riprese contemporaneamente in luoghi distanti tra loro come l’Egitto e il Giappone, non si riusciva a comprendere come uno stesso autore fosse stato in grado di fare ciò. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1853, bromuro d'argento, carte all'albumina, Charles Wirgman, collodio umido, Felice Beato, fotogiornalismo, fotografie, Italo Zannier, Roger Fenton
Mathew Brady nel 1875

Mathew Brady nel 1875

Mathew B. Brady nasce nel 1822 a Warren County, nei pressi di New York, in una famiglia di immigrati irlandesi.

All’età di soli 22 anni avvia un proprio studio fotografico a New York dove esegue ritratti su dagherrotipo incontrando notevole successo, tanto che dopo cinque anni ne apre un secondo a Washington, dove conosce Juliette Handy, che sposa nel 1851.

Sono gli anni in cui la fotografia vive un’evoluzione continua, con l’apparizione pressoché ininterrotta di procedimenti e materiali sempre nuovi, sia per la ripresa che per la stampa.

Si passa infatti dal dagherrotipo al calotipo, poi all’ambrotipo, al ferrotipo ed infine alle lastre al collodio.

Sono anche gli anni in cui negli studi fotografici esplode la moda delle “cartes de visite”, tipo di ritratto lanciato dal fotografo parigino André Adolphe Eugène Disdéri; la novità rappresentata da queste piccole foto, accessibili come costo anche ai ceti popolari e pertanto diffuse a livello di massa, fa sì che in pochi anni ne vengano prodotte milioni di esemplari in Europa e negli Stati Uniti. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1861, 1887, Alexander Gardner, ambrotipo, André Adolphe Eugène Disdéri, calotipo, cartes de visite, collodio, dagherrotipo, ferrotipo, fotografia, James Gardner, Mathew B. Brady, ripresa, stampa, Timothy H. O'Sullivan, Ulysses Grant
Lerebours (primo a sinistra). A. Davanne, M Bucquet, L. Vidal.

Lerebours (primo a sinistra). A. Davanne, M Bucquet, L. Vidal. "Le Musée Rétrospectif de la Photographie à l'exposition universelle de 1900", Gauthier-Villars, Parigi 1903.

Il francese Noël Marie Paymal Lerebours, (1807-1873), è stato un ottico, fotografo ed editore francese.

Nasce il 16 febbraio 1807, figlio di Marie Jeanne Françoise Paymal, una sarta di 29 anni che lo registra all’anagrafe come figlio di padre ignoto.

Viene successivamente adottato da Noël Jean Lerebours (1761-1840), uno dei più famosi costruttori francesi di strumenti ottici della fine del XVIII secolo, dal 1800 ottico della Marina e del Bureau des Longitudes in virtù della qualità dei suoi strumenti dedicati alla navigazione e alla misurazione terrestre.

Il cannocchiale Lerebours è anche citato da Jules Verne nel suo libro “Dalla Terra alla Luna”. Leggi il resto di quest’articolo »

Tags: 1840, cannocchiale Lerebours, dagherrotipo, fotografo, Marc Francois Louis Secretan, Noël Marie Paymal Lerebours, obiettivi, ottico, Petzval, strumenti ottici
 
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