La fotocamera Fiamma Box

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La Fiamma

Si tratta di un apparecchio fotografico poco conosciuto, un modello che tra l’altro non porta un nome particolare e che probabilmente è uno tra i primi costruiti dalla F.I.A.M.M.A. di Firenze nel momento in cui inizia a produrre semplici fotocamere per uso esclusivamente amatoriale. Fino a quel momento infatti l’azienda, che aveva in Antonio Bencini la sua mente animatrice, aveva realizzato apparecchi di tipo professionale e comunque di dimensioni e caratteristiche ben diverse da questa piccola box. Le sue dimensioni sono veramente minime: larghezza 6 cm, altezza 8 cm, profondità 5,5 cm. È quanto di più essenziale si possa immaginare sia dal punto di vista ottico che meccanico, probabilmente una sorta di “modello base” rispetto alla Fiammetta di cui già abbiamo parlato.

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Il dorso

Una minima descrizione che potrebbe riferirsi a questa fotocamera si trova a pagina 295 del McKeown’s 2005-2006 (… small metal box camera for 3×4 cm on 127 film …) pubblicazione che in compenso non prende in considerazione nessun altro modello prodotto dalla fabbrica fiorentina. È databile, con una certa approssimazione, agli anni 1933-34.

Caratteristiche principali

– Fotocamera di tipo box costruita in lamierino metallico verniciato di colore nero ad effetto satinato.

– Formato del negativo cm 3 x 4 su pellicola in rullo 127.
– Il caricamento della pellicola si effettua rimuovendo il dorso, che si stacca completamente dal corpo macchina semplicemente forzando gli agganci a pressione (due in basso e uno in alto) ricavati nella lamiera.

– Lo scorrimento della pellicola avviene dall’alto verso il basso mediante la rotazione di un appiglio a chiavetta posto in basso, sul lato destro dell’apparecchio. Sull’appiglio stesso, realizzato in metallo cromato, è incisa la dicitura FIAMMA FIRENZE.

– Sul dorso si trovano due finestrelle rotonde per il controllo del numero del fotogramma, schermate di colore rosso. All’epoca la striscia di carta protettiva presente sui rulli di pellicola non riportava la numerazione dei fotogrammi per il mezzo formato, pertanto lo stesso numero doveva apparire prima nella finestrella superiore e poi in quella inferiore.

– Inquadratura mediante un solo mirino a specchio nel quale, tenendo l’apparecchio in verticale, viene visualizzata un’immagine orizzontale.

– Obiettivo a fuoco fisso costituito da un semplice menisco di focale non indicata, valutabile all’incirca in 70 mm. L’ottica è circondata da una doppia cerchiatura in metallo cromato. La piastra frontale sulla quale è montato l’obiettivo è fissata al corpo macchina da due viti poste lateralmente.

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Il meccanismo dell’otturatore

– La fotocamera presenta una sola apertura di diaframma, il cui valore può essere valutato con una certa approssimazione in f/11.

– Otturatore a moto alternato sempre in posizione di carica, dotato di un solo tempo di scatto valutabile all’incirca in 1/50 di secondo e della posa B. La levetta di scatto si trova sul lato destro all’altezza dell’obiettivo, mentre in basso vi è una linguetta metallica che deve essere leggermente estratta dal corpo macchina per inserire la posa B.
L’apparecchio non è dotato di attacchi e/o accessori di alcun tipo.

3 pensieri su “La fotocamera Fiamma Box”

  1. Un’offesa ai costruttori di macchine fotografiche (come del resto tutta la produzione facente capo a Bencini)

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